VENEZIA

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PALAZZO DUCALE

mercoledì 6 agosto 2008

SPAGHETTI ALLA LIGURE

Avevo trovato una ricetta pipe alla ligure che mi piaceva per gli ingredienti ma non tanto per la procedura..allora l'ho adattata ai miei gusti..magari contravvengo al solito alle tradizioni e qualcuno mi tirerà le orecchie.
Io amo stravolgere i piatti..anche se son tradizionali.
Se non mi piacciono li adatto ai miei gusti.
E non ci vedo niente di male.
Altri magari si scandalizzano, io no.
Con tutto quello che c'è da scandalizzarsi al mondo..secondo me basta sapere che una volta si faceva così..ora che son cambiati i tempi, le abitudini e gli ingredienti..non si può nè si deve mangiare come una volta.
Avevano i piatti molto ricchi di grassi e condimenti ma non facevano male, primo i grassi ed i condimenti erano buoni perchè fatti con animali ed alimenti primari trattati con sudore e fatica, sole e pioggia, e non con pesticidi, ogm come ora, poi si lavorava tanto e si mangiava una volta al giorno ed una volta ogni tanto le abbuffate..qua al giorno d'oggi si cammina poco, si mangia troppo...secondo me bisogna mangiare sempre light..però è una mia opinione.
Io lascio ad ognuno le sue.
Non sgridatemi troppo perciò se questa ricetta non rispecchia le tradizioni liguri..anche la cucina italiana mette il titolo a ricette e poi le modifica secondo i tempi moderni..
Ora vi racconto come ho fatto io.
Dunque prima condizione per questa pasta è quella di avere i fagiolini freschi dell'orto, almeno per me altrimenti non la mangio nemmeno se mi sparano...con quei fagiolini che non san di niente.
Poi secondo i pomodori dell'orto..la ricetta prevedeva la passata...io invece ho fatto così.
Ho preso i miei perini che ho in quantità industriale, li ho sbollentati per 10 secondi in acqua bollente, anche meno, ed anche non serve perchè ai pomodori freschi basta veramente una passata veloce in acqua bollente non come a quelli che si comprano che manco se li lessi...
Fine delle polemiche.
Li ho spellati.
Tagliati a rondelle non troppo sottili.
Poi in un filo di olio in una padella gigante che potesse contenere anche la pasta ho fatto rosolare mezza cipollina tritata, fino a quando è diventata trasparente, ho aggiunto i pomodori, il sale, il peperoncino tritato poco eh, ed ho fatto andare per 10' non di più, alla fine a fuoco spento ho aggiunto il tonno sott'olio ben sgocciolato.
A parte ho preso 1 bella manciatona di fagiolini puliti-la cosa più odiosa ma se son ben croccanti si fa anche presto- li ho tagliati a rocchetti ed ho messo a bollire l'acqua per la pasta salata.
Li ho fatti andare diciamo 10', poi ci ho aggiunto gli spaghetti e portati a cottura, circa 10' dalla ripresa del bollore, ho scolato il tutto bene e messo nella padella del pomodoro e tonno, spadellato e servito con grana.
I bambini si son spazzolati due piatti a testa.
Per cui anche se ho contravvenuto a qualche tradizione io ho raggiunto il mio obiettivo.

2 granelli di pepe:

Lo

uhhhhhhhhhh Michela...perdonami mi scappa da ridere per il tono...ma sai che la penso come te su tutta la linea...anche quella di servire sempre piatti light a tavola....però guarda sono scandalizzata...così scandalizzata che ti copio la ricetta
;)

michela

@lo:beh allora se ti scappa da ridere vuol dire che il tono era giusto..altrimenti non mi son espressa bene.

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