VENEZIA

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PALAZZO DUCALE

giovedì 29 gennaio 2009

CASARECCE CON FUNGHI TONNO YOGURT E POMODORO


Io non sono una cuoca.
Non sono nemmeno brava a cucinare in realtà...faccio solo dei gran pasticci.
Vengo da una famiglia di ottime cuoche sperimentatrici-evidentemente con me saltiamo la generazione--ogni tanto produco qualcosa di decente...ma a me non sembra niente di originale.
Forse sono in fase depressiva preinfluenzale...
In ogni caso questa pasta inventata li per lì mi è piaciuta.
Ovvio si può sostituire lo yogurt con la panna da cucina..ma prima di tutto è più grassa..secondo non mi piace la panna che c'è al super e non ho la centrale del latte vicina che venda la panna fresca.
Quindi ho scelto lo yogurt greco magro.
L'ho trovato talmente buono, che assomiglia ad un formaggio più che ad uno yogurt.
Lo metto ovunque praticamente.
Bando alle ciance.
Vi metto come ho pasticciato.
Qui le dosi sono per 2 dall'appettito abbondante.
Noi siamo 2+2 piccoletti.
Però secondo me il condimento va bene anche per 300 gr di pasta con le dosi che ho indicato..poi fate voi secondo i vs dosaggi abituali.

CASARECCE FUNGHI TONNO YOGURT E POMODORO

200 gr pasta secca
mezza cipolla
15 gr funghi secchi fatti rinvenire cambiando l'acqua dell'ammollo 2 volte --sgocciolati e tritati
2 cucchiai di passata di pomodoro o 1 pelato
1 yogurt greco magro
sale
80 gr tonno sott'olio sgocciolato
prezzemolo
pepe
Preparazione:
Ammollare i funghi per almeno 1 oretta, cambiando l'acqua 2 volte, poi sgocciolare bene, strizzare e tritarli.
Tritare la cipolla e farla appassire in un velo di olio--io allungo con acqua--
Unire i funghi.
Dopo qualche minuto unire la passata di pomodoro e lo yogurt.
Far addensare per qualche altro minuto.
Unire infine il tonno sgocciolato, il prezzemolo tritato e spegnere.
Aggiustare eventualmente di sale e pepe.

RISO IN TEGLIA ALLA PIZZAIOLA


Questa è una prova.
Volevo vedere se riuscivo ad incrociare due cose che piacciono ai bambini..la pizza ed il riso.
Loro non l'hanno mangiato per la cronaca.
Di solito le novità non vengono molto apprezzate dai miei cuccioli.
Però io insisto perchè voglio abituarli.
Non esiste ricetta.
Semplicemente del riso bollito messo a strati in una pirofila con mozzarella e pomodoro preparato con olio, mezza cipollina un po' di peperoncino e quando la cipolla è appassita ho unito un po' di pelati e fatto andare per 10' circa.
Aggiustato di sale e completato con origano.
Poi ho passato al microonde giusto il tempo di far sciogliere la mozzarella.
Tutto qui.

mercoledì 28 gennaio 2009

SOS PELAGIE


Navigando nei miei microritagli di tempo..ho visto questo in alcuni dei vs blog.
E non posso che aderire ben che volentieri alla richiesta di Giovanna di segnalare questo link
Una piccola goccia non fa nulla...ma tante gocce formano le cascate..gli tzunami..no?

martedì 27 gennaio 2009

INVOLTINI ALLA MESSINESE


Questa ricettina invece viene dalla prova del cuoco, sicuramente del 2002, quando ero immobilizzata--mi vedete?--causa gravidanza.
ROLLATE DI PLATESSA ALLA MESSINESE CON SALSA

platessa 2 a commensale
pangrattato
pinoli
uvetta
olio
sale
1 spicchio di aglio
prezzemolo
origano succo di limone

Tritare l'aglio ed il pressemolo unirli al pangrattato ai pinoli ed all'uva passa--io ne ho messa pochina perchè non sapevo se l'abbinata mi sarebbe piaciuta--
Salare e farcire i filetti di platessa.
Arrotolare su se stessi.
Irrorare di olio ed infornare x 6' a 200°.
A parte preparare una salsa con aglio prezzemolo origano limone sale e pepe.
Io ne ho arrotolati due con la pelle all'esterno e due con la pelle all'interno..
Quelli con la pelle all'esterno son rimasti più compatti ma esteticamente mi piacevano meno.

CRESPELLE AL FORMAGGIO CON ZUCCA

Questo piatto viene da Sale e Pepe.
Ho fatto delle piccole varianti.
Intanto l'impasto per le crespelle ho voluto provare questo segnalato da Serena.
IMPASTO PER CREPES
dal blog LA POLPETTA PERFETTA

per 7,8 crepes diametro 16 cm

100 gr farina
250 gr latte
2 uova intere
1 pizzico di sale



Frullare tutti gli ingredienti e lasciar riposare per circa 15 minuti in frigo.
Poi oliare (per le crepes salate) o imburrare (per le crepes dolci) il fondo di un padellino piccolo e scaldare a fuoco vivace.
Quando si scalda per bene, versarci dentro due, tre cucchiaiate di impasto e fare roteare un pò il padellino per distribuire meglio l'impasto su tutto il fondo.
Far cuocere a fuoco vivace ma non fortissimo ogni lato finchè colora.
Conservare o in frigo impilate avvolte nella pellicola (non più di un paio di giorni) oppure congelare o "nature" o già farcite
Note Michela:
Assomiglia molto a quello che uso io di solito.
Le dosi sono perfette mi son venute proprio 8 crespelle.
Solo che la besciamella indicata nella ricetta prevedeva credo almeno il doppio di crespelle...insomma per non sprecarla io l'ho messa anche sopra anche se non ci andava...son venute molto gustose ovviamente...anche queste non secondo i miei canoni di leggerezza..ma una o due volte ogni tanto...dai si può fare.


CRESPELLE AL FORMAGGIO CON ZUCCA SALE E PEPE

Per le crespelle
3 uova
125 g di farina
2,5 dl di latte
burro
sale, pepe
Per il ripieno
50 g di fontina--io asiago--
50 g di toma--io taleggio--
30 g di burro
20 g di farina
3 dl di latte
noce moscata
sale, pepe bianco
Per il condimento
250 g di polpa di zucca
60 g di burro
qualche foglia di salvia
sale, pepe



1) Sgusciate le uova in una ciotola, unite un pizzico di sale e sbattetele con una frusta a mano o elettrica;
incorporate la farina setacciata con un colino e, poco per volta e sempre mescolando, il latte. Quindi lasciate
risposare la pastella, coperta con un telo pulito, a temperatura ambiente, per circa 30 minuti.
2) Fate scaldare un tegame, preferibilmente antiaderente, del diametro di circa 16 cm, spennellatelo di burro e, fuori
dal fuoco, versatevi la quantità di pastella necessaria a velarne il fondo; rimettete il tegame sul fuoco e cuocete una
crespella da entrambi i lati, quindi ripetete l'operazione, fino a quando avrete esaurito la pastella preparata, imburrando
di volta in volta il recipiente.
3) Tagliate la zucca a fette di circa un cm di spessore, mettetele sulla placca del forno foderata con carta speciale
imburrata, copritele con un secondo foglio di carta e cuocetele nel forno già caldo a 200°per circa 10 minuti.
4) Fate fondere il burro per il ripieno in una casseruolina, unite la farina, lasciatela tostare qualche istante, mescolando
con un cucchiaio di legno poi, fuori dal fuoco e sempre mescolando, unite il latte. Rimettete la besciamella sul fuoco
e, continuando a mescolare, cuocetela a fuoco basso fino a che non si sarà leggermente addensata; a questo punto
unite i 2 formaggi privati della crosta e tagliati a dadini e, continuando a mescolare, fateli fondere perfettamente. Regolate
di sale, profumate con una grattata di noce moscata e pepate secondo i vostri gusti.
5) Spalmate le crespelle con la crema di formaggio, piegatele in 4 e sistematele in una pirofila leggermente imburrata;
distribuite sulla superficie qualche fiocchetto di burro, mettete la pirofila nel forno caldo a 220° e cuocete per 10 minuti.
6) Intanto tagliate a dadini le fette di zucca cotte in forno, passatele velocemente in padella con il burro rimasto e
la salvia; salate e pepate. Suddividete le crespelle nei piatti, cospargetele con i dadini di zucca e servite.
Io la zucca l'ho cotta al microonde e poi l'ho spezzettata--massacrata per l'esattezza--sopra le crespelle e besciamella senza burro ..c'è già la besciamella.

FRITTATA CON VERZA E PANCETTA

Ed ora per prepararsi al Carnevale, un piattino leggero...scherzo ovviamente.
Non è proprio il massimo della leggerezza..comunque si può cuocere anche al forno..e già lì si toglie il fritto..se poi sulla teglia invece dell'olio si mette la carta forno via anche l'olio..insomma..qualche caloria la togliamo.
Ovvio..io non l'ho fatto...;)
Almeno ogni tanto devo mangiare qualcosa grondante grasso e cioccolata--come la fata madrina di Shreck!--
FRITTATA CON VERZA E PANCETTA CI FEB 08

150 gr verza
100 gr pancetta a dadini
5 uova
burro
sale
pepe nero
preparato per brodo vegetale--omesso--

Tagliare a striscioline la verfza.
Rosolare in una padella pancetta con una grosse noce di burro--io ho messo olio extra vergine di oliva 1 cuk e basta-- unire la verza e lasciarla insaporire un paio di minuti poi bagnare con un mestolino di brodo preparato con il granulare e portatela a cottura in 3-4'.
--io ho invece unito la verza e lasciato insaporire poi ho abbassato il fuoco al minimo ho messo acqua,coperto e fatto andare a fuoco basso fino a quando è appassita molto di più di 4'--
Battete intanto le uova con un po' di sale ed una macinata di pepe--non montare battere appena fino a che gli albumi ed i tuorli si amalgamano--
Una volta che le verdure sono raffreddate o almeno intiepidite metterle nella ciotola delle uova, mescolare.
Nel frattempo io pulisco bene con carta la pentola, metto olio extra vergine di oliva fresco -poco sempre--e ci metto il composto--questo è pochino secondo me basta una padella da 20 cm.
Così viene anche un po' più alta della mia.
Cuocere e girare appena si rapprende.


Questa è la ricetta come ho fatto io.
Vi segnalo solo di stare attenti al sale..perchè altrimenti diventa troppo saporita.
Io ho salato le uova e non la verza per esempio.

lunedì 26 gennaio 2009

PANE BOLLITO

Questo piatto merita una premessa.
Allora, io a casa mia non ho più pane raffermo.
Da quando panifico non ho più rimasugli di pane.
Son dovuta andare a scrocco da mia mamma.
Oltre alla torta di pane, alla pinza--ne ho un'altra ricetta a base di pane ..che non ho ancora postato proprio perchè a corto di materia prima-- ci sono moltissimi altri modi di riciclare il pane.
Questa è una zuppetta che a casa mia si è sempre fatta.
E poi c'è questa.
Di una banalità e semplicità disarmanti.
Forse è per questo che a me piace tanto.
E se ne è sbafati due piattoni anche mio figlio che ama i sapori molto semplici, e che faccio sempre fatica ad accontentare..non perchè non faccia cose semplici quanto perchè vorrei che mangiasse un po' più variato di quello che mangia...ma è un'altra storia.
Questo piatto è di sicuro diventato anche uno dei suoi preferiti.
Non so cosa si capisca dalla foto..io non trovo mai molto interessanti ed appetitosi i piatti salati in fotografia ma vi assicuro che se non lo conoscete dovete provarlo per capire che minestrina sia.
E, come si dice qui, con questi chiari di luna, l'arte del riciclo fa sempre comodo.
Allora la ricetta ve la racconto..non ci sono dosi.
Prendete il vs pane..quello che avete raffermo..e lo tagliate a pezzi.
Poi lo coprite con --qui si divide tra puritani come me che usano brodo vegetale e massacratori che usano acqua e dado vegetale..scegliete voi quale massa seguire..comunque viene buona--
brodo vegetale o acqua e portate sul fuoco.
Fate andare a fuoco basso per 40' ma anche più fino a quando si disfa e si trasforma in una pappetta.
Poi frullate con il frullatore ad immersione.
Impiattare.
Servire con un filo di olio extra vergine di oliva a crudo.
Poi sappiatemi dire.

CONCHIGLIE CON VERZA PORCINI E TALEGGIO

Posto ancora qualche ricettina perchè ho paura di perdermele per strada.
Ne ho un sacco qua in sospeso e va finire che non mi ricordo più nemmeno che sono.

CONCHIGLIE VERZA PORCINI E TALEGGIO IN TAVOLA

pepe qb
150 gr verza
1 spicchio di aglio
30 gr funghi porcini secchi
400 gr pasta di semola
sale qb
4 foglie di salvia
100 gr taleggio
1 bicchiere di vino bianco
2 cuk di olio extravergine di oliva


Fate rinvenire 30 g di porcini secchi per 20 minuti in acqua tiepida, cambiando l'acqua due volte. Quindi strizzateli e tagliuzzateli grossolanamente.
Staccate le foglie di 150 g di verza e sbollentatele per qualche minuto;
quindi scolatele e tagliatele a listerelle corte.
Fate imbiondire 1 spicchio di aglio in una padella con 2 cucchiai di olio extravergine di oliva. Aggiungete i funghi e fateli cuocere per 5 minuti a fuoco lento. Unite anche le listerelle di verza, profumate con 3-4 foglie di salvia e proseguite la cottura per 5 minuti. Bagnate con 1/2 bicchieredi vino bianco, fate cuocere per 10 minuti, salate e pepate.
Tagliate a dadini 100 g di taleggio, dopo aver eliminatola buccia; e distribuitelo sul fondo di una zuppiera. Lessate 400 g di conchiglie in abbondante acqua salata, scolatele bene al dente e conditele con i funghi alla verza.
Trasferite la pasta nella zuppiera e lasciatela riposare per 1 minuto. Mescolate energicamente con un cucchiaio di legno, portate in tavola e servite.

PREMI.

Ragazze,
Spero di non fare la parte di quella che si dà arie o quant'altro.
Posto questo perchè ho visto che non sono la prima..ed era da un po' che ci pensavo.
Io non riesco più a postare i premi.
La mia vita si è un po' riempita di nuovi impegni e non riesco più a stare al pc.
Devo fare una scelta..o continuo a postare le ricette o posto i premi..perchè perdo veramente troppo tempo per cercare chi non li ha ed assegnarli.
Spero di avere la vs comprensione.
Non vi offendete.
Vi ringrazio tantissimo per tutte le vs che avete pensato o che pensate a me..ma veramente non ho più il tempo materiale.
Se qualcosa cambierà ve lo farò sapere ma per il momento mi trovo anche io costretta a dire
Premi?
No grazie.

PANE DELLO SCACCHIERE



Quando ho visto la ricetta non ho resistito..dovevo provarla.
Il pane è assolutamente meraviglioso.
Ho fatto due errori.
Uno l'ho tagliato ancora da caldo.
Secondo dovevo spezzarlo in due perchè mi è venuto un panone gigantesco che ho avuto difficoltà a tagliare.
Il sapore però favoloso.

PANE DELLO SCACCHIERE
dal blog Tzatziki a colazione

800 GR DI FARINA DI FRUMENTO ZERO
300 GR DI FARINA DI AVENA
350 GR DI LATTICELLO(SEGUE RICETTINA PER PREPARARLO IN CASA)
400 GR DI ACQUA A TEMPERATURA AMBIENTE
15 GR DI LIEVITO DI BIRRA FRESCO
50 GR DI OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA
3 CUCCHIAINI COLMI DI SALE FINO
FARINA PER POLENTA BRAMATA PER SPOLVERIZZARE

ESECUZIONE

Con 100 gr di farina di avena e 200 gr di farina 0, il lievito di birra disciolto in poca acqua a temperatura ambiente ed un bicchiere di acqua, preparate una biga che lascerete riposare coperta da pellicola trasparente per almeno 18 ore. Riprendete la biga, aggiungentevi tutti gli altri ingredienti ad esclusione del sale, unendo l'acqua un po' alla volta. Sbattete energicamente l'impasto che inizialmente si presenterà molto morbido come se doveste preparare un ciambellone. Dopo cinque minuti e dopo aver versato almeno la metà dell'acqua prevista, aggiungete il sale e trasferite l'impasto su di una superficie infarinata e lavorate con molta forza ed energia per almeno un quarto d'ora. Formate una pagnotta ovale, vaporizzate abbondantemente con acqua e massaggiate la superficie con farina bramata di polenta gialla. Fate riposare per circa un'ora e trenta. Vaporizzate nuovamente, spolverizzate abbondantemente con altra farina giallae solo a questo punto, incidete delicatamente, ma in profondità la pagnotta tracciando una griglia in verticale ed orizzontale.
Cuocere in forno preriscaldato a 230° per i primi quindici minuti e poi proseguire a 180° l'ora successiva.
Per il latticello: portare i 350 gr di latte intero alla temperatura di 35°, aggiungervi due cucchiai da minestra di succo di limone. Spegnere il fuoco e lasciare riposare per una ventina di minuti. Rompere la "cagliata" che si sarà formta ed aggiungere il tutto all'impasto.In questo caso, utilizziamo sia la cagliata(il latte coagulato) che il latticello ossia il liquido giallastro che si sarà formato.

Note Michela: io NON ho usato tutta l'acqua leggendo gli ingredienti l'ho pesata ma mi son regolata ad occhio visto che doveva venire un impasto piuttosto sodo.
E ne avrò usata circa 100-150 ml al massimo.

mercoledì 21 gennaio 2009

PLATESSA ALLA BIRRA

Purtroppo il pesce mi si è spatasciato in fase di impiattamento.
Non fate un salto indietro..in realtà è buonissima.
Anche se con la birra--che tra l'altro a me non piace--
SOGLIOLA ALLA BIRRA CI NOV 08

4 sogliole g 250-300 --io ho usato filetti di platessa-
600 gr finocchi
birra bianca
limone
prezzemolo
farina
olio extra vergine di oliva
sale


Mondate i finocchi tagliateli a spicchi ed irrorateli con succo di limone, lessateli quindi in acqua bollente salata per 10-15' circa, finchè non saranno teneri --ma non sfatti--
Eviscerate le sogliole e spellatele poi infarinatele e cuocetele, due alla volta, in padella inun velo di olio caldo per 2' per parte;dopo ogni cottura scolare l'olio-io ne ho messo poco quindi è bastato asciugarlo con la carta forno- bagnate le sogliole con la birra -un bicchiere scarso ogni 2 soglioloe-salate e cuocete dolcemente per altri 5-6'.
A fine cottura spegnete il fuoco insaporite le sogliole con prezzemolo grossolanamente tritato e toglietele dalla padella.
Saltate velocemente i finocchi nella padella delle sogliole per insaporirli e poi serviteli con il pesce ed il sugo alla birra.
--
attenzione a non far cuocere troppo la birra altrimenti diventa amara.

Note Michela:
Ho servito, come forse si intravede dalla foto, con patate a spicchi prima sbollentate in acqua bollente e zucca a dadini cotta a parte.

lunedì 19 gennaio 2009

8 BUONI PROPOSITI


Stamattina quando ho acceso il pc..ho trovato questo meme che mi aspettava, donatomi da Caty
Le regole sono abbastanza semplici da dire..e come nelle ricette, quando son così sintetiche alla fine son le più complicate da fare.

Le regole eccole:
1) scrivere 8 cose che ci prefiggiamo di fare nel 2009
2) nominare 8 blog

Direi che forse son un po' più di 8 le cose che mi prefiggo di fare..o non fare nel 2009, vediamo su cosa posso sbilanciarmi.

1-Prendermi meno a cuore ogni cosa che mi succede.
2-Imparare a scrollarmi da dosso ogni problema invece di stare a rimuginarci sopra.
3-Prendermi meno sul serio.
4-Imparare a rilassarmi.
5-Prendermi il lusso di annoiarmi qualche volta--questo so già che non lo rispetto--
6-Continuare a mantenermi in forma.
7-Vorrei tanto riuscire a ricavarmi dalle giornate invece di 24 ore 30..da dedicare a tante cose soprattutto ai miei bambini ancora di più.
8-Non essere una mamma chioccia.

Che fatica..leggendo so già che riuscirò solo a fare ginnastica tutti i giorni.
Ora proviamo ad incaricare 8 blog.
Mirtilla
Manuela
Sweetcook
Zirela
Claudia
Essenza di vaniglia
Anna Maria
Marta
Non me ne vogliate non ho controllato se lo avevate già ricevuto o meno.
Buon lavoro.

venerdì 16 gennaio 2009

CELLENTANI AI BROCCOLI E PESTO DI NOCI E FETA


Eccomi qui con un'altra ricetta che ho nel mio ricettario e che non so da dove venga.
Comunque ho salvato la firma..non so se arriva da Internet, da qualche forum, scusatemi.
E' anche vero che è di un saporito e di una bontà- a mio parere- veramente unica.
La ricetta originale prevedeva l'utilizzo di fusilli integrali.

FUSILLI INTEGRALI AL PESTO DI FETA E NOCI CON BROCCOLETTI

(dose per 4 persone)
g 350 Fusilli integrali--io CELLENTANI-- g 50 di Feta1/2 spicchio d'agliog 20 gherigli di noci1 mazzetto di prezzemolog 250 cavolfioreolio extravergine olivasale e pepe nero
Tempo: 10' + 15' cottura - Conto calorie: 355 calorie/porzione


1) Pulite il cavolfiore, dividetelo in piccole cimette, lavatele e scottatele in acqua bollente salata per 5 minuti.2) Pulite il prezzemolo, lavatelo, asciugatelo bene e frullate una macinata di foglie con i gherigli di noce, 40 gr di feta sbriciolata, un pizzico di sale, lo spicchio d’aglio sbucciato e privato dell’anima centrale e 3 cucchiai d’olio.3) Scaldate un cucchiaio d’olio in una padella antiaderente, unite le cimette di cavolfiore e cuocetele su fiamma alta finché iniziano a dorare e ad abbrustolirsi. Lessate i fusilli in acqua bollente salta; nel frattempo diluite il pesto di feta con preparato con 3-4 cucchiai dell’acqua di cottura della pasta.
4) Scolate i fusilli al dente, trasferiteli in un piatto di portata e conditeli con il pesto diluito, le cimette di cavolfiore e, se vi piace, insaporite con una macinata di pepe nero. Tagliate la feta rimasta a lamelle sottilissime e cospargetela sulla pasta. Servite i fusilli ben caldi
pina coco

giovedì 15 gennaio 2009

HOBBIES DECOUPAGE MATTONELLE





Scusate sto mettendo in ordine le foto del blog..se fate un giro magari ve ne accorgete.
Ho trovato queste che mi pare mi ero persa...son fatte con il cellulare per cui non rendono mi spiace.
Li ho regalati.
Spero siano stati graditi.

mercoledì 14 gennaio 2009

GNOCCHI DI ZUCCA PATATE E CASTAGNE


Un'altra ricetta da Sale e pepe e con questa ho finito la farina di castagne..
Unico consiglio mio è di tenersi parchi nella farina o diventano duretti.
Per il resto al gusto la zucca non si sente, prevale il sapore della castagna.
A noi son piaciuti ma certo se non si amano le castagne bisogna eliminarla proprio o diminuire le dosi della farina sottoindicata e sostituirla con pari quantità di farina di frumento.

GNOCCHI DI CASTAGNE E ZUCCA SALE E PEPE

400 g di polpa di zucca sbucciata -
300 g di patate -
100 g di farina di castagne -
100 g di farina di frumento -
un tuorlo -
un rametto di salvia -
50 g di burro -
40 g di grana padano grattugiato -
sale, pepe


Cuocete la polpa della zucca a pezzettoni in forno a 180° per circa 30 minuti. Lessate le patate con la buccia, pelatele e schiacciatele insieme alla zucca. Lavorate velocemente il purè con un pizzico di sale, il tuorlo e le farine setacciate, coprite la pasta con un telo e lasciatela riposare per mezz'ora. Dividete l'impasto a filoncini, tagliateli a pezzetti e passateli sui rebbi di una forchetta. Tuffateli in abbondante acqua salata in ebollizione, scolateli appena vengono a galla, saltateli in una ampia padella con il burro fuso con la salvia finché diventano croccanti e completate con il grana e una macinata di pepe.

Questa ricetta partecipa alla raccolta di Claudia e Tatiana

CIABATTA ALLE CASTAGNE

L'aspetto anche qui non è un granchè perchè stavo provando un intreccio.

Avevo l'ultimo pacchetto di farina di castagne ed ho provato questo pane.

PAN DI CASTAGNE
dal blog CUOCHI DI CARTA

PANE DI CASTAGNE (1)

INGREDIENTI

- 350 grammi di farina di castagne
- 650 grammi di farina "0", meglio se Manitoba
- una bustina di lievito di birra liofilizzato oppure un cubetto di lievito fresco
- 3 cucchiaini rasi di sale fino
- un cucchiaio di zucchero scuro
- 600 ml circa d'acqua tiepida

Diluite il lievito in una tazza d'acqua tiepida prelevata dai 600 ml. Aggiungete qualche cucchiaio di farina e lasciate lievitare al calduccio.
Mescolate quindi la rimanente farina "0" con la farina di castagne e il sale, unite l'acqua rimasta e il "lievitino". Impastate finché non sia bella liscia. Lasciate lievitare in una ciotola coperta con un telo umido per circa 2 ore e 30; seppur a fatica dovrebbe quasi raddoppiare.
Sgonfiate l'impasto, date le consuete pieghe e formate due pagnotte di ugual misura.
Lasciatele rilievitare un'ora sotto il solito telo umido. Incidetele e incripriatele (con farina di grano duro) solo al momento di infornarle.
15 minuti a 240 gradi quindi altri 45 minuti a 180°.
Lasciate raffreddare su una griglia.


Note Michela:Il pane onestamente mangiato un purezza non mi ha entusiasmato però accompagnato a marmellata o a formaggi erborinati tipo il gorgonzola o allo speck è veramente notevole!!
Attenzione:
Io ho fatto una biga così:
200 gr farina manitoba
100 gr di acqua ca
2 gr di lievito di birra fresca
Ho fatto maturare la biga a temperatura ambiente per 18 ore circa.
Poi ho impastato con il resto degli ingredienti--togliendo i 200 gr di farina manitoba --ed adeguando l'acqua, mettendola a filo nell'impastatrice.

martedì 13 gennaio 2009

PANE DI GRANO DURO


Questo lo posto perchè mi ha fatto ridere.
Vi spiego.
Tempo fa avevo copiato questa ricetta sul sito di Gennarino.
Volevo rifarla ma sapevo già che le dosi non andavano bene per la mia macchina del pane.
Ed allora l'ho ricalibrata...facendo le equazioni..quelle che si fanno a scuola.
La parte divertente è stata che il pane è lievitato talmente tanto che quasi usciva dalla macchina del pane.
Buono anzi buonissimo.
Secondo me ideale all'uso che ne abbiamo fatto cioè tagliato a fette e mangiato con la crema gianduja che ho preparato qui --che è buonissima sempre migliore di quella acquistata ma preferisco la Maffella finora--oppure per i classici sandwich con prosciutto mortadella formaggio..con quel che vi pare.
E poi per fotografarlo ho dovuto tagliarlo a fette..era talmente alto che non riuscivo ad inquadrarlo..

Allora vi do la ricetta che ho usato io.

PAGNOTTA MORBIDA ALLA SEMOLA DI GRANO DURO GENNARINO

Programma: francese (4 ore), crosta dura
Ingredienti
250 gr. farina di semola di grano duro--io 400 gr--
75 gr. farina 0,--io 100 gr--
75 gr. farina manitoba,--io 100 gr--
circa 230 gr. acqua, --io ho adeguato ad avere un impasto morbido che si incordasse ma non molliccio--
10 gr. lievito di birra,
un cucchiaino di malto --io miele--,
1 cucchiaino colmo di sale.--1 cucchiaino e mezzo--


L'impasto
Si inizia sciogliendo il lievito in un po' d'acqua, che va sottrata al totale da utilizzare, insieme al malto. Si prepara quindi il lievitino impastando con un paio di cucchiaiate di farina. Quando quest'impasto sara' raddoppiato di volume, si mettono tutti gli ingredienti nella macchina e si avvia la lavorazione.
Una volta pronto il pane, se si preferisce una crosta piu' dura, prolungare la cottura di una decina di minuti (programma "cottura").
Lasciate raffreddare il pane su una griglia prima di affettarlo


Note Michela:
Per la lavorazione nella macchina del pane io non faccio mai fare il programma alla macchina.
Impasto.
Faccio lievitare.
Poi lo estraggo e faccio le pieghe del primo tipo.
Reinserisco il pane nella macchina e faccio rilievitare.
Alla fine, a lievitazione avvenuta, cuocio.

lunedì 12 gennaio 2009

ALTRI PREMI



Cristina questa volta mi ha fatto due premi al prezzo di uno!!!
Intanto la ringrazio tantissimo..ed ora passo anche io a fare le mie nomination.
La mia cara amica Maurina
La simpatica Onde99
La dolce Laura
L'altra dolcissima Imma

RISOTTO CON FUNGHI E NOCCIOLE.

RISOTTO CON FUNGHI E NOCCIOLE CI DIC 08

1,2l di brodo vegetale--io non l'ho pesato--
480 gr di riso vialone nano
350 gr funghi porcini
80 gr nocciole tostate
uno scalogno
prezzemolo
alloro
vino bianco secco
olio di nocciole--omesso-
grana
olio evo
sale pepe


Mondare i funghi spazzolandoli delicatamente o strofinandoli con un panno umido.
Poi tagliateli a dadini e saltatele 3/4 in padella con 2 cuk di olio un ciuffo di prezzemolo tritato, sale e pepe per 4-5'.
--io ho usato funghi secchi fatti rinvenire cambiando l'acqua due volte e strizzati bene--
In una casseruola rosolare lo scalogno a fettine, metà delle nocciole ed una foglia di alloro con 3 cuk di olio.
Dopo 2-3' unire riso.
Tostare.
Sfumare con il vino e lasciare evaporare.
Quindi unire il brodo poco per volta mescolando.
Dopo 12' unire i funghi mantecare con olio di nocciole e grana.
Spegnere.
In una ciotolina mescolare funghi e le nocciole rimaste un ciuffo di prezzemolo un pizzico di sale ed un cuk di olio di nocciole.
Emulsionare.
Distribuire il risotto nei piatti.
Completare con emulsione.

Note Michela:
Non ho messo l'emulsione e probabilmente ci stavano meglio le nocciole tritate grossolanamente.

venerdì 9 gennaio 2009

MISTO 5 SPEZIE


Una sciocchezza..ma lo posto per non perdermelo..può salvare un contorno quando si manda il marito a fare la spesa..giusto per non rimarcare...

MISTO 5 SPEZIE CI 01 09

280 gr finocchi a spicchi--io 2--
200 gr patate a spicchi--io 2--
140 gr cipolle a spicchi--io 2--
aceto di vino bianco
miscela di 5 spezie --semi di finocchio, chiodo di garofano, cannella, macinati e miscelati ad anice stellato--che non avevo --e pepe di Seichuan--idem sostituito con banalissimo pepe nero--

Sbollentare il finochcio a spicchi e le patate a spicchi in acqua bollente acidulata con aceto, dopo 1' dalla ripresa del bollore, scolare.
In una casseruola saltare le verdure per 5-6' poi spolverare con le spezie, salare, riducete la fiamma e proseguite la cottura per altri 15-16' e servire.

Molto croccanti le verdure e speziate adatte ad un contorno di carne.
Ma anche di formaggio perchè no..o ad un banalissimo uovo all'occhio.

MINESTRA DI INDIVIA RICCIA E PORRI


Per questa minestra devo fare una premessa.
Allora ho visto una ricetta che mi interessava su La cucina Italiana di novembre 2008, e mi ero ripromessa di prendermi tutto il necessario se non chè sabato, giorno di spesa per noi, avevo i bimbi che non si sentivano bene ed ho mandato il mio maritino da solo a fare la spesa.
Ecco..sicuramente molte hanno già capito.
Ha preso tutto...più o meno.
Nel senso che non vi dico cosa è diventato il corn flakes per esempio o la farina manitoba...stessa cosa per le verdure..io odio dire prendimi questo o quello se non vedo come sono le verdure.
Beh io avevo chiesto che mi prendesse l'indivia scarola e lui mi ha comprato l'indivia riccia..tanto è uguale no?
Non mi arrabbio neppure ormai...
Comunque visto che è andata così e che per il resto si è pure perso per strada le altre cose che avevo chiesto ho dovuto riadattare tutto e mi son trovata con un'altra ricetta..
Quando l'ho fotografata non avevo ancora idea di quanto buona fosse..l'hanno mangiata persino i bimbi nonostante il colore!

MINESTRA DI INDIVIA RICCIA E PORRI
Ingredienti:
1 bel gambo di indivia riccia
140 gr pasta--non ho pesato--
80 gr patata--1 praticamente--
1 acciuga sott'olio ben sgocciolata
2 porri
brodo vegetale--messo fino a coprire la verdura--
olio evo-- =extra vergine di oliva--
sale
Preparazione:
Stemperare l'acciuga in 20 gr di olio con i due porri a rondelle.
Unirvi la riccia a listerelle e la patata a pezzetti.
Coprire con brodo e portare a cottura.
Poi io ho frullato altrimenti qui i bimbi non la vogliono nemmeno vedere..ma si può anche lasciare nature, ed aggiungere la pasta, veramente il giornale la metteva dopo averla lessata a parte..io invece l'ho cotta direttamente nella zuppa.
Servire a piacere con un filo di olio crudo e parmigiano.


Ragazzi una bontà.

PREMIO N 2 DEL 2009!!!!


La dolce Manuela --che ringrazio veramente di cuore--mi ha premiato con questo carinissimo.
Direi che il 2009 si preannuncia bene..siamo al 9 ed ho già ricevuto 3 premi.
AGGIORNAMENTO DEL 19 GENNAIO 09
Ricevo con grande onore e gioia, questo premio anche da lallabai
Speriamo sia di buon auspicio.

Le regole:
Mettere il logo del premio
Il link di chi te l'ha assegnato
Girarlo a 7 o + blogger
avvisare i premiati.
Allora io lo giro più che volentieri a questi:
Giugiu'
Dalla mia cucina alla tua
Denise
Dolcetto
Sweetcook
Il covo dei golosi
Sabrina


-----------------
Siete tutte così carine!

mercoledì 7 gennaio 2009

PREMIO KREATIV


Onde99 mi ha regalato questo premio.
La ringrazio tantissimo per aver pensato a me ed io lo giro a mia volta a:
Le gemelline
Isabel
Camomilla
Denise
Isabella

Siete tutte fantastiche, ragazze!
Grazie di esserci.
AGGIORNAMENTO DEL 08 GENNAIO 09
Ricevo questo premio anche da Soleluna che ringrazio veramente di cuore.
AGGIORNAMENTO DEL 10 GENNAIO 09
Ricevo questo premio da Sara una nuova amica che ringrazio e che provvedo a linkare subito e dalla carissima Caty che è sempre troppo gentile con me, son sicura di non meritarmelo.
Un baciotto.

SFORMATO DI RADICCHIO


AGGIORNAMENTO DEL 15 GENNAIO:ho cambiato la foto!!!


Urca urca..troppo chiara questa foto..peccato!
Non ne ho un'altra.
In questa settimana ho dimenticato metà foto e quelle che ho fatto son fatte tutte di frettissima e pure male...scusate tantissimo...
Questo sformatino l'ho preso da Eugenia ed è una cosa favolosa che vi consiglio vivamente!
A dispetto della foto --acc quanto mi dispiace!!--
Io ne ho divorati 2 senza ritegno proprio....avrebbero dovuto essere di contorno ..a non so..me li son mangiati talmente velocemente che son diventati un bel piatto unico.

SFORMATO DI RADICCHIO
dal blog La belle Auberge
Ingredienti per 4 sformati:
3 cespi di radicchio rosso di Verona--io ho usato radicchio di treviso tardivo--
3 scalogni
poco olio extravergine
1 cucchiaio di aceto balsamico
2 cucchiai di vino bianco secco
sale, pepe bianco
250 g di ricotta di pecora
profumo di noce moscata
1 uovo
4 cucchiai colmi di parmigiano reggiano grattugiato
1 cucchiaio di pangrattato+il necessario per spolverare gli stampini
burro q.b.

Sfogliare e lavare il radicchio, tagliarlo grossolanamente, metterlo ad appassire in un soffritto di poco olio e scalogno tritato. Salare e pepare, sfumare prima con l'aceto balsamico poi con il vino bianco. Lasciar asciugare la verdura e farla raffreddare. In una bacinella mettere la ricotta, l'uovo, il parmigiano; mescolare accuratamente, condire con sale, pepe e grattugiata di noce moscata. Unire il radicchio, amalgamandolo alla crema, e il cucchiaio di pangrattato. Assaggiare e regolare di sale. Imburrare e spolverare di pangrattato quattro stampini, riempirli con il preparato, livellare la superficie e cuocere in forno caldo a 180*C per circa 20 minuti. Spegnere e lasciare gli sformati in forno ancora cinque minuti.
i possono servire con la stessa crema di stracchino utilizzata per i budini di zucca. Versare una parte della crema di stracchino sul piatto, adagiarvi sopra lo sformato e decorare con qualche goccia di aceto balsamico tradizionale di Modena.

RISOTTO MIRTILLI PORCINI E RASCHERA


Appena Virginia l'aveva pubblicato l'ho subito archiviato..da fare alla prima occasione mi son detta...ed eccolo qui.
Mi sembra il colore sia un po' diverso da quello di Virginia..forse ho messo più mirtilli...o forse son le luci della mia cucina non so.
Di certo è più morbido anche perchè ho impiattato fumante senza attendere e poi a me il risotto piace così morbido...
Abbiamo gradito moltissimo!!!
Grazie Virginia!
Riporto qui la ricetta.
Io ho usato parmigiano..il raschera non l'ho trovato.

RISOTTO MIRTILLI PORCINI E RASCHERA
dal blog Lo Spilucchino

Risotto con porcini, mirtilli e Raschera
per 2 persone:
180g riso carnaroli
100g funghi porcini freschi (o, come nel mio caso, due manciate di quelli secchi fatti ammollare un'ora prima)
50g di mirtilli + qualcuno per la decorazione
30g di Raschera grattugiato
burro
vino bianco
sale pepe
brodo vegetale



Rosolare metà dei mirtilli e i funghi in una noce di burro con sale e pepe, aggiungere il riso, tostare e sfumare con un goccio di vino bianco. Portare a cottura col brodo. Aggiungere l'altra metà dei mirtilli a metà cottura.
Alla fine, togliere dal fuoco e mantecare con il Raschera ed il burro.
Far riposare qualche minuto e servire con qualche mirtillo fresco.

lunedì 5 gennaio 2009

RISOTTO CON RADICCHIO E STRACCHINO


Visto che ho un quintale di riso ed altrettanto di radicchio..anche questo semplice semplice.
Buono!
Un risotto normale.
Solo che le foglie le ho messo dopo aver fatto evaporare il riso e lo stracchino per mantecare al posto del grana.
Addolcisce ai bimbi il sapore del tardivo di Treviso.

ORZOTTO CON RADICCHIO E MELA


Dal numero di gennaio della Cucina Italiana.
Questa fantastica..secondo me con il risotto è da girone dei golosi.

ORZOTTO AL RADICCHIO CI GENNAIO 09
Ingredienti x 4
300 gr orzo
230 gr radicchio mondato
120 gr pecorino senese a filetti--io ho usato grana--
1 mela renetta
1 cipolla
brodo di pollo--mai di verdura io--
burro--io olio extra vergine di oliva--
sale
pepe nero
Preparazione:
Affettate sottilmente il radicchio tenendo separate le foglie dalla parte fibrosa.
In una casseruola fate rosolare quest'ultima con la cipolla, affettata 35 gr burro--io olio, ed un pz di pepe--io ho messo alla fine.
Aggiungete l'orzo.
Cuocete a fiamma moderata per 25' versando poco a poco 1,2 l di brodo caldo.
A fine cottura--io ho messo a metà cottura-- unite le foglie di radicchio, 100 gr di mela a dadini aggiustate di sale e mantecare con il pecorino.
Decorate con fettine di mela non sbucciate--io ho saltato questa fase--
Servire.

CENONE DI S SILVESTRO


Ecco il ns cenone a misura di bambini.
Se vi dico a che ora abbiamo cenato vi mettete a ridere..mio marito ha detto che neanche in caserma...ahahahha!
Comunque ho fatto il cotechino, comprato dal mio macellaio di fiducia che l'ha preso dalla scorta per i clienti ''speciali''..non ho ancora capito se mi ha fatto piacere o no..e quelli fuori erano di seconda scelta? mah!
Vabbè comunque l'ho messo in ammollo per tutta la notte.
Al mattino l'ho bucherellato e portato a cottura partendo dall'acqua fredda per 40', appena ha preso il bollore ho fatto partire un'altra pentola dove avevo preparato 1 rametto di rosmarino, delle foglioline di salvia, 2 di alloro delle bacche di ginepro, 1 cipolla, 1 costa di sedano ed 1 carota e poi vi ho trasferito il cotechino e l'ho portato a cottura--circa 3 ore-- facendo sobbollire.
Nel frattempo--e che credete? io stavo anche biscottando intanto--ho portato a bollore le patate --non so quante boh una decina-- poi le ho pelate calde bollenti rischiando l'ustione delle sottounghie...e passate con il passapatate, salato, unito una noce di burro, grana , latte bollente qb a filo e mescolando come un'ossessa, alla fine un po' di noce moscata..sac a pochato sul piatto..per una volta all'anno posso anche farlo...alla fine avevo tanti di quei piatti da lavare..io non ho la lavastoviglie..vabbè!!
Però ne è valsa la pena.

CIAMBELLA SALATA

Un'altra torta salata che non mi ricordo neppure per quando ho fatto..ho perso il conto con le feste.
Comunque l'abbiamo mangiata noi qui a casa.
E' buonissima e questa si mantiene tranquillamente anche il giorno dopo..anzi acquista in sapore.
Io l'ho vista su cotto e mangiato della Parodi, però ho visto che è sul calendario della Paneangeli..per cui penso sia della Paneangeli.
Ecco qui la ricettina.
CIAMBELLA CENTRO TAVOLA COTTO E MANGIATO

100 gr. di yogurt bianco, 2 uova, 80 gr. di burro, 250 ml. di latte, 450 gr. di farina, una bustina di lievito per pizze e torte salate, un cucchiaino di sale, 75 gr. di noci, 150 gr. di gorgonzola, una manciata di pecorino, burro per imburrare lo stampo.
Preparazione:

Mescolare lo yogurt con le uova, il burro fuso, il latte e la farina con lievito e sale. Tritare grossolanamente le noci, tagliare a dadini il gorgonzola e unire il tutto all'impasto. Imburrare uno stampo con il buco e versarci l'impasto. Cuocere in forno a 160° per 40 minuti e quando la ciambella è cotta spolverizzarla di pecorino e farla dorare ancora qualche minuto.
UN'IDEA IN PIU'
Per la presentazione mettere la ciambella su un'alzatina con in centro un decoro natalizio e intorno un bel fiocco dorato. Buona anche a fettine da mescolare nel cesto del pane.

Note Michela:
Io ho usato un vasetto di yogurt da 125 ml..non avranno mica cambiato la torta no quei 25 ml?
Ho usato parmigiano al posto del pecorino.
E l'ho cotta nel fornetto Petronilla diam cm 26.
Vista la temperatura del forno..direi che ci siamo, per un'oretta e prima di finire la cottura ho azzardato l'inazzardabile..ho aperto il coperchio spolverato di grana e richiuso...che matta!
Però è venuta veramente ottima.

CORNUCOPIA E SALATINI



Avevo visto questa cornucopia da Laura mi è piaciuta subito l'idea e me la son segnata come antipasto centro tavola da fare per le feste.
Certo non mi è venuta benissimo..ma come primo esperimento può andare no?
Unico mio appunto sui salatini..mangiati in giornata sono buonissimi..il giorno dopo secondo me perdono un po', ne ho fatti pochi di salati che si mantengono bene anche il giorno dopo.
La ricetta è di Marisa c di Coquinaria
SALATINI DI MARISA C COQ DA LAURA INCUCINA

300g farina
150g stracchino
circa mezzo bicchiere di latte
50g parmigiano
1 cucchiaio colmo di olio
20g pinoli
20g mandorle
20g pistacchi
20g nocciole
20g noci
sale
Preparazione

Impastate tutti gli ingredienti e tirate una sfoglia sottile, tagliate in forme a piacere e cuocere a 200° per 10 minuti o finchè sono belli dorati.
Fateli il giorno prima sono più buoni.
Note:io ho usato doppia dose e ci ho fatto pure la cornucopia ma consiglio vivamente di fare la cornucopia in pasta brisèe o sfoglia..si lavora decisamente meglio.

RISOTTO PERE GORGONZOLA E CIALDA DI GRANA


Buongiorno!
Buon anno a tutti e tutte ed a tutte le vs famiglie.
E' andato tutto bene?
Avete cucinato tanto?
Avete mangiato tanto?
Io si.
Ora faccio una piccolissima carrellata..non ho nemmeno fotografato tutto...ero in vacanza con la testa..eheheh!
Allora questo non mi ricordo quando l'ho fatto comunque era buono.
Vi ricopio la ricetta da cotto e mangiato giusto per avere un po' di dosi io in realtà non ho fatto così e nemmeno con quelle dosi.
Il riso lo faccio con il brodo vegetale.
Uso il vialone nano--lo sapete mi hanno regalato 10 kg di riso per Natale? vedrete come lo sto usando a go-go--
E poi faccio tostare prima il riso poi sfumo con il vino e faccio evaporare..metto un po' di grana.
Ah uso olio non burro in genere.
Ed alla fine ho messo pera a dadini, gorgonzola e per chi volesse abbondare grana in tavola.
Ho decorato alla meno peggio...
Per la cialda di grana ho semplicemente preso del grana grattugiato a fori larghi e messo un bel cucchiaione sul piatto del microonde, poi ho messo al massimo per 1 min ed ho controllato come era..e l'ho fatto andare fino ad avere una massa malleabile allora..con attenzione perchè è bollente..anche se io son facilitata perchè ho le mani gelide sempre..l'ho arrotolato su uno stampino da cannolo e fatto raffreddare.
Voilà.
Semplice d'effetto e buono.
RISOTTO DI PERE E GORGONZOLA COTTO E MANGIATO

300 gr di riso IO VIALONE NANO
1 cipolla piccola
1 bicchiere di vino bianco
brodo vegetale
150gr. di gorgonzola dolce
1 pera ben matura--io una kaiser non tanto matura-
parmigiano da aggiungere a tavaola.


Soffriggere la cipolla con un po' d'olio, poi aggiungere il riso e lo farlo tostare qualche minuto. Sfumare con il vino bianco e, una volta evaporato il vino, aggiungere il dado direttamente nella pentola e sfumare con acqua calda (naturalmente se avete del brodo vero.. è molto meglio!!). Aggiustare di sale e di pepe e aggiungere acqua poco per volta fino a che il riso è quasi a cottura. A questo punto aggiungere anche il gorgonzola tagliato a dadini e, appena si è sciolto, la pera tagliata a pezzetti piccoli. Mescolare e portare a tavola. Servire con parmigiano o grana.
UN'IDEA IN PIU'
Potete servire il vostro risotto in un piatto di portata abbastanza profondo guarnito con fettine sottilissime di pera lungo tutto il bordo: farete un figurone!

PEPE & PEPERONCINO   © 2008. Template Recipes by Emporium Digital

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