VENEZIA

VENEZIA
PALAZZO DUCALE

venerdì 30 gennaio 2009

MUFFINS MELA UVETTA E CANNELLA


Per questa ricettina ho copiato qui.


MUFFINS MELA E CANNELLA
dal blog CONSERVARE IN FRIGO

260 g Farina 00
100 g Zucchero
80 ml Olio di Oliva
1 Uovo
180 ml panna liquida
3 cucchiaini di Lievito
1 mela tagliata a tocchetti
1 cucchiaino colmo di cannella in polvere
1 pizzichino di Sale
1 pizzico di bicarbonato



Preparazione
1° passo: Accendere il forno a 200°.
2° passo: Riempire lo stampo da muffin con i pirottini di carta;
3° passo: In una ciotola mescolare insieme la farina, il lievito, la cannella, lo zucchero, il sale ed il bicarbonato.
4° passo: in una seconda ciotola mescolare insieme l'uovo, la panna, l'olio, e la mela tagliata a pezzetti
5° passo: versare il contenuto della seconda ciotola nella prima
6° passo: dare una mescolata sommaria al composto
7° passo: versare il composto all'interno dei pirottini
8° passo: Infilare la teglia nel forno
9° passo: Aspettare circa 20 minuti
10°passo: verificare la cottura, quindi estrarre dal forno e lasciare raffreddare.

Perfetti.
Grazie Tulip.

MASCHERINE


Ormai siamo a Carnevale...siamo tutti in festa..dopo le feste di Natale..insomma tutta una..
Poi per non farci mancare niente abbiamo S Valentino, la festa del Papà, della Mamma, della donna, del nonno..Ho dimenticato qualcosa?
Beh intanto mi fermo a Carnevale.
Avevo visto questa ancora l'anno scorso ma poi non l'avevo fotografata ed allora l'ho rifatta..
La ricetta è veramente ottima e ben equilibrata..nonstante l'assenza di uova ed il poco zucchero viene un biscotto croccante fuori e morbido dentro molto molto piacevole.
Per la decorazione anzichè giocare con il cioccolato o la glassa reale questa volta ho voluto provare una novità vista su Cookaround.
MASCHERINE CI FEB 08

500 gr farina
180 gr latte
150 gr burro morbido
40 gr zucchero
1 bustina di vanillina
scorza grattugiata di limone
sale
X decorare:
a scelta cioccolato bianco fondente, colori alimentari confetti pastigliette----



Impastare burro e farina tentando di tenere il burro sempre coperto di farina e maneggiarlo il meno possibile.
Poi unire tutti gli altri ingredienti amalgamando bene.
Formare una palla omogenea da avvolgere in pellicola e far riposare in frigo per 1 oretta.
Stendere a 5 mm.
Ritagliare le mascherine.
Cuocere a 180° per 10' o finchè saran dorate.
Decorare a piacere.

Per decorare ho usato questa pasta che ho preparato colorato e messo sui biscotti CRUDI.
Poi ho cotto tutto insieme.
Non è simpatica?
PASTA DECORATIVA PER BISCOTTI DA CUCINARE
ABLASOR COOK

ngredienti:
2 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di burro
mezza tazza di farina
coloranti
Procedimento:
Impastare con la forchetta burro e zucchero finchè diventa una crema leggera
Aggiungere la farina continuando a mescolare finche non avrai una pasta liscia e compatta
colorare con i colori desiderati (se usate quelli liquidi e dopo la pasta risulta troppo liquida aggiungere un pò di farina)
--ED A QUESTO PUNTO MANEGGIARE CON I GUANTI--
a questo punto decorare i biscotti ancora crudi liberando la vostra fantasia

LA CONSISTENZA DEVE ESSERE QUELLA DI UNA PASTA DI MANDORLE.
NON TROPPO SODA NE' MOLLE..LAVORABILE INSOMMA.
Le note sono mie.

giovedì 29 gennaio 2009

CASARECCE CON FUNGHI TONNO YOGURT E POMODORO


Io non sono una cuoca.
Non sono nemmeno brava a cucinare in realtà...faccio solo dei gran pasticci.
Vengo da una famiglia di ottime cuoche sperimentatrici-evidentemente con me saltiamo la generazione--ogni tanto produco qualcosa di decente...ma a me non sembra niente di originale.
Forse sono in fase depressiva preinfluenzale...
In ogni caso questa pasta inventata li per lì mi è piaciuta.
Ovvio si può sostituire lo yogurt con la panna da cucina..ma prima di tutto è più grassa..secondo non mi piace la panna che c'è al super e non ho la centrale del latte vicina che venda la panna fresca.
Quindi ho scelto lo yogurt greco magro.
L'ho trovato talmente buono, che assomiglia ad un formaggio più che ad uno yogurt.
Lo metto ovunque praticamente.
Bando alle ciance.
Vi metto come ho pasticciato.
Qui le dosi sono per 2 dall'appettito abbondante.
Noi siamo 2+2 piccoletti.
Però secondo me il condimento va bene anche per 300 gr di pasta con le dosi che ho indicato..poi fate voi secondo i vs dosaggi abituali.

CASARECCE FUNGHI TONNO YOGURT E POMODORO

200 gr pasta secca
mezza cipolla
15 gr funghi secchi fatti rinvenire cambiando l'acqua dell'ammollo 2 volte --sgocciolati e tritati
2 cucchiai di passata di pomodoro o 1 pelato
1 yogurt greco magro
sale
80 gr tonno sott'olio sgocciolato
prezzemolo
pepe
Preparazione:
Ammollare i funghi per almeno 1 oretta, cambiando l'acqua 2 volte, poi sgocciolare bene, strizzare e tritarli.
Tritare la cipolla e farla appassire in un velo di olio--io allungo con acqua--
Unire i funghi.
Dopo qualche minuto unire la passata di pomodoro e lo yogurt.
Far addensare per qualche altro minuto.
Unire infine il tonno sgocciolato, il prezzemolo tritato e spegnere.
Aggiustare eventualmente di sale e pepe.

RISO IN TEGLIA ALLA PIZZAIOLA


Questa è una prova.
Volevo vedere se riuscivo ad incrociare due cose che piacciono ai bambini..la pizza ed il riso.
Loro non l'hanno mangiato per la cronaca.
Di solito le novità non vengono molto apprezzate dai miei cuccioli.
Però io insisto perchè voglio abituarli.
Non esiste ricetta.
Semplicemente del riso bollito messo a strati in una pirofila con mozzarella e pomodoro preparato con olio, mezza cipollina un po' di peperoncino e quando la cipolla è appassita ho unito un po' di pelati e fatto andare per 10' circa.
Aggiustato di sale e completato con origano.
Poi ho passato al microonde giusto il tempo di far sciogliere la mozzarella.
Tutto qui.

mercoledì 28 gennaio 2009

SOS PELAGIE


Navigando nei miei microritagli di tempo..ho visto questo in alcuni dei vs blog.
E non posso che aderire ben che volentieri alla richiesta di Giovanna di segnalare questo link
Una piccola goccia non fa nulla...ma tante gocce formano le cascate..gli tzunami..no?

FRITTELLE DI RICOTTA


Oggi ho i bimbi a casa da scuola ammalati!!
E mi sa che mi sto ammalando pure io.

Ecco qui le altre frittelle..perchè me le avevano chiesti i fratellini però me le han mangiate i bambini...ho dovuto rifarle.

FRITTELLE DI RICOTTA UVETTA E CIOCCOLATO
dalla rivista cucina italiana
Ingredienti:
250 gr ricotta
250 gr farina
70 gr uvetta ammollata e strizzata
70 gr di scorza di arancia candita--non ho messo--
70 gr di gocce di cioccolato
3 uova
lievito
scorza di limone
zucchero 3 cucchiai
olio di semi di arachide
sale
Preparazione:
Mescolare farina, uvetta--io l'ho ammollata nel rum- i canditi le gocce di cioccolato 2 cucchiaini di lievito le uova, un pz di sale, la scorza di limone grattugiata ed il succo di mezzo limone, 3 cucchiai di zucchero.
Mescolare molto bene.
Friggere mettendo a cucchiaini in olio profondo.
Spolverare di zucchero a velo.
Questa è la ricetta modificata da me..non è proprio così sulla rivista.

TORTELLI ALL'UVETTA


Ecco è iniziato il periodo sabbatico dei fritti.
Qui è una tragedia.
Mi tocca friggere in continuazione e qualcosa scappa sempre in bocca.
Odio le frittelle!!!!
TORTELLI ALL'UVETTA CI

Ingredienti: (dose per 6 persone)
farina g 250 - uvetta g 100 da ammollare nel rum - burro g 50 - 6 uova - buccia di limone - vanillina - zucchero - olio per friggere - sale
Conto calorie: kcal 409 (KJ 1711) a porzione


Portate a bollore g 300 di acqua con il burro, un pizzico di sale e g 25 di zucchero, poi unite la farina, tutta in una volta e, sempre mescolando, tenete l'impasto sul fuoco finché si staccherà con uno sfrigolio dalla casseruola; trasferitelo allora nella ciotola dell'impastatrice, lasciatelo raffreddare, poi lavoratelo con la frusta a gancio, incorporando le uova, buccia di limone grattugiata, l'uvetta e una bustina di vanillina. Scaldate abbondante olio e gettatevi l'impasto a piccole cucchiaiate: si gonfierà in palline quasi vuote all'interno (tortelli). Scolateli, passateli nello zucchero semolato e serviteli caldi.

martedì 27 gennaio 2009

INVOLTINI ALLA MESSINESE


Questa ricettina invece viene dalla prova del cuoco, sicuramente del 2002, quando ero immobilizzata--mi vedete?--causa gravidanza.
ROLLATE DI PLATESSA ALLA MESSINESE CON SALSA

platessa 2 a commensale
pangrattato
pinoli
uvetta
olio
sale
1 spicchio di aglio
prezzemolo
origano succo di limone

Tritare l'aglio ed il pressemolo unirli al pangrattato ai pinoli ed all'uva passa--io ne ho messa pochina perchè non sapevo se l'abbinata mi sarebbe piaciuta--
Salare e farcire i filetti di platessa.
Arrotolare su se stessi.
Irrorare di olio ed infornare x 6' a 200°.
A parte preparare una salsa con aglio prezzemolo origano limone sale e pepe.
Io ne ho arrotolati due con la pelle all'esterno e due con la pelle all'interno..
Quelli con la pelle all'esterno son rimasti più compatti ma esteticamente mi piacevano meno.

CRESPELLE AL FORMAGGIO CON ZUCCA

Questo piatto viene da Sale e Pepe.
Ho fatto delle piccole varianti.
Intanto l'impasto per le crespelle ho voluto provare questo segnalato da Serena.
IMPASTO PER CREPES
dal blog LA POLPETTA PERFETTA

per 7,8 crepes diametro 16 cm

100 gr farina
250 gr latte
2 uova intere
1 pizzico di sale



Frullare tutti gli ingredienti e lasciar riposare per circa 15 minuti in frigo.
Poi oliare (per le crepes salate) o imburrare (per le crepes dolci) il fondo di un padellino piccolo e scaldare a fuoco vivace.
Quando si scalda per bene, versarci dentro due, tre cucchiaiate di impasto e fare roteare un pò il padellino per distribuire meglio l'impasto su tutto il fondo.
Far cuocere a fuoco vivace ma non fortissimo ogni lato finchè colora.
Conservare o in frigo impilate avvolte nella pellicola (non più di un paio di giorni) oppure congelare o "nature" o già farcite
Note Michela:
Assomiglia molto a quello che uso io di solito.
Le dosi sono perfette mi son venute proprio 8 crespelle.
Solo che la besciamella indicata nella ricetta prevedeva credo almeno il doppio di crespelle...insomma per non sprecarla io l'ho messa anche sopra anche se non ci andava...son venute molto gustose ovviamente...anche queste non secondo i miei canoni di leggerezza..ma una o due volte ogni tanto...dai si può fare.


CRESPELLE AL FORMAGGIO CON ZUCCA SALE E PEPE

Per le crespelle
3 uova
125 g di farina
2,5 dl di latte
burro
sale, pepe
Per il ripieno
50 g di fontina--io asiago--
50 g di toma--io taleggio--
30 g di burro
20 g di farina
3 dl di latte
noce moscata
sale, pepe bianco
Per il condimento
250 g di polpa di zucca
60 g di burro
qualche foglia di salvia
sale, pepe



1) Sgusciate le uova in una ciotola, unite un pizzico di sale e sbattetele con una frusta a mano o elettrica;
incorporate la farina setacciata con un colino e, poco per volta e sempre mescolando, il latte. Quindi lasciate
risposare la pastella, coperta con un telo pulito, a temperatura ambiente, per circa 30 minuti.
2) Fate scaldare un tegame, preferibilmente antiaderente, del diametro di circa 16 cm, spennellatelo di burro e, fuori
dal fuoco, versatevi la quantità di pastella necessaria a velarne il fondo; rimettete il tegame sul fuoco e cuocete una
crespella da entrambi i lati, quindi ripetete l'operazione, fino a quando avrete esaurito la pastella preparata, imburrando
di volta in volta il recipiente.
3) Tagliate la zucca a fette di circa un cm di spessore, mettetele sulla placca del forno foderata con carta speciale
imburrata, copritele con un secondo foglio di carta e cuocetele nel forno già caldo a 200°per circa 10 minuti.
4) Fate fondere il burro per il ripieno in una casseruolina, unite la farina, lasciatela tostare qualche istante, mescolando
con un cucchiaio di legno poi, fuori dal fuoco e sempre mescolando, unite il latte. Rimettete la besciamella sul fuoco
e, continuando a mescolare, cuocetela a fuoco basso fino a che non si sarà leggermente addensata; a questo punto
unite i 2 formaggi privati della crosta e tagliati a dadini e, continuando a mescolare, fateli fondere perfettamente. Regolate
di sale, profumate con una grattata di noce moscata e pepate secondo i vostri gusti.
5) Spalmate le crespelle con la crema di formaggio, piegatele in 4 e sistematele in una pirofila leggermente imburrata;
distribuite sulla superficie qualche fiocchetto di burro, mettete la pirofila nel forno caldo a 220° e cuocete per 10 minuti.
6) Intanto tagliate a dadini le fette di zucca cotte in forno, passatele velocemente in padella con il burro rimasto e
la salvia; salate e pepate. Suddividete le crespelle nei piatti, cospargetele con i dadini di zucca e servite.
Io la zucca l'ho cotta al microonde e poi l'ho spezzettata--massacrata per l'esattezza--sopra le crespelle e besciamella senza burro ..c'è già la besciamella.

FRITTATA CON VERZA E PANCETTA

Ed ora per prepararsi al Carnevale, un piattino leggero...scherzo ovviamente.
Non è proprio il massimo della leggerezza..comunque si può cuocere anche al forno..e già lì si toglie il fritto..se poi sulla teglia invece dell'olio si mette la carta forno via anche l'olio..insomma..qualche caloria la togliamo.
Ovvio..io non l'ho fatto...;)
Almeno ogni tanto devo mangiare qualcosa grondante grasso e cioccolata--come la fata madrina di Shreck!--
FRITTATA CON VERZA E PANCETTA CI FEB 08

150 gr verza
100 gr pancetta a dadini
5 uova
burro
sale
pepe nero
preparato per brodo vegetale--omesso--

Tagliare a striscioline la verfza.
Rosolare in una padella pancetta con una grosse noce di burro--io ho messo olio extra vergine di oliva 1 cuk e basta-- unire la verza e lasciarla insaporire un paio di minuti poi bagnare con un mestolino di brodo preparato con il granulare e portatela a cottura in 3-4'.
--io ho invece unito la verza e lasciato insaporire poi ho abbassato il fuoco al minimo ho messo acqua,coperto e fatto andare a fuoco basso fino a quando è appassita molto di più di 4'--
Battete intanto le uova con un po' di sale ed una macinata di pepe--non montare battere appena fino a che gli albumi ed i tuorli si amalgamano--
Una volta che le verdure sono raffreddate o almeno intiepidite metterle nella ciotola delle uova, mescolare.
Nel frattempo io pulisco bene con carta la pentola, metto olio extra vergine di oliva fresco -poco sempre--e ci metto il composto--questo è pochino secondo me basta una padella da 20 cm.
Così viene anche un po' più alta della mia.
Cuocere e girare appena si rapprende.


Questa è la ricetta come ho fatto io.
Vi segnalo solo di stare attenti al sale..perchè altrimenti diventa troppo saporita.
Io ho salato le uova e non la verza per esempio.

lunedì 26 gennaio 2009

PANE BOLLITO

Questo piatto merita una premessa.
Allora, io a casa mia non ho più pane raffermo.
Da quando panifico non ho più rimasugli di pane.
Son dovuta andare a scrocco da mia mamma.
Oltre alla torta di pane, alla pinza--ne ho un'altra ricetta a base di pane ..che non ho ancora postato proprio perchè a corto di materia prima-- ci sono moltissimi altri modi di riciclare il pane.
Questa è una zuppetta che a casa mia si è sempre fatta.
E poi c'è questa.
Di una banalità e semplicità disarmanti.
Forse è per questo che a me piace tanto.
E se ne è sbafati due piattoni anche mio figlio che ama i sapori molto semplici, e che faccio sempre fatica ad accontentare..non perchè non faccia cose semplici quanto perchè vorrei che mangiasse un po' più variato di quello che mangia...ma è un'altra storia.
Questo piatto è di sicuro diventato anche uno dei suoi preferiti.
Non so cosa si capisca dalla foto..io non trovo mai molto interessanti ed appetitosi i piatti salati in fotografia ma vi assicuro che se non lo conoscete dovete provarlo per capire che minestrina sia.
E, come si dice qui, con questi chiari di luna, l'arte del riciclo fa sempre comodo.
Allora la ricetta ve la racconto..non ci sono dosi.
Prendete il vs pane..quello che avete raffermo..e lo tagliate a pezzi.
Poi lo coprite con --qui si divide tra puritani come me che usano brodo vegetale e massacratori che usano acqua e dado vegetale..scegliete voi quale massa seguire..comunque viene buona--
brodo vegetale o acqua e portate sul fuoco.
Fate andare a fuoco basso per 40' ma anche più fino a quando si disfa e si trasforma in una pappetta.
Poi frullate con il frullatore ad immersione.
Impiattare.
Servire con un filo di olio extra vergine di oliva a crudo.
Poi sappiatemi dire.

CONCHIGLIE CON VERZA PORCINI E TALEGGIO

Posto ancora qualche ricettina perchè ho paura di perdermele per strada.
Ne ho un sacco qua in sospeso e va finire che non mi ricordo più nemmeno che sono.

CONCHIGLIE VERZA PORCINI E TALEGGIO IN TAVOLA

pepe qb
150 gr verza
1 spicchio di aglio
30 gr funghi porcini secchi
400 gr pasta di semola
sale qb
4 foglie di salvia
100 gr taleggio
1 bicchiere di vino bianco
2 cuk di olio extravergine di oliva


Fate rinvenire 30 g di porcini secchi per 20 minuti in acqua tiepida, cambiando l'acqua due volte. Quindi strizzateli e tagliuzzateli grossolanamente.
Staccate le foglie di 150 g di verza e sbollentatele per qualche minuto;
quindi scolatele e tagliatele a listerelle corte.
Fate imbiondire 1 spicchio di aglio in una padella con 2 cucchiai di olio extravergine di oliva. Aggiungete i funghi e fateli cuocere per 5 minuti a fuoco lento. Unite anche le listerelle di verza, profumate con 3-4 foglie di salvia e proseguite la cottura per 5 minuti. Bagnate con 1/2 bicchieredi vino bianco, fate cuocere per 10 minuti, salate e pepate.
Tagliate a dadini 100 g di taleggio, dopo aver eliminatola buccia; e distribuitelo sul fondo di una zuppiera. Lessate 400 g di conchiglie in abbondante acqua salata, scolatele bene al dente e conditele con i funghi alla verza.
Trasferite la pasta nella zuppiera e lasciatela riposare per 1 minuto. Mescolate energicamente con un cucchiaio di legno, portate in tavola e servite.

PREMI.

Ragazze,
Spero di non fare la parte di quella che si dà arie o quant'altro.
Posto questo perchè ho visto che non sono la prima..ed era da un po' che ci pensavo.
Io non riesco più a postare i premi.
La mia vita si è un po' riempita di nuovi impegni e non riesco più a stare al pc.
Devo fare una scelta..o continuo a postare le ricette o posto i premi..perchè perdo veramente troppo tempo per cercare chi non li ha ed assegnarli.
Spero di avere la vs comprensione.
Non vi offendete.
Vi ringrazio tantissimo per tutte le vs che avete pensato o che pensate a me..ma veramente non ho più il tempo materiale.
Se qualcosa cambierà ve lo farò sapere ma per il momento mi trovo anche io costretta a dire
Premi?
No grazie.

PANE DELLO SCACCHIERE



Quando ho visto la ricetta non ho resistito..dovevo provarla.
Il pane è assolutamente meraviglioso.
Ho fatto due errori.
Uno l'ho tagliato ancora da caldo.
Secondo dovevo spezzarlo in due perchè mi è venuto un panone gigantesco che ho avuto difficoltà a tagliare.
Il sapore però favoloso.

PANE DELLO SCACCHIERE
dal blog Tzatziki a colazione

800 GR DI FARINA DI FRUMENTO ZERO
300 GR DI FARINA DI AVENA
350 GR DI LATTICELLO(SEGUE RICETTINA PER PREPARARLO IN CASA)
400 GR DI ACQUA A TEMPERATURA AMBIENTE
15 GR DI LIEVITO DI BIRRA FRESCO
50 GR DI OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA
3 CUCCHIAINI COLMI DI SALE FINO
FARINA PER POLENTA BRAMATA PER SPOLVERIZZARE

ESECUZIONE

Con 100 gr di farina di avena e 200 gr di farina 0, il lievito di birra disciolto in poca acqua a temperatura ambiente ed un bicchiere di acqua, preparate una biga che lascerete riposare coperta da pellicola trasparente per almeno 18 ore. Riprendete la biga, aggiungentevi tutti gli altri ingredienti ad esclusione del sale, unendo l'acqua un po' alla volta. Sbattete energicamente l'impasto che inizialmente si presenterà molto morbido come se doveste preparare un ciambellone. Dopo cinque minuti e dopo aver versato almeno la metà dell'acqua prevista, aggiungete il sale e trasferite l'impasto su di una superficie infarinata e lavorate con molta forza ed energia per almeno un quarto d'ora. Formate una pagnotta ovale, vaporizzate abbondantemente con acqua e massaggiate la superficie con farina bramata di polenta gialla. Fate riposare per circa un'ora e trenta. Vaporizzate nuovamente, spolverizzate abbondantemente con altra farina giallae solo a questo punto, incidete delicatamente, ma in profondità la pagnotta tracciando una griglia in verticale ed orizzontale.
Cuocere in forno preriscaldato a 230° per i primi quindici minuti e poi proseguire a 180° l'ora successiva.
Per il latticello: portare i 350 gr di latte intero alla temperatura di 35°, aggiungervi due cucchiai da minestra di succo di limone. Spegnere il fuoco e lasciare riposare per una ventina di minuti. Rompere la "cagliata" che si sarà formta ed aggiungere il tutto all'impasto.In questo caso, utilizziamo sia la cagliata(il latte coagulato) che il latticello ossia il liquido giallastro che si sarà formato.

Note Michela: io NON ho usato tutta l'acqua leggendo gli ingredienti l'ho pesata ma mi son regolata ad occhio visto che doveva venire un impasto piuttosto sodo.
E ne avrò usata circa 100-150 ml al massimo.

mercoledì 21 gennaio 2009

PINZA


In realtà questo è un post che avrei dovuto mettere il 5 gennaio, al massimo il 6.
Qui nel Veneto, ma anche in Friuli e non so in quali altre parte d'Italia c'è questa antica usanza di ''bruciare la vecchia'' come si dice da noi.
In realtà si tratta di un rito propiziatorio di origine contadine che sta perdendo un po' di colpi.
Io personalmente ho partecipato solo ad 1 di questi pan e vin come si chiamano.
Spero di riferire le cose esatte perchè così è come le conosco e come mi sono state dette.
Praticamente i contadini nei rigori dell'inverno, quando c'era meno lavoro sui campi e veniva presto la notte, si preparavano dopo le festività natalizie, che non erano consumistiche come ora, a questa festa tutta contadina e tutta semplice fatta di cose buone e semplici.
Formavano un grande falò dove bruciavano un fantoccio a forma di vecchia appunto, perchè si trattava di bruxar 'a vecia e lo accendevano la sera del 5 gennaio.
A seconda di dove andavano le faville si capiva se l'anno che sarebbe venuto, rispetto al vecchio--la vecia appunto, sarebbe stato un anno proficuo o funesto--per inciso quest'anno pare sia quest'ultima visto che c'era vento e le faville non son salite dritte---
E mentre si stava tutti attorno al fuoco a guardare lo spettacolo si gustava la pinza--ogni famiglia ha la sua--ed il vin brulè.
Per il vin brulè quest'anno non mi sono organizzata..ma la pinza quest'anno l'ho fatta e ve la metto.
Questa è una versione tutta mia, è un dolce che non ha dosi, si fa e si è sempre fatto con quello che si aveva in casa, c'è chi lo fa con la polenta -già cotta ed avanzata- chi con il pane raffermo.
Ora si sa siamo tutti ricchi e la polenta ce la dobbiamo fare per fare la pinza ma una volta non si comprava nemmeno il pane lo si faceva con il forno a legno una volta alla settimana o più e si abbondava nella polenta che costava meno.
Ha perso perchè negli ultimi anni oltre alla ricchezza, è aumentata la stupidità di certi individui che nel fuoco mettevano i petardi per cui non son stati rari e pochi i casi di bambini rovinati da questi petardi scoppiati nel fuoco...dico io...proprio tutto dobbiamo rovinare?

PINZA N 2 ++MICHELA++

per una teglia
27x22
1 l di acqua -o acqua-1 bicchiere di latte-
200 gr di farina bramata gialla per polenta
100 gr farina 00
100 gr zucchero
150 gr uvetta o più
mezzo bicchiere di grappa
100 gr di fichi secchi ridotti a listerelle o dadini
scorza di 1 limone grattugiata
40 gr di burro
80 gr di pinoli
2 mele a dadini--io renette--o 1 pezzo di zucca--son facoltative..ma con le mele viene veramente deliziosa--
cotta a vapore o al microonde fino a quando ammorbidisce--
a piacere semi di finocchio per cospargere o anche nell'impasto
1 pizzico di sale
1 cucchiaino raso di sale grosso

Ammollare l'uvetta ed i fichi spezzettati nella grappa.
Portare a bollore l'acqua o l'acqua con il bicchiere di latte ed il sale a fuoco medio-io faccio sul fornello del caffè in una pentola dal fondo spesso-
Versarvi a pioggia le farine miscelate mescolando in continuazione, appena vengono amalgamate dall'acqua abbassare il fuoco al minimo e rimestare di quando in quando.
Non importa se si attacca.
Io cuocio per circa 40-50'.
Rovesciare su di una terrina ampia, mettervi il burro mescolare bene e lasciar intiepidire.
Nel frattempo tagliare a dadini le mele o la zucca ed unire all'impasto, unire tutti gli altri ingredienti, i semi di finocchio se gradite oppure teneteli solo per cospargere come faccio io, io ho comunque aggiunto anche 1 pizzico di sale perchè son sicura che faccio la polenta ''sciocca''
Livellare in una teglia imburrata e cosparsa di pangrattato--o rivestita di carta forno come faccio io--e cospargere con semi di finocchio a piacere.
Infornare a 180° per circa 60'-70'.

PLATESSA ALLA BIRRA

Purtroppo il pesce mi si è spatasciato in fase di impiattamento.
Non fate un salto indietro..in realtà è buonissima.
Anche se con la birra--che tra l'altro a me non piace--
SOGLIOLA ALLA BIRRA CI NOV 08

4 sogliole g 250-300 --io ho usato filetti di platessa-
600 gr finocchi
birra bianca
limone
prezzemolo
farina
olio extra vergine di oliva
sale


Mondate i finocchi tagliateli a spicchi ed irrorateli con succo di limone, lessateli quindi in acqua bollente salata per 10-15' circa, finchè non saranno teneri --ma non sfatti--
Eviscerate le sogliole e spellatele poi infarinatele e cuocetele, due alla volta, in padella inun velo di olio caldo per 2' per parte;dopo ogni cottura scolare l'olio-io ne ho messo poco quindi è bastato asciugarlo con la carta forno- bagnate le sogliole con la birra -un bicchiere scarso ogni 2 soglioloe-salate e cuocete dolcemente per altri 5-6'.
A fine cottura spegnete il fuoco insaporite le sogliole con prezzemolo grossolanamente tritato e toglietele dalla padella.
Saltate velocemente i finocchi nella padella delle sogliole per insaporirli e poi serviteli con il pesce ed il sugo alla birra.
--
attenzione a non far cuocere troppo la birra altrimenti diventa amara.

Note Michela:
Ho servito, come forse si intravede dalla foto, con patate a spicchi prima sbollentate in acqua bollente e zucca a dadini cotta a parte.

martedì 20 gennaio 2009

FETTA AL LATTE


Un'altra merendina per il cuccioletto.
Dopotutto non vogliono le tortine fatte dalle mamme?
KINDER FETTA AL LATTE
Da Daniela C. Forum Cucina Italiana.
Note Michela.

4 uova
150 gr di zucchero
120 gr di farina
30 gr di cacao
Ho preparato due teglie di pasta biscotto al cacao.
Note Michela:
Poichè talvolta mi viene chiesto specifico come ho fatto io, essendo un pan di spagna ormai nessuno specifica più nulla.
Ho provato due tecniche--tanto per non smentirmi--e devo dire che preferisco la seconda oltre che per la garanzia di successo anche per la velocità di esecuzione--
Tecnica 1--
Montare per 20' di orologio--non barate!!--le uova intere con lo zucchero alla massima velocità.
Otterrete una spuma gonfia e biancastra di volume triplo rispetto alle uova e zucchero iniziale, a questo punto con un setaccino mettete farina e cacao sui tuorli e delicatamente, molto delicatamente, tagliando la pasta con un cucchiaio di legno dal basso verso l'alto incorporare le farine non smontando le uova...altrimenti otterrete una mappazza in forno..
Tecnica 2-- da Maria Pia Bruscia
Separate i tuorli dagli albumi.
Montate i secondi a spuma con un pizzico di sale, unendo gradatamente lo zucchero semolato.
Sempre fino ad ottenere una bella meringa soda--soda si intende che girando la ciotola restano incollate sul fondo della ciotola provare per credere-- poi delicatamente con le fruste al minimo unire i tuorli sbattuti a parte poco per volta, farina e cacao setacciati insieme e risetacciati sulle uova.
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Una volta seguita una di queste due tecniche--ripeto io preferisco ormai la seconda..non fallisce mai è vero!--
trasferire il tutto in una teglia da forno imburrata e foderata di carta forno imburrata ed infarinata--non avete idea di come vi faciliterà la vita una volta non imburravo la carta --comunque non succede niente se non imburrate solamente verrà via il primo strato di pasta biscotto ed anche questo non è un danno..anzi imbeve meglio la farcia---
Livellatevi il composto---io lo faccio senza toccarlo giro la lastra tenendo ferma la carta forno.
Cuocio in forno --qui è 180° per circa 12'-15'..attenzione se fate la dose da 2 uova riducete cottura a 8' la pasta al cacao si secca se cotta troppo, controllate eventualmente con lo stuzzicadente, dovete infilarlo al centro ed estrarlo completamente asciutto.
Una volta cotto lo rovesciate su di un foglio di carta forno spolverato di zucchero a velo o cacao--in questo caso--e fate raffreddare.
Ho foderato una teglia quadrata con pellicola, ho rivestito con pasta biscotto a misura, ho messo e livellato la farcia e poi ho coperto con l'altra pasta biscotto. Ho messo in frigo, fatto solidificare e poi ho tagliato a misura di merendina.

Farcia
350 gr di panna
1 fialetta di aroma di vaniglia
5 fogli di colla di pesce (11 gr circa) sciolti in poche gocce d’acqua sul fuoco basso
Miele (facoltativo) o zucchero
Ho montato la panna, ho aggiunto 1 fialetta di aroma vaniglia e zucchero o miele (dosare secondo il gusto). Una volta pronta ho aggiunto la colla di pesce.
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Note Michela:
Io ho ammollato la colla di pesce in acqua fredda, strizzata bene e sciolta in 1-2 cucchiai di panna scaldata al microonde, aspettato un po' che raffreddasse ed unito alla panna a temperatura ambiente--altrimenti se c'è troppa differenza di temperatura la gelatina forma delle sgradevole pallottoline--prima poca panna e poi travasato tutto sulla ciotola della panna.
Montato tutto e poi farcito.

Oppure per la farcia
400 gr di mascarpone,
120 gr di zucchero a velo
250 ml panna montata.
Mescolare il mascarpone con lo zucchero a velo fino a renderlo cremoso, aggiungere poi la panna montata fermissima, amalgamando delicatamente in modo da non smontare

Note Michela: io ho scelto la farcia n 1 ed ho usato lo zucchero.
Le dosi della pasta biscotto vanno bene per due placche da forno..quello standard da 60 cm.
Io ho esagerato ed ho fatto la dose doppia..
E' tutto molto semplice son più lunghe le spiegazioni che farlo.
Un'ultima cosa se anzichè usare la pasta biscotto stesa devo arrotolarla, da calda, dopo averla sfornata la arrotolo aiutandomi con la carta forno--che in questo caso appoggio su di un canovaccio--e poi lascio raffreddare prima di srotolare farcire e riarrotolare.
Poi avvolgo in carta forno o alluminio e metto in frigo o freezer.

MUFFINS CIOCCOLATO ED ARACHIDI



Non è che faccio solo dolcetti eh?
In realtà questo era un post in cui dovevo mettere un piatto di carne ..ma poichè metto solo i piatti che mi sono piaciuti..l'ho eliminato perchè non mi è proprio piaciuto.
E si anche a me succede di provare qualcosa che non mi piace nonostante tutti gli ingredienti mi ispirino..anche se un sospettino ce l'avevo.
Però, siccome tutti a dire che buono che buono..mi son lasciata fuorviare dal mio istinto che invece aveva ragione.
Questo è un mio difetto..dovrei fidarmi di più del mio istinto e modificare le ricette come sento..ogni volta che non lo faccio mi pento.
Torniamo alla ricettina di oggi.
Con questa ho fatto felice mio marito che non accetta molto bene le mie tortine versione light
lui vuole proprio le tortine golose golose..per l'occhio e la gola.

Questa io l'ho presa su Donna Moderna.

MUFFINS CON CIOCCOLATO ED ARACHIDI DM

270 g di farina,
2 cucchiaini di lievito per dolci,
3 uova,
100 g di burro,
100 g di zucchero,
2 cucchiai di cacao amaro,
100 g di gocce di cioccolato da pasticceria,
100 g di arachidi,
4 cucchiai di rum,
latte,
sale.

Per la decorazione:
200 g di cioccolato bianco,
100 g di cioccolato fondente,
confettini di zucchero argentati.



Impasta 100 g di burro, lo zucchero, le uova e 250 g di farina setacciata con il lievito, un pizzico di sale e il cacao. Aggiungi il rum, 10 cucchiai di latte, le arachidi sgusciate e tritate grossolanamente e le gocce di cioccolato.
Travasa l'impasto negli stampi imburrati e infarinati (non riempirli più di 2/3 della loro altezza) e inforna a 180° per circa 20 minuti. Trascorso questo tempo sforna i muffin, falli raffreddare, sformali e appoggiali su una gratella.
Trita i due tipi di cioccolato e falli fondere separatamente a bagnomaria. Con il cioccolato bianco glassa i muffin e guarniscili con i confettini d'argento. Poi completa con i fili di cioccolato nero.

Note Michela:
Lo so la procedura non è quella usuale dei muffins, non ci sono gli ingredienti separati.
Sarà per quello che mi han fatto una cupola spaventosa???
Comunque nonostante non siano affatto light..sono veramente golosi ed ottimi per una merenda sfiziosa o una colazione che ti permette di saltare anche il pasto...o quasi.

lunedì 19 gennaio 2009

PANE CON UVETTA


Per la merenda del mio cucciolo che partecipa, suo malgrado, alla merenda intelligente promossa dalla scuola.
Praticamente tre volte a settimana devono mangiare o 1 frutto o 1 yogurt o 1 fetta di torta fatta da mamma--cioè moi-- gli altri giorni mangia comunque quello che gli faccio..per cui direi che a parte quando ha frutta e yogurt , proprio non ne vuole sapere di mangiarli in purezza non gli va tanto male.
Questa volta ho provato questa ricetta da Il Cavoletto.


www.cavolettodibruxelles.it
PANE CON L'UVETTA
farina 350g | latte 130ml | uvetta 100g | burro 70g | zucchero 60g | uovo
1 + 1 per spennellare | zucchero vanigliato 15g | lievito fresco 10g | sale 1
pizzico
Intiepidire il latte e farci sciolgiere in lievito. Far sciogliere il burro e
mettere l’uvetta a bagno in acqua tiepida. Versare, sulla spianatoia o
nella planetaria, la farina, lo zucchero, il sale, in mezzo, versare
l’uovo sbattuto (1) e il burro fuso. Aggiungere poco a poco il latte
con il lievito, e impastare man mano, poi per 10 minuti a mano (5
con la planetaria), in modo da ottenere un impasto da pane
piuttosto compatto e che non colli (alle dita, alla spianatoia, al
gancio ecc). L’uvetta, sgocciolata e strizzata, va aggiunta all’ultimo
minuto del tempo indicato, si impasta finchè l’uvetta sia ben
incorporata (può darsi che bisogni aggiungere poca farina in più).
Sistemare la palla di impasto in un ciotola capiente, chiudere con
della pellicola, e sistemare al frigorifero per una notte intera. La
mattina dopo, reimpastare e deporre l’impasto in una forma da
plumcake rivestita con cata da forno. Lasciar lievitare, a coperto e a
temperatura ambiente, per un’ora. Spenellare con un tuorlo
sbattuto con un cucchiaio di latte, poi infornare a 190-200°C per
circa 40 minuti. Sfornare e lasciar raffreddare completamente prima
di tagliare.
Note Michela:
Mi permetto di annotare solamente quanto non specificato in ricetta, cioè per consentire all'impasto di lievitare io che ho il frigo nofrost ho messo l'impasto nel cassetto della verdura dove la temperatura è a 4° circa.
La temperatura ideale dovrebbe essere tra i 4° ed i 6° non oltre.
Se la temperatura è inferiore non lievita, se è superiore lievita troppo velocemente.
Spero di esservi di aiuto.
Io ho cotto con la macchina del pane,non ho ridimensionato le dosi per cui mi è venuto leggermente troppo brunito nella crosta, comunque morbidissimo e buonissimo.
Ve lo consiglio vivamente.

DOLCE DI BANANE NOCCIOLE E MIELE


Sul numero della cucina italiana di gennaio del 2009, c'è questa ricettina di Davide Oldani, visto che è priva di grassi ed è altamente nutritiva..ve la segnalo.
Molto gradevole.
Adatto a chi cerca un dessert veloce ma insolito.
Purtroppo io non avevo lo zenzero candito..ma non mi piacciono i canditi in genere..per cui ho pensato di sostituire con uvetta--anche se sulla foto non la vedete--
DOLCE DI BANANE NOCCIOLE E MIELE CI GEN 09

4 banane 400 gr
60 gr zenzero candito--io non l'avev0--
50 gr miele millefiori
20 gr nocciole tritate
un limone

Frullare 2 banane con succo di limone e 20 gr di miele.
Affettare le altre 2 banane e saltarle in padella antiaderente per 2'-devono solo cominciare a dorare--
Unire il miele rimasto mescolare.
Spegnere subito il fuoco.
Dividete in 4 coppette il frullato e le banane a fette completando con zenzero candito a dadini ed un trito grossolano di nocciole.
Io poi ho unito dell'uvetta ed un filo di miele

8 BUONI PROPOSITI


Stamattina quando ho acceso il pc..ho trovato questo meme che mi aspettava, donatomi da Caty
Le regole sono abbastanza semplici da dire..e come nelle ricette, quando son così sintetiche alla fine son le più complicate da fare.

Le regole eccole:
1) scrivere 8 cose che ci prefiggiamo di fare nel 2009
2) nominare 8 blog

Direi che forse son un po' più di 8 le cose che mi prefiggo di fare..o non fare nel 2009, vediamo su cosa posso sbilanciarmi.

1-Prendermi meno a cuore ogni cosa che mi succede.
2-Imparare a scrollarmi da dosso ogni problema invece di stare a rimuginarci sopra.
3-Prendermi meno sul serio.
4-Imparare a rilassarmi.
5-Prendermi il lusso di annoiarmi qualche volta--questo so già che non lo rispetto--
6-Continuare a mantenermi in forma.
7-Vorrei tanto riuscire a ricavarmi dalle giornate invece di 24 ore 30..da dedicare a tante cose soprattutto ai miei bambini ancora di più.
8-Non essere una mamma chioccia.

Che fatica..leggendo so già che riuscirò solo a fare ginnastica tutti i giorni.
Ora proviamo ad incaricare 8 blog.
Mirtilla
Manuela
Sweetcook
Zirela
Claudia
Essenza di vaniglia
Anna Maria
Marta
Non me ne vogliate non ho controllato se lo avevate già ricevuto o meno.
Buon lavoro.

venerdì 16 gennaio 2009

CIAMBELLONE CON RICOTTA



Scusate non ho messo lo zucchero a velo..ma non veniamo più fuori dalla tosse ed, onde evitare che ci vada per traverso...l'ho eliminato, so che sarebbe più presentabile con lo zucchero a velo.
Praticamente avevo della ricotta da smaltire ed allora ho fatto questa son partita da una ricetta che avevo già fatto e che trovate qui
ed ho eliminato il burro--però con il burro viene più soffice e meno ''stopposa'' secondo me--

CIAMBELLA DI RICOTTA
Ingredienti per ciambella diam cm 26--io ho usato Petronilla--
500 gr di ricotta
200 gr di zucchero--a piacere portare a 400 gr--
4 uova
1 pizzico di sale
500 gr di farina
1 bustina di lievito
due belle manciate di uvetta ammollate in acqua tiepida e poi fatte macerare in rum che ho unito all'impasto--
Preparazione:
Ho messo tutto nel mixer, tranne l'uvetta che ho aggiunto alla fine-- e mixata.
Viene un composto piuttosto sodo.
Ai margini della lavorabilità, ovvio io ho messo un po' di rum ma si può mettere quel che si vuole, Cointreau, succo di arancia, limoncello e gocce di cioccolato anzichè uvetta, o entrambe.
Viene buona comunque.
Anche se facendo il raffronto tra questa senza burro sicuramente senza grassi e l'altra con il burro devo dire che quella con il burro è moooooolto più buona.

CELLENTANI AI BROCCOLI E PESTO DI NOCI E FETA


Eccomi qui con un'altra ricetta che ho nel mio ricettario e che non so da dove venga.
Comunque ho salvato la firma..non so se arriva da Internet, da qualche forum, scusatemi.
E' anche vero che è di un saporito e di una bontà- a mio parere- veramente unica.
La ricetta originale prevedeva l'utilizzo di fusilli integrali.

FUSILLI INTEGRALI AL PESTO DI FETA E NOCI CON BROCCOLETTI

(dose per 4 persone)
g 350 Fusilli integrali--io CELLENTANI-- g 50 di Feta1/2 spicchio d'agliog 20 gherigli di noci1 mazzetto di prezzemolog 250 cavolfioreolio extravergine olivasale e pepe nero
Tempo: 10' + 15' cottura - Conto calorie: 355 calorie/porzione


1) Pulite il cavolfiore, dividetelo in piccole cimette, lavatele e scottatele in acqua bollente salata per 5 minuti.2) Pulite il prezzemolo, lavatelo, asciugatelo bene e frullate una macinata di foglie con i gherigli di noce, 40 gr di feta sbriciolata, un pizzico di sale, lo spicchio d’aglio sbucciato e privato dell’anima centrale e 3 cucchiai d’olio.3) Scaldate un cucchiaio d’olio in una padella antiaderente, unite le cimette di cavolfiore e cuocetele su fiamma alta finché iniziano a dorare e ad abbrustolirsi. Lessate i fusilli in acqua bollente salta; nel frattempo diluite il pesto di feta con preparato con 3-4 cucchiai dell’acqua di cottura della pasta.
4) Scolate i fusilli al dente, trasferiteli in un piatto di portata e conditeli con il pesto diluito, le cimette di cavolfiore e, se vi piace, insaporite con una macinata di pepe nero. Tagliate la feta rimasta a lamelle sottilissime e cospargetela sulla pasta. Servite i fusilli ben caldi
pina coco

giovedì 15 gennaio 2009

HOBBIES DECOUPAGE MATTONELLE





Scusate sto mettendo in ordine le foto del blog..se fate un giro magari ve ne accorgete.
Ho trovato queste che mi pare mi ero persa...son fatte con il cellulare per cui non rendono mi spiace.
Li ho regalati.
Spero siano stati graditi.

IL MIO PRIMO BLOG COMPLEANNO.

.

EH si..quasi me ne dimenticavo.
Il 9 gennaio 2008 nasceva questo blog.
Tra mille dubbi paure e perplessità.
Dovute al fatto che non avevo la più pallida idea innanzitutto di come creare il blog.
Non sapevo usare ancora tutti gli strumenti di blogger e soprattutto non avevo la digitale ma il cellulare per fare le foto.
Inoltre mi domandavo cosa avevo io da scrivere in un blog.
Senza pensarci poi tanto ho cominciato a mettere quello che faccio tutti i giorni, senza fronzoli, senza pretese.
Non ho mai frequentato un corso di cucina, e si vede, uno di pasticceria o di decorazione.
Quello che faccio è frutto della mia testa, dell'estro del momento e di tutto quello che vedo in giro e che copio.
Si sono una bella copiona lo ammetto.
Quando vedo una cosa che mi piace tento di riprodurla...non solo sulle ricette.
Magari la personalizzo.
Non pensavo sinceramente che avrei avuto dei lettori, col senno di poi e sapendolo, magari non avrei nemmeno cominciato questa avventura.
Mi sarebbe venuto il panico.
Molte volte mi viene detto che sono coraggiosa.
Anzi, mi viene detto da quando ho memoria da sempre, a scuola, nella vita, sempre.
Francamente questa cosa non l'ho mai capita.
Probabilmente c'è un errore di fondo.
Io non sono coraggiosa.
Sono incosciente.
Mi butto senza pensare se una cosa è alla mia portata.
Tento di dare il meglio in quello che faccio, a volte ci riesco, beh insomma si fa per dire..a volte, il più delle volte soprattutto, non ci riesco proprio.
Però, avendo una bella testaccia dura fino a che non ci riesco non demordo.
Più che coraggiosa io mi definerei tenace, non son neanche tanto costante..ma tenace si.
Ecco.
Dopo aver fatto la mia confessione annuale, ogni volta che c'è il compleanno c'è un momento di riflessione per me..anche se è per il blog passiamo alla ricetta vah.

Questa è per tutti voi che passate di qua.
77000?? MA SIETE MATTI?
Perdete anche tempo a leggermi?
Vi voglio bene!!!!

LA TORTA è FATTA CON UNA BASE AL CIOCCOLATO
Base:
30 gr cacao amaro
80 gr farina 00
3 uova
200 gr zucchero semolato
mezzo cucchiaino di lievito
20 gr burro per la teglia
sale fino
Base:
Setacciate in una ciotola la farina con il lievito e cacao amaro.
Sgusciate le uova, separando i tuorli dagli albumi in due ciotole.
Montate i tuorli con lo zucchero 10 min con la frusta elettrica o finchè diventano gonfi, amalgamare man mano 50 ml di acqua fredda.
Incorporare ai tuorli poco alla volta, la farina ed il cacao setacciati e miscelati.
Montate gli albumi a neve fermissima con un pizzico di sale.
Amalgamarli al composto delicatamente poco alla volta, non girando ma muovendo il cucchiaio dal basso verso l'alto.
Fate ammorbidire il burro a temperatura ambiente.
Coprite una placca 40x27 con un foglio di carta forno inumidito e strizzato.
Pennellarlo con il burro ammorbidito.
Versate il composto al cioccolato.
Deve allargarsi uniformemente ed avere uno spessore di 8-10 mm.
Accendere il forno a 200°--io 180°--
Infornare la placca per circa 13'
Sfornare e capovolgere delicatametne sul piano di lavoro o su una gratella.
Eliminate la carta forno.
la Farcia è questa:
TUTTO PRESO DA CUCINARE BENE.
200 gr cioccolato bianco
200 ml di panna fresca
40 gr burro
Per la farcia
Spezzettare 200 gr di cioccolato.
Portare sul fuoco quasi ad ebollizione la panna.
Togliere dal fuoco, unirvi il burro a pezzetti, mescolar ebene e versare sul cioccolato.
Lavorare con una frusta sino ad avere una crema liscia ed omogenea.
Stendere la crema
Tagliare il dolce in due, stendere la farcia, ricomporre, io per facilitare la cosa ho messo in un quadrato per mousse foderato di acetato.
Poi ho coperto tutto con panna non zuccherata montata--che è un po' collassata..tanto per stare in tema di pasticci--
Decorato con mmf mash mallow fondant la cui procedura trovate qui.
I fiori son semplicissime calle e roselline molto molto facili.

mercoledì 14 gennaio 2009

GNOCCHI DI ZUCCA PATATE E CASTAGNE


Un'altra ricetta da Sale e pepe e con questa ho finito la farina di castagne..
Unico consiglio mio è di tenersi parchi nella farina o diventano duretti.
Per il resto al gusto la zucca non si sente, prevale il sapore della castagna.
A noi son piaciuti ma certo se non si amano le castagne bisogna eliminarla proprio o diminuire le dosi della farina sottoindicata e sostituirla con pari quantità di farina di frumento.

GNOCCHI DI CASTAGNE E ZUCCA SALE E PEPE

400 g di polpa di zucca sbucciata -
300 g di patate -
100 g di farina di castagne -
100 g di farina di frumento -
un tuorlo -
un rametto di salvia -
50 g di burro -
40 g di grana padano grattugiato -
sale, pepe


Cuocete la polpa della zucca a pezzettoni in forno a 180° per circa 30 minuti. Lessate le patate con la buccia, pelatele e schiacciatele insieme alla zucca. Lavorate velocemente il purè con un pizzico di sale, il tuorlo e le farine setacciate, coprite la pasta con un telo e lasciatela riposare per mezz'ora. Dividete l'impasto a filoncini, tagliateli a pezzetti e passateli sui rebbi di una forchetta. Tuffateli in abbondante acqua salata in ebollizione, scolateli appena vengono a galla, saltateli in una ampia padella con il burro fuso con la salvia finché diventano croccanti e completate con il grana e una macinata di pepe.

Questa ricetta partecipa alla raccolta di Claudia e Tatiana

CIABATTA ALLE CASTAGNE

L'aspetto anche qui non è un granchè perchè stavo provando un intreccio.

Avevo l'ultimo pacchetto di farina di castagne ed ho provato questo pane.

PAN DI CASTAGNE
dal blog CUOCHI DI CARTA

PANE DI CASTAGNE (1)

INGREDIENTI

- 350 grammi di farina di castagne
- 650 grammi di farina "0", meglio se Manitoba
- una bustina di lievito di birra liofilizzato oppure un cubetto di lievito fresco
- 3 cucchiaini rasi di sale fino
- un cucchiaio di zucchero scuro
- 600 ml circa d'acqua tiepida

Diluite il lievito in una tazza d'acqua tiepida prelevata dai 600 ml. Aggiungete qualche cucchiaio di farina e lasciate lievitare al calduccio.
Mescolate quindi la rimanente farina "0" con la farina di castagne e il sale, unite l'acqua rimasta e il "lievitino". Impastate finché non sia bella liscia. Lasciate lievitare in una ciotola coperta con un telo umido per circa 2 ore e 30; seppur a fatica dovrebbe quasi raddoppiare.
Sgonfiate l'impasto, date le consuete pieghe e formate due pagnotte di ugual misura.
Lasciatele rilievitare un'ora sotto il solito telo umido. Incidetele e incripriatele (con farina di grano duro) solo al momento di infornarle.
15 minuti a 240 gradi quindi altri 45 minuti a 180°.
Lasciate raffreddare su una griglia.


Note Michela:Il pane onestamente mangiato un purezza non mi ha entusiasmato però accompagnato a marmellata o a formaggi erborinati tipo il gorgonzola o allo speck è veramente notevole!!
Attenzione:
Io ho fatto una biga così:
200 gr farina manitoba
100 gr di acqua ca
2 gr di lievito di birra fresca
Ho fatto maturare la biga a temperatura ambiente per 18 ore circa.
Poi ho impastato con il resto degli ingredienti--togliendo i 200 gr di farina manitoba --ed adeguando l'acqua, mettendola a filo nell'impastatrice.

ZEBRA CAKE



Questa l'ho fotografata tardi e non riuscivo a girare le fette in maniera da fotografarle decentemente.
Questa è stata l'unica inquadratura che son riuscita a fare prima che venisse sbranata dai leoni di casa.
Poteva venirmi meglio..ma non ho avuto il tempo..più che la pazienza necessarie.
La ricetta l'ho vista un po' dappertutto.
Da ultimo l'ho vista da Imma.
La riporto fedelmente.
ZEBRA CAKE DOLCI A GOGO

Eccovi la ricetta
300g Farina
1 busta di lievito
200g Zucchero
250ml Latte
250ml Olio di Semi
4 uova
2 cucchiai di cacao in polvere
2kg di pazienza :-)
Montare le uova intere con lo zucchero fino a quando risultano bianche e spumose. Continuando a montare aggiungere il latte e l'olio.Quando il composto è omogeneo aggiungere la vaniglia e poi, gradualmente, la farina setacciata con il lievito.Dividere poi l'impasto in due parti: lasciarne una bianca e aggiungere all'altra il cacao
Riscaldare il forno a 180°C, imburrare e infarinare uno stampo per torte di 26cm di diametro.Versare 3 cucchiai di impasto bianco nel centro della tortiera. Versare poi, sempre nel centro della teglia, 3 cucchiai di impasto nero su quello bianco. Continuare così alternando gli impasti fino a loro esaurimento.Importantissimo: non spalmare l'impasto o scuotere la teglia per livellarlo. L'impasto si distribuirà da solo nella tortiera. Infornare la torta e cuocere per 35-40 minuti.(se la volete piu alta usate uno stampo da 24


Buonissima.
Ovviamente.

martedì 13 gennaio 2009

TORTA DI RICOTTA E PANE

Questa ricetta viene da un vecchio numero di Sale e pepe.

TORTA DI PANE

250 g di pane raffermo 250 g di ricotta romana mezzo litro di latte 2 uova 90 g di zucchero di canna un rametto di rosmarino 5 mele Annurche 6 fichi secchi un limone non trattato 20 g di burro un pizzico di sale

1) Portate il latte a ebollizione; spezzettate il pane, mettetelo in una terrina con il latte e fatelo ammorbidire per 10 minuti; schiacciatelo con una forchetta fino a ottenere un composto omogeneo (potete anche frullarlo nel mixer) e unite la scorza grattugiata di mezzo limone, le uova sbattute, la ricotta, 70 g di zucchero, 4 mele sbucciate e tagliate a dadini, i fichi secchi privati del picciolo e ridotti a tocchetti e un pizzico di sale; mescolate gli ingredienti per amalgamarli fino a ottenere un composto il più possibile omogeneo. 2) Rivestite una teglia rettangolare di 24x36 cm con carta da forno, versatevi l'impasto preparato e livellate la superficie con una forchetta; tagliate la mela rimasta a metà, privatela del torsolo e tagliatela in 16 fettine. Incidete la superficie della torta con la lama di un coltello in modo da dividerla in 16 porzioni e sistemate su ognuna una fettina di mela. 3) Cospargete la superficie della torta con il burro a fiocchetti, gli aghetti di rosmarino e lo zucchero di canna rimasto; cuocetela in forno già caldo a 180° per 40 minuti. Lasciate intiepidire la torta e tagliatela seguendo le incisioni in superficie. SALE&PEPE 4/2002 p.84


Note Michela:
Allora chiamare torta un dolce con così poco zucchero forse è esagerato.
Diciamo che sarebbe più corretto chiamarla focaccia.
Se amate i dolci poco zuccherini va benissimo e vi dico di attendere il giorno seguente a gustarla perchè migliora senza dubbio e raffreddando i sapori si amalgamano bene.
Personalmente metterei il rosmarino tritato perchè mi da fastidio che si incastri tra i denti..oppure lo si toglie..prima di mangiarlo.
Da un buon sapore ma è antipatico ritrovarselo in bocca.
Poi personalmente sebbene non ami i dolci troppo zuccherini consiglierei di sostituire lo zucchero di canna con lo zucchero semolato ed anche di portarlo a 100 gr totali nel dolce più quello per spolverare a discrezione..ma almeno 1 cucchiaio.
Vedete un po' voi...
In ogni caso è una buona focaccia da colazione e morbida.

PANE DI GRANO DURO


Questo lo posto perchè mi ha fatto ridere.
Vi spiego.
Tempo fa avevo copiato questa ricetta sul sito di Gennarino.
Volevo rifarla ma sapevo già che le dosi non andavano bene per la mia macchina del pane.
Ed allora l'ho ricalibrata...facendo le equazioni..quelle che si fanno a scuola.
La parte divertente è stata che il pane è lievitato talmente tanto che quasi usciva dalla macchina del pane.
Buono anzi buonissimo.
Secondo me ideale all'uso che ne abbiamo fatto cioè tagliato a fette e mangiato con la crema gianduja che ho preparato qui --che è buonissima sempre migliore di quella acquistata ma preferisco la Maffella finora--oppure per i classici sandwich con prosciutto mortadella formaggio..con quel che vi pare.
E poi per fotografarlo ho dovuto tagliarlo a fette..era talmente alto che non riuscivo ad inquadrarlo..

Allora vi do la ricetta che ho usato io.

PAGNOTTA MORBIDA ALLA SEMOLA DI GRANO DURO GENNARINO

Programma: francese (4 ore), crosta dura
Ingredienti
250 gr. farina di semola di grano duro--io 400 gr--
75 gr. farina 0,--io 100 gr--
75 gr. farina manitoba,--io 100 gr--
circa 230 gr. acqua, --io ho adeguato ad avere un impasto morbido che si incordasse ma non molliccio--
10 gr. lievito di birra,
un cucchiaino di malto --io miele--,
1 cucchiaino colmo di sale.--1 cucchiaino e mezzo--


L'impasto
Si inizia sciogliendo il lievito in un po' d'acqua, che va sottrata al totale da utilizzare, insieme al malto. Si prepara quindi il lievitino impastando con un paio di cucchiaiate di farina. Quando quest'impasto sara' raddoppiato di volume, si mettono tutti gli ingredienti nella macchina e si avvia la lavorazione.
Una volta pronto il pane, se si preferisce una crosta piu' dura, prolungare la cottura di una decina di minuti (programma "cottura").
Lasciate raffreddare il pane su una griglia prima di affettarlo


Note Michela:
Per la lavorazione nella macchina del pane io non faccio mai fare il programma alla macchina.
Impasto.
Faccio lievitare.
Poi lo estraggo e faccio le pieghe del primo tipo.
Reinserisco il pane nella macchina e faccio rilievitare.
Alla fine, a lievitazione avvenuta, cuocio.

lunedì 12 gennaio 2009

ALTRI PREMI



Cristina questa volta mi ha fatto due premi al prezzo di uno!!!
Intanto la ringrazio tantissimo..ed ora passo anche io a fare le mie nomination.
La mia cara amica Maurina
La simpatica Onde99
La dolce Laura
L'altra dolcissima Imma

RISOTTO CON FUNGHI E NOCCIOLE.

RISOTTO CON FUNGHI E NOCCIOLE CI DIC 08

1,2l di brodo vegetale--io non l'ho pesato--
480 gr di riso vialone nano
350 gr funghi porcini
80 gr nocciole tostate
uno scalogno
prezzemolo
alloro
vino bianco secco
olio di nocciole--omesso-
grana
olio evo
sale pepe


Mondare i funghi spazzolandoli delicatamente o strofinandoli con un panno umido.
Poi tagliateli a dadini e saltatele 3/4 in padella con 2 cuk di olio un ciuffo di prezzemolo tritato, sale e pepe per 4-5'.
--io ho usato funghi secchi fatti rinvenire cambiando l'acqua due volte e strizzati bene--
In una casseruola rosolare lo scalogno a fettine, metà delle nocciole ed una foglia di alloro con 3 cuk di olio.
Dopo 2-3' unire riso.
Tostare.
Sfumare con il vino e lasciare evaporare.
Quindi unire il brodo poco per volta mescolando.
Dopo 12' unire i funghi mantecare con olio di nocciole e grana.
Spegnere.
In una ciotolina mescolare funghi e le nocciole rimaste un ciuffo di prezzemolo un pizzico di sale ed un cuk di olio di nocciole.
Emulsionare.
Distribuire il risotto nei piatti.
Completare con emulsione.

Note Michela:
Non ho messo l'emulsione e probabilmente ci stavano meglio le nocciole tritate grossolanamente.

CORONA DEI RE MAGI

Avevo ricevuto la ricetta via mail da Giallo zafferano.
Ho visto sulla foto che era di Erborina.
Mi è piaciuta tutta la tradizione e la storia dietro a questa ricetta e l'ho rifatta giusto il giorno dell'Epifania.
Per i gusti dei miei decisamente poco dolce..anche se farcita con la crema al cioccolato o marmellata..nessuno si è lamentato.
A me invece è piaciuta così appena meno dolce del pan brioche.
Non ho messo lo zucchero a velo sempre per i soliti problemi di tosse che ci affliggono ma oltre ad essere più bella decisamente serve.
Inoltre non ho messo i canditi perchè non piacciono a me ma a nessuno di casa.
CIAMBELLA DEI RE MAGI GZ

Roscón de Reyes (ciambella dei Re Magi)
1 arancia
80 gr burro ammorbidito a pomata
600 gr farina + un po' per la spianatoia
150 ml latte
30 gr lievito di birra
1 pizzico di sale
2 uova
80 gr zucchero semolato
...per decorare
frutta candita a piacere
1 uovo per spennellare
zucchero


In un bicchiere, mescolate 50 ml di latte tiepido con il lievito sbriciolato. Setacciate la farina su una ciotola capiente, fate un buco nel centro e versateci il latte con il lievito disciolto; lasciate riposare per 15 minuti.
Sbattete le uova assieme allo zucchero finché non diventeranno spumose, quindi unitele alla farina assieme al burro, la scorza grattugiata dell’arancia, il sale ed il resto del latte; mescolate e cominciate ad impastare. Quando l’impasto sarà abbastanza omogeneo, portatelo su un piano di lavoro e continuate ad impastare finché non saranno ben amalgamati tutti gli ingredienti. Formate una palla con l’impasto, mettetela nella ciotola, copritela con un panno pulito e lasciatela riposare finché non raddoppia il suo volume (per circa un’ora in un luogo tiepido e privo di correnti d’aria).
Prendete l’impasto, impastatelo ancora e posizionatelo su una teglia abbastanza larga dandogli la forma di ciambella: coprite la ciambella ottenuta con il panno e lasciatela riposare ancora per un’altra ora in luogo tiepido, fino a che non raddoppierà il suo volume.
Riscaldare il forno a 180º. Spennellate la superficie della ciambella con dell’uovo sbattuto e decorate la superficie con la frutta candita; infornate la ciambella per 30 minuti. Una volta cotta, sfornate la ciambella e lasciatela raffreddare su di una griglia, quindi spolverizzatela con dello zucchero a velo e servite.
Questo ciambellone è perfetto per la colazione o la merenda. Provate ad aprirlo a metà e farcirlo con della panna montata oppure con una mousse al cioccolato.

Altra mia variazione, l'ho cotta in Petronilla per circa 1 oretta.

COPPE DI MOUSSE E FRUTTI DI BOSCO




Queste me le ero perse per strada.
Quando avevo fatto i cestini di mousse al caffe' avevo avanzato un po' di mousse..giusto per 3 coppe così...ed allora ho messo la mousse sul fondo.
Dei frutti di bosco nature e panna.
Tutto qui..ma che buone.

venerdì 9 gennaio 2009

MISTO 5 SPEZIE


Una sciocchezza..ma lo posto per non perdermelo..può salvare un contorno quando si manda il marito a fare la spesa..giusto per non rimarcare...

MISTO 5 SPEZIE CI 01 09

280 gr finocchi a spicchi--io 2--
200 gr patate a spicchi--io 2--
140 gr cipolle a spicchi--io 2--
aceto di vino bianco
miscela di 5 spezie --semi di finocchio, chiodo di garofano, cannella, macinati e miscelati ad anice stellato--che non avevo --e pepe di Seichuan--idem sostituito con banalissimo pepe nero--

Sbollentare il finochcio a spicchi e le patate a spicchi in acqua bollente acidulata con aceto, dopo 1' dalla ripresa del bollore, scolare.
In una casseruola saltare le verdure per 5-6' poi spolverare con le spezie, salare, riducete la fiamma e proseguite la cottura per altri 15-16' e servire.

Molto croccanti le verdure e speziate adatte ad un contorno di carne.
Ma anche di formaggio perchè no..o ad un banalissimo uovo all'occhio.

MINESTRA DI INDIVIA RICCIA E PORRI


Per questa minestra devo fare una premessa.
Allora ho visto una ricetta che mi interessava su La cucina Italiana di novembre 2008, e mi ero ripromessa di prendermi tutto il necessario se non chè sabato, giorno di spesa per noi, avevo i bimbi che non si sentivano bene ed ho mandato il mio maritino da solo a fare la spesa.
Ecco..sicuramente molte hanno già capito.
Ha preso tutto...più o meno.
Nel senso che non vi dico cosa è diventato il corn flakes per esempio o la farina manitoba...stessa cosa per le verdure..io odio dire prendimi questo o quello se non vedo come sono le verdure.
Beh io avevo chiesto che mi prendesse l'indivia scarola e lui mi ha comprato l'indivia riccia..tanto è uguale no?
Non mi arrabbio neppure ormai...
Comunque visto che è andata così e che per il resto si è pure perso per strada le altre cose che avevo chiesto ho dovuto riadattare tutto e mi son trovata con un'altra ricetta..
Quando l'ho fotografata non avevo ancora idea di quanto buona fosse..l'hanno mangiata persino i bimbi nonostante il colore!

MINESTRA DI INDIVIA RICCIA E PORRI
Ingredienti:
1 bel gambo di indivia riccia
140 gr pasta--non ho pesato--
80 gr patata--1 praticamente--
1 acciuga sott'olio ben sgocciolata
2 porri
brodo vegetale--messo fino a coprire la verdura--
olio evo-- =extra vergine di oliva--
sale
Preparazione:
Stemperare l'acciuga in 20 gr di olio con i due porri a rondelle.
Unirvi la riccia a listerelle e la patata a pezzetti.
Coprire con brodo e portare a cottura.
Poi io ho frullato altrimenti qui i bimbi non la vogliono nemmeno vedere..ma si può anche lasciare nature, ed aggiungere la pasta, veramente il giornale la metteva dopo averla lessata a parte..io invece l'ho cotta direttamente nella zuppa.
Servire a piacere con un filo di olio crudo e parmigiano.


Ragazzi una bontà.

PREMIO N 2 DEL 2009!!!!


La dolce Manuela --che ringrazio veramente di cuore--mi ha premiato con questo carinissimo.
Direi che il 2009 si preannuncia bene..siamo al 9 ed ho già ricevuto 3 premi.
AGGIORNAMENTO DEL 19 GENNAIO 09
Ricevo con grande onore e gioia, questo premio anche da lallabai
Speriamo sia di buon auspicio.

Le regole:
Mettere il logo del premio
Il link di chi te l'ha assegnato
Girarlo a 7 o + blogger
avvisare i premiati.
Allora io lo giro più che volentieri a questi:
Giugiu'
Dalla mia cucina alla tua
Denise
Dolcetto
Sweetcook
Il covo dei golosi
Sabrina


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Siete tutte così carine!

giovedì 8 gennaio 2009

ANGEL FOOD


Questo dolcetto l'ho portato a pranzo dei miei il 6 gennaio.
Dopo tutti i bagordi..--beh non è che noi siamo proprio tanto mangioni ma solo il fatto di restare calmi seduti a mangiare primo secondo e dolce..ci sembra ormai eccessivo-- ho optato per questo dolce privo di colesterolo..poi però un po' di panna ce l'ho messa.
Ma niente altro.
Questa volta l'ho cotto come doveva essere fatto nel suo bello stampo da Angel Food.
Ho usato questa ricetta trovata sul forum di Cucina Italiana.


ANGEL FOOD DI JINJI
dal forum di Cucina Italiana
Ingredienti: 1 tazza di farina per dolci (non auto-lievitante) già setacciata 1,1/4 tazza di zucchero semolato 1,1/4 tazza di albumi 1 cucchiaino di cremor tartaro (si compra in farmacia) 1/4 cucchiaino di sale 1/2 cucchiaino vaniglia Procedimento:Setacciare la tazza di farina insieme ad 1/4 tazza di zucchero per 4 volte (mi raccomando, lo so che è noioso ma altrimenti non viene bene). Montare gli albumi con il cremor tartaro e il sale fino a quando non risultano schiumosi poi continuare a montare aggiungendo 1/4 di tazza di zucchero per volta (per 4 volte) e in ultimo la vaniglia. Alla fine gli albumi dovranno risultare fermi, lucidi e fare le punte ma non troppo rigidi... (con l'esperienza riuscirete a trovare il punto giusto) a questo punto unire la farina setacciata con lo zucchero poco per volta e ri-setacciandola e incorporare agli albumi con una spatola di silicone girando dal basso verso l'alto per non smontare il composto. Versare il composto in una tortiera per ciambellone (ci vorrebbe una forma per Angel Food che potete trovare nei negozi specializzati per torte) senza imburrare e infarinare e senza carta forno mi raccomando perchè si deve aggrappare ai bordi per crescere e mettere in forno preriscaldato (possibilmente ventilato) a 170 gradi per circa 40 - 45 minuti. Dovrebbe ricrescere un bel po' e poi stabilizzarsi, una volta pronta tirare subito fuori dal forno e capovolgere la tortiera immediatamente infilandola sul collo di una bottiglia di vetro (piena d'acqua così da essere più stabile). Sformare una volta raffreddata completamente e servire ricoperta di panna montata e, se vi va, fragole o frutti di bosco.. Ah, ultima raccomandazione! Questa torta non si può tagliare con un coltello altrimenti si schiaccerebbe completamente, bisogna strappare le fette inserendo due forchette a testa in giù e schiena contro schiena... (le forchette hanno la schiena? E la testa?) dall'alto verso il basso e poi allargare strappando così le porzioni..
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Ottimo veramente una nuvola.

BEFANINI

In Toscana, correggetemi se sbaglio vi prego, c'è questa usanza di fare per l'Epifania dei biscottini di frolla..e di decorarli con confettini colorati o argentati.
Ho scoperto che anche in altre regioni c'è questa usanza..almeno secondo internet..qui no..ed allora li ho fatti subito per i bambini...a loro la calza non la do mai..ne arrivano sempre troppe e non amo le caramelle.
Non credo comunque siano carenti di nulla.
C'è anche una calza..volevo decorarla..ma avendo impastato realmente queste dosi..mi son uscite ben 9 teglie di biscottini ed ognuno o quasi di forma diversa visto che è stata l'ultima cosa fatta con i bimbi a casa e si divertivano a pescare nuove forme dalla scatola dei taglia biscotti.

BISCOTTI BEFANINI FORUM CI

1kg di farina oo
500gr di zucchero
500 di burro
5 uova
2 bustine di lievito per dolci
un pizzico di sale - scorza di limone grattugiata.



BISCOTTI i "BEFANINI". (2/1/07) ricetta è di Valentina Ninci tratta dal libro di dolci toscani "Torte e ciambelle dolci e frittelle.biscotti che si fanno per l'Epifania
impastare tutto come una comune pasta frolla e far riposare in frigo. il giorno dopo si stende la pasta e si tagliano le forme. Cottura a 180°C per 10 min. circa...Dopo cotti si possono decorare con la ghiaccia e i confettini colorati, oppure possono essere lasciati semplici.La ricetta è di Valentina Ninci tratta dal libro di dolci toscani "Torte e ciambelle dolci e frittelle


Mia nota: se li rifate io metterei 1 unica bustina di lievito è più che sufficiente a rendere soffice la pasta e non si gonfiano eccessivamente i biscotti, che altrimenti si sformano.

mercoledì 7 gennaio 2009

PREMIO KREATIV


Onde99 mi ha regalato questo premio.
La ringrazio tantissimo per aver pensato a me ed io lo giro a mia volta a:
Le gemelline
Isabel
Camomilla
Denise
Isabella

Siete tutte fantastiche, ragazze!
Grazie di esserci.
AGGIORNAMENTO DEL 08 GENNAIO 09
Ricevo questo premio anche da Soleluna che ringrazio veramente di cuore.
AGGIORNAMENTO DEL 10 GENNAIO 09
Ricevo questo premio da Sara una nuova amica che ringrazio e che provvedo a linkare subito e dalla carissima Caty che è sempre troppo gentile con me, son sicura di non meritarmelo.
Un baciotto.

SFORMATO DI RADICCHIO


AGGIORNAMENTO DEL 15 GENNAIO:ho cambiato la foto!!!


Urca urca..troppo chiara questa foto..peccato!
Non ne ho un'altra.
In questa settimana ho dimenticato metà foto e quelle che ho fatto son fatte tutte di frettissima e pure male...scusate tantissimo...
Questo sformatino l'ho preso da Eugenia ed è una cosa favolosa che vi consiglio vivamente!
A dispetto della foto --acc quanto mi dispiace!!--
Io ne ho divorati 2 senza ritegno proprio....avrebbero dovuto essere di contorno ..a non so..me li son mangiati talmente velocemente che son diventati un bel piatto unico.

SFORMATO DI RADICCHIO
dal blog La belle Auberge
Ingredienti per 4 sformati:
3 cespi di radicchio rosso di Verona--io ho usato radicchio di treviso tardivo--
3 scalogni
poco olio extravergine
1 cucchiaio di aceto balsamico
2 cucchiai di vino bianco secco
sale, pepe bianco
250 g di ricotta di pecora
profumo di noce moscata
1 uovo
4 cucchiai colmi di parmigiano reggiano grattugiato
1 cucchiaio di pangrattato+il necessario per spolverare gli stampini
burro q.b.

Sfogliare e lavare il radicchio, tagliarlo grossolanamente, metterlo ad appassire in un soffritto di poco olio e scalogno tritato. Salare e pepare, sfumare prima con l'aceto balsamico poi con il vino bianco. Lasciar asciugare la verdura e farla raffreddare. In una bacinella mettere la ricotta, l'uovo, il parmigiano; mescolare accuratamente, condire con sale, pepe e grattugiata di noce moscata. Unire il radicchio, amalgamandolo alla crema, e il cucchiaio di pangrattato. Assaggiare e regolare di sale. Imburrare e spolverare di pangrattato quattro stampini, riempirli con il preparato, livellare la superficie e cuocere in forno caldo a 180*C per circa 20 minuti. Spegnere e lasciare gli sformati in forno ancora cinque minuti.
i possono servire con la stessa crema di stracchino utilizzata per i budini di zucca. Versare una parte della crema di stracchino sul piatto, adagiarvi sopra lo sformato e decorare con qualche goccia di aceto balsamico tradizionale di Modena.