VENEZIA

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PALAZZO DUCALE

mercoledì 8 aprile 2009

UN MOMENTO

Scusatemi..son rimasta zitta quando è appena successo.
Son rimasta zitta il giorno dopo.
Ora vorrei fare qualche riflessione.
Girando sui vs blogs tutti pieni di dolore, di tristezza per quanti hanno perso tutto in pochi secondi, hanno vista la loro vita distrutta senza motivo, senza ragione, mi hanno fatto provare tutta una gamma di emozioni: dolore, tristezza ma anche rabbia.
Prima di tutto rabbia per i media.
Un conto è dare una notizia, accertarsi che ci siano sopravvissuti, che ci siano i soccorsi..un conto è lo sciacallaggio.
Lo sciacallaggio di chi con il microfono continua imperterrito ad andare ad intervistare persone che si trovano sbattute in prima pagina loro malgrado, campeggiatori per caso.
Gente come noi, che oggi ha un tetto e domani si trova in telegiornale.
Senza alcuna pietà vengono rivolte domande idiote del tipo ''cosa succede lì? Come si sente? Come ha dormito?'' magari ad una persona--l'ho visto non so su che canale perchè ho spento-- ma continuava a rispondere ''Lasciatemi stare ho perso mio figlio''.
Esiste un po' di pietà per questa gente?
Se tutti siamo così addolorati, siamo capaci di aiutarli, anche spegnendo la televisione?
E fare a meno di far godere questi giornalisti vittime dell'auditel?
Poi rabbia perchè in una zona sismica dove da mesi ci son scosse e dove nessuno si è preoccupato di andare a verificare se questo tecnico che gridava ''al lupo, al lupo'' per una scossa più forte, dicesse la verità, avesse degli elementi per dirla o parlasse veramente come un folle, non si è fatto nulla.
E' vero.
Il terremoto è un evento imprevedibile, almeno nell'entità e nell'epicentro esatto ma è anche vero che ci sono dei segnali che potrebbero consentire di fare qualcosa.
Cosa?
Per esempio visto che siamo tutti un paese sismico, sull'onda di queste emozioni..a me non risulta che per esempio, qui, nel Veneto, ci siano per i bambini nelle scuole degli addestramenti a queste situazioni.
Se ci fosse una scossa ora, la scuola elementare qui crollerebbe perchè non è secondo canoni antisismici.
In pochi secondi ci si fa prendere dal panico ed invece bisogna avere la freddezza di ragionare..una freddezza che si acquisisce solo provando e riprovando cosa fare in caso di emergenza.
Qui invece niente, nessun addestramento per incendi, terremoti o altro..non vengono considerati importanti?
Poi, le case, perchè non fare una verifica su tutte le case, su quante siano realmente costruite secondo i canoni antisismici?
Quando sanno che anche la miscela di cemento usata può incidere sulla tenuta o meno della casa?
Non solo il cemento armato.
E quanti di Voi sanno che in caso di sisma non bisogna precipitarsi sulle scale perchè son le prime a crollare?
Vi è mai stato detto che bisogna cercare in ogni casa il muro maestro, gli architravi, ed aspettare lì che le scosse finiscano, se non si ha la possibilità di raggiungere l'esterno?
Ora, ripeto, certo lo so..in pochi secondi non si può fare più di tanto.
Però, se queste conoscenze, questi addestramenti avessero salvato anche 1 sola vita in più non sarebbero stati soldi e tempo buttati via.
Non trovate?
Ed allora invece di stare lì a disturbare persone che stanno tentando di riprendere e come, lo possiamo solo immaginare, una vita vivibile ed una normalità impossibile...non si può approfittare dell'onda emozionale e tentare di fare qualcosa di costruttivo per il futuro?
Non so, ditemi voi.
Probabilmente non serve a nulla che mi agiti tanto, io però sento di aiutare di più così quelle persone che ora stanno soffrendo che in qualsiasi altra maniera.
Magari non scritto di getto, come ho fatto, ma a ragione veduta, cancellerò tutto.
Perchè in genere poi penso che faccio sempre meglio a stare zitta.
Io però, la penso così.
Ed anche se pubblicarlo sul blog equivale un po' gridarlo ai quattro venti..ben venga se può servire a qualcosa.

28 granelli di pepe:

:: Anemone ::

Hai ragione, pienamente.
Sono d'accordo con tutto quello che dici..la situazione è devastante, e invece di stare a guardare ed aiutare, con reverenza e rispetto, qui si inizia ad esagerare: giornalisti dovunque, servizi di un inutile pazzesco.. mi sembra che pur di fare il pezzo siano disposti a tutto..che pena, guarda.

Ti abbraccio forte Michela, e grazie tante per i complimenti che mi hai fatto...un bacione..

Elena

neanche io sopporto lo sciacallaggio dei giornalisti idioti...ieri uno ha rivolto una domanda a un bambino CON UNA FACCIA COSTERNATISSIMA..."i giocattoli... sei riuscito a prenderne qualcuno? neanche la bicicletta????"
Che orrore di domanda è..? te lo vedi in quei momenti di panico (e penso che per i bambini sia ancora maggiore) un bambino che lucidamente pensa di salvare la bicicletta...??? IDIOTI DEFICIENTI

Onde99

Hai fatto delle osservazioni giustissime, col senno di chi il terremoto, probabilmente l'ha vissuto e ne ha tratto spunto per documentarsi. Ma, si sa, l'Italia è il paese dell'approssimazione, in fondo questi cataclismi sono funzionali all'interesse dei politici a mettersi in mostra: il merito dell'introduzione di un corso di addestramento nelle scuole o nei quartieri andrebbe dimenticato in pochi mesi, l'apparizione di un doppiopetto sul luogo della tragedia rimane impressa...

Caty

cara Michela , hai fatto benissimo a scrivere , lo sdegno non deve essere contenuto , e ogni goccia diventa mare .In quanto alle esercitazioni antisismiche credo che debbano essere fatte per legge secondo una data scadenza nelle strutture pubbliche che devono appunto prevedere un piano antiincendio ( e calamità) .Ora ti saluto e ti abbraccio e non stancarti di chiedere , chiedere e insistere !!

Nicole

Ciao,finalmente qualcuno lo dice.Grazie.Io sto seguendo un mio personale "silenzio stampa".Ovvero mi rifiuto di guardare trasmissioni che per 2 giorni di fila non fanno altro che essere avvoltoi delle disgrazie della gente. La prima sera c'erano i cameramen che cercavano di inquadrare in faccia i cadavere sulle barelle prima che li coprissero.E mi sono detta che se fossi stata li gli avrei tirato un pugno in faccia.Ma poi ripensandoci..con tutto il dolore e la disperazione non avranno la forza nemmeno di difendersi da queste cose e quindi passata la voglia impulsiva di telefonare a Vespa in diretta e dirgli come la penso, ho semplicemente spento la tv. Forse se si pensasse meno a risparmiare sugli appalti e i materiali e più alla sicurezza si potrebbero evitare tante tragedie, non solo questa.Spero che anche tante altre persone ti leggano, è uno dei pochi post sensati che ho letto negli ultimi giorni.Un abbraccio.

la signora in rosso

Le tue riflessioni sono consone al momento tragico che viviamo. Mi ricordo che a ogni catastrofe come questa, poi girano opuscoli per spiegare cosa si deve fare... sempre dopo. In Abruzzo, visto che c'erano scosse da due mesi forse dovevano distribuirli prima.
Ciao

sciopina

Parole Sante Parole Sante!! Condivido in tutto il tuo parere. Trovo vergognoso il modo di fare informazione nel nostro paese e non solo, perchè negli stati uniti non sono da meno. Spettacolarizzazione del dolore e delle tragedie altrui. Bisognerebbe spegnere la tv per sempre! Sono stata tentata di scrivere anch'io sul mio blog in merito ma sto ancora tergiversando.

katty

condivido in pieno i tuoi pensieri!!

Micaela

sono d'accordissimo con te Michi!!! è assurdo vedere gente che piange davanti a una telecamera!! non è dignitoso!!! questi giornalisti non hanno pietà di nessuno!!! non ho parole!!

manu

bellissimo post... approvo tutto quello che hai scritto, infatti nel mio post c'era proprio scritto "silenzio" un po' di rispetto per queste persone!!! hai ragione la tv dovrebbe solo esporre i fatti e limitarsi a quello, senza invadere la sfera dei sentimenti!!!! vergogna a tutti i giornalisti che sfruttano i sentimenti per fare ascolto!!! e noi spegnamo la tv!!! e poi tutti questi montepremi per i reality diamoli a terremotati che ne hanno più bisogno!!!!non basta sospendere la programmazione!!! se vogliono fare qualcosa di utile facessoro questo, donare i loro montepremi a chi ne ha più bisogno!!!bacioni

babi

La penso come te Michela. Io vivo in una regione non sismica (la Sardegna) e di terremoti (per fortuna!) non ho alcuna esperienza, ma non per questo non capisco quanto sia importante attuare delle adeguate misure preventive in tal senso! Perchè nel nostro Paese (o almeno nelle Regioni esposte al rischio, non certo nella mia) non si organizzano periodiche esercitazioni antisisma come fanno per esempio in Giappone? Perchè gli edifici non sono a norma? Perchè un grosso Ospedale di recente costruzione crolla per una scossa di 5,3 gradi della scala Richter??? Perchè crolla pure una Casa dello studente?! Su youtube ho visto un video in cui una Casa di legno di sette piani, realizzata nei laboratori Ivalsa Cnr di San Michele all'Adige (Trento), quindi ITALIANA (scusa se lo scrivo maiuscolo) ha resistito con successo al test antisismico considerato dai giapponesi il più distruttivo per le opere civili: la simulazione del terremoto di Kobe. Perchè non costruiscono così gli edifici nelle zone sismiche del nostro Paese?!! Scusa lo sfogo, sono shokata e indignata!

Sara

No meglio parlare in questi giorni, ma parlare coin il cuore, io da un lato sono orgogliosa di tutto quello che stiamo facendo un sacco di persone pronte a sacrificarsi per dare un aiuto seppur minimo, ma vero a questa popolazione, ma rimango davvero schifata dalla messa in onda sul tg di rai 1 di una serie di dati che fanno si che con le notizie del terremoto quel tg ha avuto dati di share altissimi, ecco questo mi fa davvero schifo, si da la notizia per informazione, ma no per ottenere share...
Un bacione...
e buona pasqua

phoebe

ciao, infatti è assurdo...tutto quello che è capitato sui media..in alcuni casi si trovavano notizie più precise sul web..che in tv.. per non parlare dio come sono state esposte le notizie.. quello che mi preoccupa, adesso è lo sciacallaggio, e i profittatori, che girano con false campagne.. E la poca rilevanza che si da ai veri indirizzi, associazioni e o numeri utili per dare una mano anche se a distanza..

stefi

Hai perfettamente ragione ad essere indignata.Per ora quello che è successo in Abruzzo fa notiziae quindi i mass media ne parlano tutti i giorni anche più volte al giorno. Fra qualche giorno o giù di lì si sentirà soltanto un eco lontano fino a sparire del tutto, così da dimenticarci quanto è successo e ancora più vergognoso si dimenticano quanto è successo quelle ditte che appaltano i lavori di ricostruzione.
Però anzichè costruire in maniera adeguata, continueranno ad adoperare materiali scadenti e svicolare tutte le regole possibili.
Ma siamo italiani e per questo ce lo tiriamo in tasca l'un con l'altro.
C'è da vergognarsi per guadagnare due euro in più mettere in pericolo le vite altrui.
Ciao Stefania.

soleluna

Condivido quanto hai scritto...purtroppo finora nessun governo sia di destra che di sinistra si è mai preoccupato di questo...buona pasqua Luisa

elisa

Sono d'accordo con te..basta con queste interviste estenuanti a queste persone stremate dagli eventi e dai giornalisti!

Mammazan

Carissima
ho letto il commento sul mio blog e sottoscrivo parola per parola tutto quello che hai scritto e tutto quello che hai postato oggi.
Ma ci pensi che manna per i media un terremoto!!!!...p
Per quanto tempo vivranno di rendita e come dici tu quante stupidissime domande faranno del tipo: "cosa prova per la morte di suo figlio (o un altro parente) oppure cosa prova ora è rimasto con il sedere di fuori senza uno straccio da mettersi addosso e senza un tetto sulla testa???"
Ma credi che tutto questa tragedia serva veramente a far si che si diano una mossa per fare dei corsi nelle scuole???
Un bacio..

Tortino al cioccolato

Ciao Michela! Anche noi ci siamo trovate un po' spiazzate, non ci siamo sentite di commentare nulla, solo di lasciare una frase xkè ognuno reagisce un po' in maniera diversa...comunque siamo d'accordissimo con tutto quello ke hai scritto, e sicuramente in tantissimi la pensano così...la speranza è ke la situazione si sistemi velocemente per tutte quelle persone che hanno perso TUTTO!...eravamo passate anche x farti gli auguri, passa buone e serene feste! tanti baci cara!!!!!!

NIGHTFAIRY

Purtroppo per certe tragedie le parole non bastano mai..Ti auguro una serena Pasqua, per quanto possibile..Un bacio

Tiziana

Michela mi trovi totalmente d'accordo con te....

manu

sono passata per augurarti buona pasqua per quanto è possibile!! non posterò in questi giorni perchè spero che leggano il mio post segnalazione!!! bacioni

Bianca

Ciao Michela, condivido in pieno quello che hai scritto. Credo che la rabbia e il dolore siano i sentimenti che prevalgono in noi tutti. Spero solo che tra un po' non ci si dimentichi di tutto, come di solito avviene qui in Italia.
Bianca

Anonimo
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unika

ti lascio un bacio e tanti auguri per queste feste passate:-)
Annamaria

salsadisapa

concordo con ogni tua parola. ogni volta che succedono queste tragedie si assiste ad uno sciacallaggio mediatico davvero intollerabile... un giornale più serio, qualche giorno dopo, intitolava: "l'aquila e gli avvoltoi": mai titolo fu più azzeccato. a volte mi chiedo se i giornalisti facciano dei corsi di cinismo all'università... vergogna.
quanto al tema sicurezza, meglio se non entro in merito: sono architetto, e combatto tutti i giorni col pressappochismo, la cultura del risparmio e lo sprezzo per la sicurezza, "tanto non succede mai niente"... speriamo bene.
un abbraccio!

manu

ciao un bacione....

michela

Grazie veramente di cuore a tutti..io non ho altro da aggiungere!
ciao.

Ross

Hai perfettamente ragione, Michela. Mi ha sempre dato fastidio il giornalista che va a mettere il microfono sotto al naso di chi ha appena perso un figlio e chiede cosa prova. E son d'accordo anche sulla prevenzione. Purtroppo quando c'è un terremoto c'è davvero poco margine, perché ti crolla tutto addosso ed anche scendere dal letto e camminare diventa difficilissimo. Bisogna avere la fortuna ed il tempo di poter raggiungere un architrave o sapere qual'è il muro maestro. Ed è scandaloso che sia stato denunciato per procurato allarme chi stava cercando di salvare delle vite umane. Anche io ho spento il televisore, di fronte a certe trasmissioni è l'unica cosa da fare. Un bacione, cara, a presto.

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