VENEZIA

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PALAZZO DUCALE

martedì 30 dicembre 2008

PANNA COTTA AL GORGONZOLA E MARMELLATA DI PEPERONI AL MARSALA CON NOCI


Questa panna cotta salata mi ha folgorata.
Dovevo farla.
Non avevo gli stampini a piramidina fantastici di Serena ma avevo dei bicchierini..per cui ecco qui con qualche variazione immancabile.

PANNA COTTA AL GORGONZOLA E MARMELLATA DI PEPERONI AL MARSALA E NOCI DI
SERENA DAL BLOG LA POLPETTA PERFETTA
PANNA COTTA AL GORGONZOLA CON MARMELLATA DI FICHI AL MARSALA LA POLPETTA PERFETTA

Panna cotta al gorgonzola con marmellata di fichi al marsala

Per 6 stampini a piramide di silicone base 7x7
400 ml di panna liquida fresca
200 gr gorgonzola dolce
150 gr gorgonzola piccante
mezzo cucchiaino di agar agar
marmellata di fichi (meglio se fatta in casa)
marsala (anche il madera ci starebbe da dio ma non ce l'avevo)

In un pentolino sciogliere, lontano dal fuoco, l'agar agar con pochissima panna, poi si aggiunge il resto della panna mescolando per amalgamare l'agar agar senza fargli fare grumi.
Si inizia a scaldare a fuoco basso mescolando per non far attaccare e si porta all'ebollizione sempre mescolando.
Bisogna far bollire per qualche istante altrimenti l'agar agar non addensa.
Poi aggiungere fuori dal fuoco i due tipi di gorgonzola tagliati a cubetti, rimettere sul fuoco e mescolare sempre a fuoco basso finchè il formaggio non è sciolto.
Colare negli stampi.
Far raffreddare e poi mettere in frigo.
Quando è il momento di servire, sformare le piramidine e servirle con la marmellata di fichi sciolta in un pentolino e diluita con il marsala (o madera o porto) e delle noci sbriciolate

IO TUTTI I MINI BICCHIERINI

Note Michela:
Allora io ho l'agar agar ma non mi son fidata ad usarlo perchè sarebbe stato se non la prima volta la seconda..ed allora per non sbagliare ho messo 1 foglio di gelatina--saran 3 gr--
Non avevo la marmellata di fichi ma avevo questa favolosa marmellata di peperoni e miele che ho usato al posto di quella di fichi.

MARMELLATA DI PEPERONI E MIELE DI F FONGOLI
Marmellata di Peperoni

( di Fongoli )

1kg peperoni (rossi e gialli, carnosi)
800g miele
1 limone

Tagliare a listarelle sottili i peperoni
unire poca acua coprire e cuocere 10', unire il miele il succo del limone e far cuocere a fuoco lento senza coperchio, è importante mettere una retina frangifiamma, quando avrà una buona consistenza invasare.
Accompagna il pecorino semifresco.


Come Serena non avevo il Porto o il Madera, ed ho usato il Marsala.
Beh che dire..le miniquiche divine ma queste..queste..mi son innamorata perdutamente.
Serena , grazie.
Con questi due antipasti...ho proprio fatto un figurone.


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Ecco questo è senz'altro l'ultimo post del 2008.
Ringrazio tutti quanti mi leggeranno per i commenti.
Mi scuso con tutti..non riesco a passare nei vs blogs e salutarvi personalmente uno ad uno.
Volevo però, farvi gli auguri di Buon Anno a voi ed alle vs famiglie tutte.
Volevo darvi un abbraccio collettivo ed individuale almeno virtualmente.
E dare un bacio a tutti i vs piccoletti.
Mi auguro e vi auguro che questo anno metta un po' di sale sulla zucca ed una mano sul cuore di tutti i potenti del mondo e di tutti quanti possano decidere di fare le guerre o di non farle.
Mi auguro che possa veramente essere un anno sereno per tutti.
Auguri!

MINI QUICHE ALLA FETA PORRI LIMONE ED ORIGANO


Questi sono gli antipasti che ho preparato per Natale.
Ve li lascio..magari vi son utili per Capodanno o San Silvestro..ve li consiglio vivamente son stati divorati e mi han fatto un mare di complimenti che giro all'autrice Serena.
Che dire son una nuvola di sapori che si scopre in bocca.
Favolosi semplicemente.
Miniquiche alla feta, porri, limone e origano
dal blog la polpetta perfetta

Pasta brisè (200 gr farina, 100 gr burro, un paio di cucchiai d'acqua fredda per legare l'impasto)
feta
anelli di porro
scorza di limone grattugiata
origano
panna fresca liquida
uovo inntero

Si prepara la brisè e la si fa riposare in frigo per un bel pò, anche una notte intera, non le fa altro che bene....
Si stende in una sfoglia alta meno di mezzo cemtimetro, si foderano gli stampini precedentemente spennellati con olio.
Questi sono piccoli, il diametro non supera i 4 cm.
Si adagiano all'interno della miniquiche gli anelli di porro crudi.
Poi si sbatte un uovo intero con due, tre cucchiai di panna liquida fresca e ci si grattugia la scorza di limone.
Si versa un cucchiaino circa di questo liquido nelle miniquiche, non deve coprire il porro.
Poi un tocchettini di feta, poi la spolverata di origano.
In forno a 200° per circa 15 minuti.
Si mangiano tiepidi o freddi.

Se proprio devo dire qualcosa..ecco..forse avrei messo un po' di scorza di limone anche nella brisèe, ma è un di più.
Grazie Serena!!

BIOVE


Da La Cucina Italiana di Dicembre 2008.
Come ormai ogni volta che c'è festa, siccome conosco i miei polli e so che amano il pane fresco glie l'ho preparato visto che dove lo trovano un panificio aperto il giorno di Natale?
Quest'anno ho optato per questo Biove trovato sull'ultimo numero della cucina Italiana.
Io non ho rimboccato tutte le pagnottelle perchè volevo vedere la differenza ed infatti mi son piaciute di più esteticamente quelle non rimboccate.
Per fare i tagli ho usato delle lamette --vergini ovviamente-- quelle che si usano per i rasoi, comprate appositamente e che uso solo per queste preparazioni con cautela perchè tagliano proprio tutto..mani incluse.
Poi avrei voluto avere il tempo di fare la biga..ma non ce l'ho fatta ed allora ho mantenuto invariate le dosi del primo impasto e raddoppiato quelle del secondo impasto.
Ho formato 8 pagnottelle buonissime!!!
Che modesta eh?
E' merito della ricetta comunque non mio.
Ho pure provato a congelarne qualcuna e le abbiamo mangiate a S STefano facendole scongelare e passandole un attimo in forno..come nuove!
Mi hanno richiesto il bis.

BIOVE DA CI DIC 08

Primo impasto
320 gr farina speciale per pizze--non so cosa intendano presumo farina 0 o forse manitoba io comunque ho usato manitoba-
160 gr semola di grano duro
40 gr lievito d birra
15 gr malto d'orzo--io miele-
Secondo impasto
320 gr farina 0
100 gr latte
80 gr strutto
10 gr sale


Primo impasto:
Setacciare in una ciotola la farina speciale con la semola, unite il lievito sbriciolato, il malto e 300 gr di acqua tiepida.
Impastate formare una palla e lasciare riposare coperta da un canovaccio umido fino a quando non avrà raddoppiato il proprio volume.
Secondo impasto:
In un'altra ciotola versate la farina, unite il primo impasto, il sale il latte e per ultimo lo strutto.
Impastate energicamente sul piano di lavoro spolverizztao di farina fino a quando la pasta sarà elastica e morbida.
Formate una palla e fatela lievitare di nuovo finchè non avrà raddoppiato il proprio volume.
Formate 4 palle di circa 320 gr ognuna.
Farle riposare per 20' coperte con un telo umido.
Poi allungatele ed ottenere 4 strisce lunghe circa 30 cm quindi arrotolatele su se stesse.
Rimboccate le estremità sotto i rotoli così da ottenere 8 pagnottelle.
Adagiatele su una placca foderata di carta forno e fate due tagli sui lati di ciascuna con una lametta o un coltello affilato.
Fate lievitare per 40-50'. poi infornate a 190° nel forno con funzione statico per 25'--io 180° per 20'--poi proseguite la cottura per altri 25'--io 20'-- con funzione ventilato.
Note Michela:
io ho raddoppiato le dosi del secondo impasto.
Avrei voluto diminuire il lievito a 5 gr e far riposare tutta la note ma non ho potuto perchè ho deciso di farlo all'ultimo minuto.

domenica 28 dicembre 2008

PANINI AL LATTE


Nonostante l'aspetto tanto chiaro erano cotti ed erano anche sofficissimi.
Ho fatto questa ricetta trovata su Coquinaria di Elisabetta66
Anche qui ho variato la cottura..bisogna pur sfruttarla sta petronilla no?
E poi ho usato metà dose ed ho fatto la biga anche qui.
PANINI AL LATTE E STRUTTO DI ELISABETTA 66

800 gr di farina Manitoba
400 gr di farina 00
400 gr di latte
400 gr di acqua
20 gr di zucchero
30 gr di sale
50 gr di strutto
1 cubetto di ldb



Sciogliere il ldb nell’acqua e latte, aggiungere lo zucchero, parte della farina e mescolare. Aggiungere il sale e lo strutto. Impastare. Aggiungere tutta la farina. Impastare bene il tutto. Se si ha un'impastatrice o il ken azionare sull'1 per 10 minuti. Lasciar lievitare per un’ora o fino al raddoppio. Formare i panini, metterli su una teglia coperta di carta forno a far lievitare per un’ora e mezza. Spennellare con una miscela di albume e sale e cuocere a 200 ° per 10 minuti.

Questa la ricetta originale.
Io ho fatto mezza dose,ma ho lasciato un cubetto intero di ldb (perchè mi sono sbagliata.. però sono venuti molto bene stavolta, quindi la prossima ripeterò l'"errore")
Poi ho spennellato con rosso d'uovo sbattuto con un poco di latte.
E, mi raccomando, solo 10 minuti di cottura.
Elisabetta

Li ho farciti con del prosciutto cotto tritato e poi passato al minipimer con un pò di ricotta e pochissimo latte finchè non diventasse morbido ma sostenuto tanto da metterlo in una sac a poche

Note Michela:
FATTA META' DOSE CON BIGA DI
200 GR FARINA
100 GR ACQUA
2 GR LIEVITO DI BIRRA
E COTTA IN PETRONILLA.

CORONA SALATA


Rieccomi qui.
Forse qualcuno si è chiesto dove son sparita...
Mi son presa un po' di vacanze..nel senso che ho tirato i remi in barca.
Di solito il sabato e la domenica non faccio grandi cose..al contrario di molti ed ho fatto così anche a Natale.
Praticamente ho il cervello che ogni tanto va in vacanza ed allora lo assecondo e non faccio nulla.
O quasi.
Qualcosa ho fatto e qualcosa mi son anche ricordata di fotografare..al volo come sempre.
Questa è la ricetta di Mammazan io prima volevo farla a Natale, perchè son invitata durante le feste da mia mamma.
Ed allora volevo portarle quella..poi ho pensato invece di portare il pane..perchè c'è già tanto di tutto..gli antipastini..pochini ed il dolce.
Ed allora non l'ho decorata e l'ho mangiata.
Ho seguito la ricetta ho solo apportato delle piccole modifiche.
Queste.
Ho preparato una biga
con 200 gr farina--io ho usato manitoba ma va bene anche la 0 --
100 gr di acqua
2 gr di lievito di birra fresco.
Ho impastato e fatto maturare a temperatura ambiente per 18 ore.
Poi ho impastato con tutti gli ingredienti indicati da Mammazan, diminuendo il latte che ho messo a filo e le uova -io ne ho messe solo 2--
infine il burro anzichè 100 gr ho messo 50 gr e 50 gr di strutto.
al posto dello zucchero ho messo il miele--perchè ho finito il malto--
Unico mio appunto personale ,però, per cui discutibile è sul ripieno.
Nel senso che la corona è comunque ottima.
Però ho provato altri ripieni e preferisco quelli dove il formaggio non si amalgama con l'impasto.
Per cui la rifarò senz'altro perchè è veramente buona ma stendendola a rettangolo, adagiandovi il salame, o la mortadella, o coppa, o quel che volete e dentro ci metto il formaggio.
Poi arrotolo e formo la corona.
Ecco, facendo così non si amalgama e resta separato dalla pasta, cosa che io preferisco.
Comunque un piatto veramente ottimo!
Grazie Mammazan!
CORONA SALATA MAMMAZAN

Tempo di preparazione: 30' per il 1° impasto e circa 20'/30' per il secondo
Costo: medio
Difficoltà: ***
Ingredienti
250 gr di farina 00
250 gr di farina di grano duro
20 gr di lievito
130 ml di latte tiepido--FORSE META'?--
1/2 cucchiaino di zucchero--IO MIELE--
1 cucchiaino da the di sale fine
100 gr di burro--IO50 GR BURRO +50 GR STRUTTO-
3 uova--IO 2 UOVA--
3 patate medie circa 250gr
12o gr di salame Milano o comunque con occhiatura medio-piccola
120 gr di scamorza affumicata



Mettere a bagno il lievito nel latte tiepido con un mezzo cucchiaino di zucchero.
Sbucciare e tagliare a tocchetti le patate e cuocerle per 10' a vapore nel cestello della pentola a pressione.
Grattugiare il pecorino e ridurre a dadi il salame e la scamorza affumicata.
Mescolare il tutto e mettere da parte così è un lavoro fatto.
Versare ne bicchiere del robot le due farine, il cucchiaino di sale fine, il lievito ormai ben sciolto, le patate schiacciate e il burro sciolto e appena tiepido.
Mixare alcuni secondi ad ogni ingrediente aggiunto.
Estrarre il composto ottenuto, lavorarlo per pochi minuti, dargli la forma di una palla sistemandola in una capace scodella, inciderla a croce, ungerla lievemente, coprirla con pellicola trasparente e metterla a lievitare ben coperta in luogo al riparo da spifferiIo raccomando di mettere la scodella nel forno spento con la sola luce di cortesia accesa, lasciarvela fino al raddoppiamento del volume. comunque non meno di un'ora.
Ecco come appare la mia pasta lievitata.
Passato questo tempo, ma anche un tempo maggiore è raccomandabile. estrarre la scodella dal forno, sgonfiare la pasta a pugno chiuso, trasferire l'impasto sulla spianatoia e allargalo per bene.
Aggiungere quindi un uovo per volta aggiungendo la farina necessaria per poter lavorare bene la pasta.
Questo è il punto critico della lavorazione perché l'uovo tende a scappare, ma aggiungendo man mano altra farina il panetto risulterà sodo ma morbido.
Rimette quindi a lievitare una seconda volta fino al raddoppiamento del volume...
Si vede , mi pare, come la lievitazione sia avvenuta correttamente!!!
Passata almeno un'altra ora, mentre intanto voi avrete telefonato, spolverato, fatta la doccia, bagnato le piante eccetera, riprendere la pasta che sarà di muovo raddoppiata di volume...
Lavorare brevemente il panetto, avendolo precedentemente sgonfiato a pugno chiuso come la prima volta...
Dividerlo in due pezzi uguali.....
Con l'aiuto di un matterello ottenere due grandi rettangoli di uguali dimensioni e cospargerli con l'impasto equamente diviso......
Arrotolarli morbidamente in modo da ottenere due bastoni, bagnare il bordo esterno con un poco d'acqua onde sigillarli e avvolgere uno sull'altro come per formare un torciglione.
Con cautela disporlo in un grosso stampo a foro centrale e ben oliato...
Farlo ancora lievitare per almeno 30' e infornarlo quindi in forno preriscaldato e ventilato a 180° per almeno 30/40'
Far quindi ben raffreddare il ciambellone prima di estrarlo quindi procedere alla decorazione...
Note Michela_:


IO HO FATTO BIGA
200 GR FARINA
100 GR ACQUA
2 GR LIEVITO DI BIRRA FRESCO
Dimenticavo io l'ho cotta in Petronilla.

Colgo l'occasione per rifare gli auguri a tutti di cuore!
A voi ed alle vostre famiglie un augurio sincero di felici festività!

venerdì 19 dicembre 2008

SPAGHETTI CON CREMA DI BROCCOLI


SPAGHETTI CON CREMA DI BROCCOLO

Senza ingredienti perchè ho creato a mano libera.
Avevo del broccolo romanesco..quello a fiore per intendersi.
L'ho sbollentato sull'acqua salata scolandolo tenendo l'acqua dove poi ho cotto la pasta.
Ho passato al mixer i broccoli con 1 spicchio d'aglio, in realtà mezzo, sale, peperoncino, un pugnetto di noci, e 3 alici sott'olio ben sgocciolate.
Aggiustato di pepe, sale.
E ci ho condito la pasta..


A ben pensarci si potrebbe anche usare per dei crostini o riempire dei bignè, o vol au vent--si scrive così? lapsus --
---
Vi auguro un buon week end.
E se non riesco a connettermi per i 700000000000000 di impegni che ho la prossima settimana auguro a tutti voi ed alle vs famiglie uno per uno, tanta tanta serenità, e di passare delle feste tranquille.
Saluti a tutti!!

mercoledì 17 dicembre 2008

CREMA DI ZUCCA E FINOCCHIO


Mi piacciono tanto queste cremine colorate...e mi piace giocarci anche...
Mi ricordo sempre piacevolmente
queste due in particolare
Crema di sedano rapa e zucca
Crema tricolore
Sono semplici ma scenografiche..adatte anche ad una cena con ospiti.
Poi per chi volesse farsi una carellata di tutte le mie zuppe e sperimentazioni le trovate qui
Per questa zuppa sperimentale non ho dosi percè ho fatto tutto un po' ad occhio..però è venuta saporita e gradita anche ai bambini.
Sarà merito del sole?
CREMA DI ZUCCA E FINOCCHIO++

brodo vegetale qb
1 bel pezzo di zucca
2 finocchi
2 patate
3 porri
sale

Preparazione:
Ho preparato il brodo vegetale, non so quanto, saran stati 2 l al massimo.
Poi ho messo in due pentole distinte un filo di olio.
Su una ci ho fatto rosolare 2 porri e la zucca a dadini, sull'altra 1 porro, 2 finocchi mondati a pezzi e 2 patate spellate a dadini.
Ho coperto entrambe con il brodo in modo che le verdure fossero appena coperto e portato a cottura.
Frullato separatamente e poi impiattato.
Note Michela:io per le dosi del brodo mi regolo sempre allo stesso modo..poichè preparo il brodo sempre nella stessa pentola.
Per cui non ho le dosi anche se penso all'incirca siano quelle che ho indicato.
Per la zucca non l'ho pesata ho preso un bel pezzo della zucca mantovana che ancora mi circola in casa.

E' NATALE PER TUTTI I BAMBINI

Unika , evidentemente ha capito subito che sono un po' distratta nelle mie girovagate internettiane, mi ha segnalato questa iniziativa di Andrea che non posso che condividere ed ovviamente abbracciare di buon grado.
Ringrazio tantissimo Unika per la segnalazione ed Andrea per questa fantastica iniziativa.
Riporto le parole testuali usate da Andrea nel suo blog.

Cari amici, scusate se vi posso sembrare invadente e in qualche misura arrogante. Premesso che non voglio offendere nessuno, come ogni anno, invito tutti gli amici a ricordarsi che Il Natale è soprattutto la festa dell' Amore, della fratellanza ma principalmente è la festa dei Bambini. Forse non si festeggia la nascita di uno di essi? E' l'unico momento (purtroppo) dove tutte le diversità debbono scomparire e deve prendere il sopravvento lo spirito di solidarietà. Come ho già fatto l'anno scorso Vi invito a destinare una piccola percentuale delle somme che spenderete per i regali di Natale( so che quest'anno le somme sono già piccole)a comprare un sacchetto di generi alimentari di prima necessità. Vi riporto alcuni esempi: una busta di latte 80cent.1 pacco di pasta 85 cent. 1 di zucchero 90 cent. 1 pacco di biscotti 1 euro pomodori pelati 60cent ecco basta entrare anche in un discaunt e spendere anche 5 euro e destinarli al più vicino orfanotrofio oppure a una casa famiglia.Farete felici dei bambini che purtroppo non sono stati baciati dalla fortuna come i Nostri e che hanno perso tutta la loro prerogativa di essere bimbi:l'innocenza, la spensieratezza, la genuinità, molto di loro hanno vissuto e continueranno a vivere (nel ricordo) esperienze che hanno violato il loro status di BAMBINO. Adesso basta, non voglio lagnarvi più di tanto, vi chiedo scusa di questa mia invasione, so che magari vi ho reso tristi per qualche minuto della vostra vita, ma lo faccio per poter, dalla vostra tristezza momentanea ,regalare qualche minuto di felicità negata ai BAMBINI.

martedì 16 dicembre 2008

FUSILLI RUCOLA ZUCCA E PROVOLA AFFUMICATA

Quando vado dalla parrucchiera sfoglio Donna Moderna e qualche volta hanno delle belle ricettine..io le leggo e qualche volta me le ricordo pure...anche se cambio magari tutto il procedimento.
Questa è una di quella..la rucola non è propriamente di stagione..ma ho voluto prenderla appositamente per questa ricetta.

FUSILLI CON RUCOLA E ZUCCA DONNA IN CUCINA

350 g di FUSILLI
250 g di polpa di zucca
1 cipolla
200 g di rucola
50 g di ricotta dura--io provola affumicata--
peperoncino in polvere
6 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale

Preparazione:
Praticamente ho cambiato tutto perchè mettevano peperoncino alla fine e rucola a lessare.
Io invece ho tagliato a dadini la zucca e messa a rosolare con olio e peperoncino in una padella aggiungendo acqua fino a farla diventare una cremina.
Salato, poi ho spento ed aggiunto la rucola ben pulita e tagliata grossolanamente.
A parte ho preparato la provola grattugiata a fori larghi.
Poi ho lessato la pasta e condito il tutto fino a far sciogliere la provola.
Servita subito.

lunedì 15 dicembre 2008

SFORMATO DI CAVOLFIORE


Buongiorno !
Buon lunedì.
Oggi cominciamo con la poesia.
La prima del mio bambino

Quanta brina, quanta brina
c'è sui campi stamattina
sembra zucchero in palline
e non son che
goccioline d'acqua
scese giù dal cielo
che si scontrano col gelo.

SFORMATO DI CAVOLFIORE F ALPARONE DA CI FORUM CI

SFORMATO DI CAVOLFIORE - da CI dic.1980
Ingredienti
1 cavolfiore mondato: gr 550 - latte 100 gr - burro circa 80 gr - parmigiano gratt 50 gr - farina bianca 30 gr - 4 uova - 1 dado per brodo - pangrattato - noce moscata - sale


Mettete sul fuoco una casseruola con abbondante acqua, appena si leverà il bollore salatela e dopo alcuni istanti immergetevi il cavolfiore cuocendolo a recipiente coperto per circa 25 min.
Trascorso questo tempo estraetelo con un mescolo forato e posatelo su un piatto coperto con un doppio foglio di carta bianca da cucina.
Fate fondere in un tegame 30 gr di burro poi unitevi il cavolfiore diviso a cimette, schiacciandole con i rebbi di una forchetta; salate con il dado sbriciolato e insaprite con noce moscata, mantenendolo sul fuoco basso. Preparare intanto una sodissima besciamella con 30 gr di burro, la farina e il latte; unitela subito al cavolfiore, mescolando energicamente con un cucchiaio di legno così da ottenere un composto omogeneo e piuttosto cremoso, che terrete sulla fiamma per 2-3 minuti. Levatelo dal fornello, incorporatevi il parmigiano e lasciatelo intiepidire. Imburrate cospargete di pangtattato uno stampo rotondo della capacità di lt 1,200 con forbo centrale. Accendete il forno sui 180°.
Sbattete le 4 uova intere in una ciotola, unendovi un pizzico di sale, quindi incorporatele al composto di cavolfiore; ponete il ricavato nello stampo, scuotendolo leggermente, indi passatelo in forno già caldo lasciandovelo per circa 45 min, sino ad avere lo sformato ben cotto e dorato in superficie. Estraetelo, dopo una decina di minuti sformatelo su un piatto di portata e servite


non ho usato dado ma sale e pepe

venerdì 12 dicembre 2008

QUICHE DI RADICCHIO E ZUCCA.


Quando ero ammalata fissa...forse ho qualcosa che non va non so...mi è venuta voglia di fare un esperimento...tanto per cambiare.
Di quelli che si vogliono sempre fare e non si fanno male.
Quindi complice la malattia..l'impossibilità di stare a letto ma l'obbligo di stare a casa..mi son messa a fare la pasta sfoglia.
Non avevo mai avuto la minima fiducia nelle mie capacità in merito per cui ho sempre sostituito la sfoglia con la brisèe ma stavolta mi sono intestardita e poichè avevo visto questa fantastica ricetta ed avevo letto quanta gente riusciva a farla..mi son detta ''che sia proprio incapace e non ci riesco proprio io?'' ed allora via di sfoglia.
Ho fatto un unico errore..completamente sicura del mio insuccesso non ho fatto le dosi indicate in ricetta ma 1/4.
La prossima volta la rifaccio esatta e mi tengo i pacchetti in freezer.
L'ho congelata e pure scongelata con il microonde...pensavo di aver fatto un macello ed invece è venuta perfettamente sfogliata gonfiata tantissimo e sapeva di burro!!!
Ero di un felice!!!!
L'uniche varianti..avendo la giornata libera ho fatto le pause in frigo di 30' tra una e l'altra, c'è da dire però che ho il frigo che gela no frost ma gela proprio..non riesco a farci lievitare gli impasti per esempio.
Ed ho fatto il doppio delle pieghe richieste dalla ricetta indicata.
4-3-4-3-4-3-4 mi pare...in ogni caso un esperimento riuscito..tanto per cambiare!!
che mi ha molto soddisfatta.

L'ho utilizzata per fare questa quiche che vi consiglio vivamente per i sapori.
Unica mia variante non ho usato il radicchio tardivo ma il radicchio allungato di Treviso.


TORTA SALATA CON LA ZUCCA SALE E PEPE

400 g di zucca già mondata
2 cespi di radicchio di Treviso tardivo
una confezione di pasta brisée in rotolo
2 dl di latte
un dl di panna fresca
2 uova
una cipolla bionda
40 g di grana grattugiato
un cucchiaio di aceto di vino rosso
20 g di burro
noce moscata
sale




1) Tagliate la zucca a cubetti e la cipolla a fettine sottili, metteteli in una casseruola con il latte e una presa di sale e cuocete a pentola coperta e su fiamma bassa per circa 20 minuti, fino a quando la zucca sarà morbida. Frullate zucca e cipolla con il mixer fino a ottenere una crema omogenea e fate intiepidire.
2) Mondate il radicchio e tagliate le foglie a pezzetti; sciogliete il burro in padella e, quando è spumeggiante, aggiungete il radicchio e salate. Lasciate insaporire, bagnate con l'aceto, fate evaporare, mescolate e spegnete. Unite alla crema di zucca le uova, la panna, il grana, metà radicchio e abbondante noce moscata.
3) Rivestite con la pasta brisée uno stampo di porcellana di 25 cm di diametro, tenendo da parte la pasta in eccesso; bucherellate il fondo con una forchetta e versatevi il composto di zucca. Decorate con il radicchio rimasto e con 4 striscioline di pasta brisée, ricavate da quella in eccesso. Cuocete in forno preriscaldato a 180° per 35-40 minuti.

NOTE MICHELA:
Io ho usato radicchio allungato di Treviso non tardivo..ha la foglia più larga ed è più ''dolce''.
Ho dimenticato di mettere la panna..però il gusto non ne risente..se la mettete comunque verrà ancora più buona!!


Auguro a tutti buon we!!!!!!!!

SEDANINI AFFUMICATI


L'ho già detto..son logorroica lo so..oddio sto diventando come mia nonna che si scusava ogni volta che metteva un piatto in tavola!!! aiuto!!
E' che quando piove qui ho la casa scura scura scura..sebbene abbia scelto mobili bianchi anche in cucina..per cui non so più da che parte girarmi per fare le foto..a volte sarebbe meglio non metterle proprio.
Così ve li immaginereste migliori di come appaiono in foto.
Questo per esempio è un ottimo piatto..ma la foto non rende giustizia affatto.
La ricetta originale prevedeva l'uso di farfalle...ma sapete che io al super non le trovo più?
c'è qualcosa di losco sotto? o è solo la crisi?
Comunque farfalle o no la ricetta è molto veloce e gustosa..proprio come piace a me.

FARFALLE AFFUMICATE ALLA ZUCCA SALE E PEPE

320 g di pasta formato farfalle
250 g di polpa di zucca
100 g di prosciutto cotto affumicato in una sola fetta
2 scalogni medi
2,5 dl di birra
un rametto di rosmarino
noce moscata
olio extravergine d'oliva
sale



1) Private il prosciutto del grasso e tagliatelo a dadini. Riducete la zucca a cubetti il più possibile
regolari.
2) Sbucciate gli scalogni, divideteli a metà, affettateli sottili e rosolateli per 2-3 minuti a fuoco dolce
in una padella con 5 cucchiai di olio in modo che appassiscano leggermente. Unite la zucca, il
prosciutto e una presa di sale, alzate la fiamma e proseguite la rosolatura per 3-4 minuti, sempre
mescolando. Versate poi la birra e, quando inizia a sobbollire, lasciate cuocere a fiamma media per
10 minuti o finché il fondo si sarà ristretto.
3) Cuocete la pasta in abbondante acqua salata in ebollizione, scolatela al dente, versatela nella
padella con la zucca e il prosciutto e lasciatela insaporire a fiamma vivace per qualche secondo.
Completate infine con un cucchiaio scarso di rametti di rosmarino tritati fini e un pizzico di noce
moscata grattugiata, mescolate con cura e servite.

giovedì 11 dicembre 2008

TACCHINO ALLO ZAFFERANO


La foto non è un granchè scura scura..non so quanto appetitosa possa sembrare ed invece è veramente un piatto veloce veloce e saporito.
La ricetta suppongo di averla presa sul web..forse dal forum della cucina italiana..non so.
Se l'autore-autrice si fa viva o trovate una ricetta analoga fatemi sapere.

PETTI DI POLLO ALLO ZAFFERANO CI

600 gr petti di pollo
2 cuk di olio
1 bicchierino di marsala
1 bicchiere di brodo
1 bustina di zafferano
1 dl di panna
Preparazione:
Lavare, asciugare e tagliare a fettine i petti di pollo.
Fateli rosolar ein una padella, bagnate con il marsala e far evaporare completamente.
Aggiungere il brodo caldo dove avrete sciolto lo zafferano.
Portare a cottura, aggiungendo brodo se necessario.
Pochi minuti prima del termine agiungere la panna.
Servire i petti di pollo, irrorati con la salsa.
Note Michela:secondo me la panna si può sostituire con lo yogurt greco.

SEDANI CON RADICCHIO E SALSICCIA

Qualcosa di simile lo avevo già postato..ma siccome mi piace il radicchio abbinato alla salsiccia..persisto..con qualche variante.
FARFALLE CON SALSICCIA E RADICCHIO CI

farfalle g 320 - salsiccia "a metro"g 200 - radicchio rosso g 50 - cipolla - curry - prezzemolo - panna liquida, burro - spumante secco - olio d'oliva - sale, pepe
Conto calorie: kcal 501 (KJ 2096) a porzione


Mettete a bollire l'acqua; al bollore, salatela e gettatevi a cuocere le farfalle. Tritate mezza cipolla e fatela appassire in una cucchiaiata di burro e 2 d'olio. Unite la salsiccia, spellata e spezzettata, e fatela rosolare. Gettate nella padella il radicchio rosso, mondato, lavato e tagliato a listerelle, poi fatelo appassire per uno o due minuti. Bagnate con mezzo bicchiere di spumante; salate e pepate. Insaporite con un cucchiaino di curry e cuocete per 7'; completate con 2 cucchiaiate di panna e mescolate perché il sugo si amalgami bene. Scolate la pasta giunta a cottura, versatela nel sugo, mescolatela, fatela saltare per un minuto, quindi servitela cosparsa di prezzemolo tritato


Molto molto saporita!!!

mercoledì 10 dicembre 2008

PALLINE IN BRODO


E quando la mamma si stanca di fare la pasta grattata...scusate sempre la foto..ma veramente ho girato tutte le angolazioni prima di scattare..meglio di così non c'è stato proprio verso....
Quando la mamma si stanca..invece della pasta fa le palline!!!!
GNOCCHETTI IN BRODO DI TACCHINO CI DIC 06

100 gr farina
50 gr grana grattugiato
1 uovo
1 tuorlo
brodo
sale

Sgrassare e scaldate 1 l e mezzo di brodo meno una tazzina.
Mescolare in una ciotola farina uovo tuorlo grana sale.
Ammorbidire con un po' di brodo.
Ottenuto un impasto piuttosto duro, fate gli gnocchetti.
Versateli nel brodo in ebollizione e cuocete per 8-10' Serviteli aggiungendo grana a piacere.

Ovvio io ho usato sempre brodo di gallina.
Ed altrettanto ovvio..io aggiungerei prima l'uovo e poi ad occhio si vede se serve anche il tuorlo.
Io ho formato subito le palline..piccoline perchè poi gonfiano..un po' meno di una ciliegia.
E non so se son proprio 8-10' perchè dipende dalla grandezza.
Anche qui gran successo..per i miei bimbi.

CASTAGNE AL MICROONDE

Questa invece è una comunicazione di servizio.
Ero ammalata..era ammalato mio marito.
Avevamo però preso le castagne...nessuno aveva voglia di farle sul fuoco...ed allora ?
Esperimento ovviamente.
Ho preso le castagne e preparate tagliandole longitudinalmente come di consuetudine.
E le ho messe al microonde a massima potenza per circa 3 min...--non ho proprio guardato..poi ne ho presa una e l'ho assaggiata--
Poi le ho fatte un po' passare in una ciotolina dove avevo messo un panno e coperte...
Son venute migliori che sul fuoco.
Non ci si sporca le mani per pulirle...cosa non da poco.
E soprattutto viene via la pellicina completamente e senza fatica....
CHE BELLO!!!

PASTA GRATTATA IN BRODO


Questa più che una ricetta..è un jolly per quando non si ha la pasta...e si è tutti ammalati come è capitato a me la settimana scorsa.
Tutti pieni di mal di gola e con il raffreddore..voglia di qualcosa di caldo e non c'è la pasta...finita.
Allora sfogliando la cucina italiana mi era venuta in mente questa...e visto che loro hanno riportato le dosi le metto come le hanno messe loro.
Io in realtà il brodo non lo peso vado ad occhio e soprattutto la pasta direi che va messa a seconda di quanta ne chiama l'uovo..senza pesarla..perchè deve venire bella soda.
Poi loro non lo dicono io però la lascio seccare senza pellicola per circa mezz'oretta almeno poi si gratta meglio ed ancora la gratto su di un vassoio spolverato di semola.
E la lascio lì.
Nel frattempo preparo il brodo..qui era di gallina..e lo porto a bollore-io metto 70% acqua e 30% brodo..salo e la pasta..
I bimbi l'hanno mangiata pranzo e cena per 3 giorni tutti contenti 2 piatti a testa...
PASTA GRATTATA IN BRODO DI CARNE CI NOV 08

1 l di brodo di carne
120 gr semola di grano duro
50 gr parmigiano
1 uovo piccolo
sale

Impastare 100 gr di semola con l'uovo ed 1 pz sale ottenendo un impasto consistente.
Far bollire il brodo.
Grattare l'impasto con grattugia a fori larghi in un vassoio spolverato di semola e far cuocere 3-4'.
Servire con grana.

GNOCCHI DI ZUCCA


i
Questi son proprio banalissimi..non c'ho neppure le dosi.
Avevo già postato qui gli gnocchi di zucca e ricotta..divini.
E mi son accorta che non avevo mai messo gli gnocchi di zucca.
Più che gnocchi sembrano malfatti...perchè non li faccio come gli gnocchi di patate.
La seconda foto è per far vedere come sono gli gnocchi quando son pronti da fare.
Praticamente son velocissimi.
Si cuoce la zucca..io faccio 1 kg 1 kg e mezzo di zucca e la faccio cuocere al microonde a fette per circa 12-15' al massimo..fino a quando diventa morbida e si passa con la forchetta.
Poi la passo al passapatate e la verso in una ciotola, aggiungo sale pepe, 1 o 2 uova..dipende dalla zucca..e dalle uova..mi regolo ad occhio.
In genere usando uova medie ne metto 2.
Poi metto farina 00, ad occhio..ma direi che non supero i 250 gr--al massimo300 gr..e noce moscata.
La consistenza praticamente è quella di una crema.
Quando la sollevo con il cucchiaino deve tenermi il cucchiaino senza scivolare..non oltre altrimenti in cottura si induriscono ed a me non piacciono più perchè sanno da farina non da zucca..questi per esempio un po' più di farina ci stava bene...però erano molto buoni.
Poi, prendo l'impasto con un cucchiaino e con l'altro formo delle quenelles e li metto in acqua bollente , ogni tanto pulisco il cucchiaino nell'acqua.
Quando vengono a galla son pronti, li scolo bene e li metto nella pirofila.
A parte preparo il sugo, a noi piace al burro e salvia.
Per cui sciolgo il burro senza farlo annerire, con un rametto di salvia ed un pizzico di sale e condisco con abbondante grana.
A piacere anche con una spolverata di pepe nero macinato al momento.
Tutto qui.

giovedì 4 dicembre 2008

CREMA DI SEDANO RAPA CON QUENELLES DI FORMAGGIO


La ricetta originale è qui
Io ho apportato poche, credo insignificanti modifiche dovute al riadattamento degli ingredienti a disposizione.
Una zuppa veramente favolosa e saporita.

CREMA DI SEDANO RAPA E CAROTE LA BELLE AUBERGE

Ingredienti per 4 persone
Per la crema:
700 g di sedano rapa
350 g di carote
2 piccoli porri (o 1 grande)
olio extravergine
1 pezzetto di radice di zenzero--io ho messo zenzero in polvere a fine cottura--
brodo vegetale (o acqua salata)

Per le piccole quenelles al formaggio
75 g di formaggio Philadelphia
100 g di robiola cremosa--io ricotta--
1 cucchiaino di olio evo--non l'ho messo--
1 cucchiaino di paprika dolce
semi di girasole e di zucca--non li avevo ed ho messo semi di sesamo--


Per prima cosa preparare le quenelles al formaggio. Mescolare in una terrina il Philadelphia e la robiola. Insaporire con un cucchiaino d'olio extravergine e la paprika. Far solidificare in frigo per almeno un'ora. Nel frattempo, tritare molto grossolanamente i semi di girasole e di zucca. Tostarli a secco in un padellino antiaderente, finché assumeranno un bel colore dorato. Porre molta attenzione perché bruciano facilmente. Disporli su un piatto a raffreddare. Togliere la crema dal frigo e, con l'aiuto di due cucchiaini da tè, forgiare delle piccole quenelles, Rotolarle nel trito di semi, disporle su di un piatto e riservare in frigo. Affettare finemente la parte bianca dei porri. Grattugiare lo zenzero. Mondare il sedano rapa, tagliarlo a grossi dadi. Pulire le carote e tagliarle a pezzetti. Nella pentola a pressione soffriggere porro e zenzero in pochissimo olio d'oliva. Unire le verdure, lasciarle insaporire per qualche minuto, salare poco. Coprire con acqua bollente salata o brodo vegetale. Chiudere il coperchio e, al fischio, calcolare 20 minuti di cottura. Trascorso questo tempo, passare il tutto al mixer, regolare di sale, scodellare la crema e guarnire con le quenelles al formaggio.

PANE CON ROSMARINO


L'altro giorno..in piena malattia..ho fatto la pizza con la zucca...la ricetta la trovate qui
orpo già che c'ero potevo rifare la foto...vabbè la rifarò..il punto è che ho chiesto a mio marito cortesemente di portarmi un rametto di rosmarino..è venuto su con mezza pianta...mi spiaceva gettarlo e non avevo voglia di fare niente...allora ho fatto il pane e l'ho cotto con la macchina del pane.
PANE AL MAIS E ROSMARINO ++

Biga
150 gr farina 0
90 gr acqua
12,5 gr lievito di birra--o se avete tempo 1,5 gr e fate maturare per 18 ore circa a temperatura ambiente
Impasto:
450 gr farina manitoba
150 gr farina di mais fine ''fioretto''
1 rametto di rosmarino tritato--solo gli aghi ovviamente--
1 cucchiaio di miele
1 cucchiaino e mezzo di sale
1 giro di olio
300-350 ml di acqua da mettere a filo tiepida

Ho preparato la biga mettendo farina lievito sbriciolato ed acqua.
Fatto lievitare a raddoppio.
Poi ho impastato le farine, il miele olio, la biga a pezzetti, acqua a filo ed infine il sale.
Fatto lievitare.
Estratto dalla macchina del pane, steso e fatto un giro di pieghe--in 3 come per la sfoglia--
Rimesso in macchina del pane,fatto rilievitare e cotto nella macchina.
Un buon pane..un po' troppo mollicoso..per via della cottura ma i bambini lo hanno divorato.

LE RACCOLTE: BUFFET DI ANICE STELLATO

Vi segnalo questa raccolta di Anice stellato cui io partecipo ben che volentieri.
Partecipate in numerose schiere..più siamo meglio è.
N'est pas?
saluti

mercoledì 3 dicembre 2008

VELLUTATA DI CAVOLFIORE CON GNOCCHI DI ZUCCA

Gli gnocchi sono quenelles venute pure male..qua cominciavo a star male per l'influenza..comunque nonostante l'aspetto che magari si può curar meglio facendo cadere gli gnocchi invece che da due cucchiaini, come ho fatto io in modo anche piuttosto approssimativo, mettendo l'impasto in una sac a poche e tagliandolo con il coltello man mano che si fa scendere dalla sac a poche.

VELLUTATA DI CAVOLFIORE CON GNOCCHI DI ZUCCA CI
Per gli gnocchetti: una fetta di zucca gialla g 500 - farina bianca g 60 più un poco per la spianatoia - burro g 30 - parmigiano grattugiato g 20 - noce moscata - sale - pepe - Per la vellutata: brodo (anche di dado) l 1,3 - cavolfiore g 600 - panna liquida g 200 - cipolla g 100 - un tuorlo - olio d'oliva - sale - pepe
Conto calorie: kcal 278 (KJ 1163) a porzione
Preparazione:
Private della scorza la fetta di zucca e cuocetela nel forno già a 200° per circa 30'. Nel frattempo lessate il cavolfiore. Tritate la cipolla e ponetela ad appassire in 4 cucchiaiate d'olio. Unite il cavolfiore, sale, pepe e tutto il brodo. Incoperchiate e cuocete per circa 40'. Preparate gli gnocchetti: passate la zucca allo schiacciapatate raccogliendo il ricavato sulla spianatoia dove avrete già sistemato, a fontana, g 60 di farina. Salate, aggiungete il parmigiano e una generosa grattugiata di noce moscata, quindi impastate e fate gli gnocchetti grossi quanto la punta del dito mignolo. Passandoli sulla spianatoia abbondantemente infarinata, trasferiteli su un largo vassoio, quindi lessateli in abbondante acqua salata. Frullate la minestra di cavolfiore insieme con la panna, un tuorlo, sale e pepe in giusta quantità. Riscaldate leggermente la vellutata così ottenuta e, intanto, rosolate nel burro spumeggiante a colore nocciola gli gnocchetti, condendoli con abbondante pepe. Distribuite la vellutata nei piatti da porzione, guarnita con gli gnocchi. Servite immediatamente.
Note Michela:
IO NON HO PRELESSATO IL CAVOLFIORE MA MESSO DIRETTAMENTE IN PADELLA CON CIPOLLA OLIO, UNA FOGLIA DI ALLORO CHE POI HO TOLTO DOPO AVERLO ROSOLATO.
LA ZUCCA L'HO COTTA IN MICROONDE AL MAX PER 9.30' A850W CON LA BUCCIA VERSO L'ALTO.
GLI GNOCCHETTI LI HO PREPARATI CON DUE CUCCHIAINI PERCHE' MORBIDI...E POI ROSOLATI CON BURRO SALE E SALVIA..ED INFINE MESSI IN VELLUTATA.

TORTINI DI POLENTA


Un gradevole antipastino..
Io l'ho usato per accompagnare delle verdurine miste -cicoria, cime di rapa lessate e ripassate in padella- ma si adatta bene anche ad essere servito solo o con un insalatina.
TORTINI DI POLENTA GIALLA CI DB

Polenta: farina di mais giallo g 250 - 24 fettine di pancetta g 120 - formaggio brie g 120 - sale grosso - Contorno: un cespo di cicoria belga - una cipolla - olio extravergine - sale - pepe


Preparazione

Polenta: portate a bollore un litro d'acqua, aggiungete una manciata di sale grosso, poi versatevi la farina gialla, a pioggia, mescolando velocemente, a fuoco vivo, per evitare il formarsi di grumi; alla ripresa del bollore, riducete la fiamma e lasciate cuocere la polenta per 50', girandola spesso. Appoggiate intanto su un placca, coperta con carta da forno, 8 anelli (Ø cm 8), rivestiteli internamente con le fettine di pancetta, quindi versatevi la polenta cotta, a strati alternati con fettine di formaggio brie. Passate la placca con gli anelli nel forno,a 200 °C per 10' circa. Contorno: saltate in padella, con un filo d'olio caldo, sale fino e pepe, la cipolla a filetti e la cicoria belga sminuzzata. Sfornate gli anelli e sfilateli dai tortini; serviteli caldi, accompagnati con la cicoria belga stufata.

Unica variante:non amo molto brie fontina li trovo troppo burrosi al palato, grassi..ho messo il ''mio''--nel senso mio preferito-- asiago.

martedì 2 dicembre 2008

ROTOLO GRATINATO


Questa ricetta l'avevo già postata qui però diciamocelo, la foto faceva pietà..per cui ho aproffittato per rifarla e rifotografarla decentemente.
La carota può essere sostituita facilmente dalla zucca.
Per gli aromi io ho salato pepato ed aggiunto invece di prezzemolo, maggiorana ed anche spezie già pronte per gli arrosti..abbondando.
Per il resto ho seguito la ricetta.
Devo dire che secondo me è un ottimo piatto, sia come sostanzioso contorno, ma soprattutto come piatto unico.
E sarebbe anche gradito ad amici vegetariani..o come piatto vegetariano di Natale, o della vigilia.
Insomma a me piace molto e secondo me è un jolly se non si è capito.

MALLOREDDUS CON ZUCCA E SALSICCIA


bah..potevano anche venirmi meglio però è la prima volta che li faccio..sono un po' grossolani.
La prossima volta li faccio molto più piccoli..così dovrebbero assomigliarci unpo' di più ai malloreddus.
Ho trovato la ricettina sulla ci, che per me è pure sbagliata..magari sbaglio io non so non sono questa grand'esperta di pasta fatta in casa..ma mi pare troppa tutta quell'acqua.
Che dite?
Per la mia influenza, confermo che non è stata una grande idea pulire casa ieri..oggi ho una tosse da espulsione reni...quindi starò calmina.
Anche perchè vorrei riprendermi per il mio compleanno..e poi mi aspetta un tour de force..dovete sapere che qui a casa mia tranne mio papà, mio marito e mia figlia che son nati tra luglio ed agosto, io mia mamma i miei due fratelli e mio figlio ,cioè la maggioranza, siamo nati tra ottobre e gennaio , ed io. mio figlio e mio fratello nel giro di 10 giorni compiamo gli anni..
Vorrei, se riesco, fare il dolcetto per ognuno..anche se con tutto questo male devo ancora ben decidere che cosa fare.
E come fare...
E poichè l'erba cattiva non muore mai, come mi dicono tutti, spero di riprendermi.
;)
Comunque torniamo alla ricettina.

MALLOREDDUS CON ZUCCA E SALSICCIA
Ingredienti
150 gr farina di grano duro
250 gr(?) di acqua..secondo me è sbagliato e di brutto...io ne ho messi molto meno.
Praticamente fino ad avere la consistenza della pasta fatta in casa
1 pizzico di sale
zafferano sciolto in acqua di cottura della pasta
mezza cipolla
1 salsiccia
zucca non l'ho pesata saran stati 250 gr su per giu'
vino bianco mezzo bicchiere
olio extra vergine di oliva
sale
pepe
maggiorana.
Preparazione:
Ho sciolto in acqua--poca perchè secondo me ne serviva molto meno- poi ho unito alla farina ed impastato..io ho usato mi pare 50 gr di acqua, ho ottenuto in impasto sostenuto ma elastico.
L'ho fatto riposare avvolto in pellicola nel frattempo ho preparato il sugo.
Ho tagliato la cipolla e fatta andare in poco olio, unito quasi subito la salsiccia sbriciolata l'ho lasciata rosolare, ho sfumato con il vino bianco, ed ho unito poi la zucca a dadini, prima passata al microonde ad ammorbidire per 6' con la buccia verso l'alto al massimo.
E portato a cottura, salato, pepato, aromatizzato con maggiorana.
Poi ho portato a bollore l'acqua salata.
Nel frattempo ho ricavato dei rocchetti di 1 cm,come diceva la rivista ma secondo me van bene anche più piccolini, e li ho rigati schiacciandoli con il pollice sul rigagnocchi.
Poi li ho gettati in acqua bollente, dove avevo messo anche lo zafferano e portati a cottura.
Scolati e conditi.
La forma non mi ha proprio convinta però erano buoni.

lunedì 1 dicembre 2008

ROLLATA DI TACCHINO IN CROSTA DI PISTACCHI


Ed allora visto che ho anche messo la musichetta di Natale..è ora di preparare qualcosina che si possa usare anche per le feste no?
Se vi manca un buon secondo..questo è veramente eccezionale.
Di solito la carne di tacchino è un po' stopposetta..questa no..ed i pistacchi..non pensavo fossero così buoni ..si potrebbero anche ridurre in crema..ma a me son piaciuti di più così.
ROLLATA DI TACCHINO IN CROSTA DI PISTACCHI CI SETT 08

800 gr fesa di tacchino a fette--io ho usato un pezzo unico che mi ero fatta preparare dal macellaio-
250 gr mortadella
100 gr pistacchi--io ho ho usato quelli tostati e salati--
vino bianco secco
prezzemolpo
timo
olio extra vergine di oliva
sale
pepe

Battete le fette di fesa e sovrapponendole leggermente, disponetele su un foglio di carta da forno in modo da ottenere un rettangolo di cm 20x30.
Copritele con uno strato di mortadella--ci vuole proprio tutta per avere l'effetto e per ammorbidire bene il tacchino--e profumatele cospargendole con abbondante prezzemolo tritato fine--io ho usato preparato per arrosti perchè non avevo il prezzemolo-
Arrotolate il tuto premendo delicatamente con le mani(rollata di tacchino).
Passate più volte la rollata nei pistacchi tritati grossolanamente, quindi legatela con lo spago da cucina.
Versate 2 cucchiai di olio in una teglia--io ne ho usata una di 27x21--, accomodatevi la rollata, unite 2 bicchieri di vino bianco, completate con i pistacchi rimasti, e 2 rametti di timo.
Salate pepate a piacere.
Infornate a 180° per circa 40' o finchè la carne sarà dorata--a me son voluti giusti 40'-
Sfornate far riposare per circa 5' prima di affettarla.
Servirla calda o tiepida con il sugo di cottura.

PEPE & PEPERONCINO   © 2008. Template Recipes by Emporium Digital

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