VENEZIA

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PALAZZO DUCALE

martedì 29 aprile 2008

PALLINE DI RICOTTA


Ho un vecchissimo numero di Guida Cucina..le idee sono buone ma le dosi tutte sballate...devo sempre ritoccare tutto.
Questa settimana mi sembra di essere l'Indiana Jones della cucina, senza forno, e con scorte in esaurimento..e non posso andare a fare la spesa prima di sabato..a meno che non subentrino eventi eccezionali, ce la farà la ns eroina a superarla indenne?
Con queste premesse vi posto la ricetta rimaneggiata da me..talmente rimaneggiata che la fonte di cui sopra se la leggesse non capirebbe nemmeno che l'ho presa lì.
Comunque eccola.

PALLINE DI RICOTTA ++
500 gr ricotta
50 gr parmigiano
50 gr tra provola affumicata ed asiago
2 cucchiai di origano e maggiorana
4-5 cucchiai di farina
100 gr circa di pangrattato
3 uova-io uso quelle grandi- altrimenti 4
sale
pepe
400 gr polpa di pomodoro-io uso pomodori freschi o mutti-
mezzo peperoncino
1 cipolla
olio extra vergine di oliva
Ho mescolato la ricotta con il formaggio le erbe la farina, le uova sbattute.
La quantità della farina prevista dalla ricetta erano 4 cucchiai, dopo questa a me parevano ancora morbidine per poterle lavorare ed allora ho aggiunto pangrattato, l'ho pesato un po' per volta mano a mano che lo aggiungevo ed alla fine era 100 gr, regolatevi con la ricotta che avete se è più asciutta fermatevi prima, salato e pepato.
Ho formato le palline e le ho passate nella farina.
Le ho fritte in un velo di olio extra vergine di oliva, girandole a metà cottura.
-A proposito, ho messo un post sullo smaltimento dell'olio, io essendo veramente poco faccio così quelle rare volte che friggo, raccolgo l'olio rimasto con carta forno ed asciugo la pentola, così vado anche meglio a lavarla-
A parte ho prima pelato i pomodorini freschi scottandoli in acqua bollente, non erano tanti ed ho dovuto aggiungere 3/4 di vasetto di polpa di pomodoro.
Ho soffritto in un velo di olio extravergine di oliva, proprio un velo eh?, la cipolla tritata fine e l'ho fatta appassire aggiungendo circa 1 mestolo di acqua calda, ho aggiunto il peperoncino, il sale, il pomodoro tutto ed ho portato a cottura per circa 15', spento ed aggiunto la maggiorana.
Poi ho servito le polpettine con il pomodoro sopra.
Note Michela:
Unica avvertenza le dosi di farina e pangrattato sono da intendersi per la ricotta che avevo io..se avete una ricotta meno liquida e più soda fermatevi appena vedete che potete lavorare l'impasto con le mani, deve comunque essere morbido, non duro.
Io uso uova xl, se avete uova normali, anche qui, in base alla ricotta valutate se metterne 4.
La ricetta prevedeva di usare prezzemolo, io ho optato invece per un misto di erbe tra maggiorana, prezzemolo ed origano tutti secchi per le palline ed origano per il pomodoro.
Commento di mio figlio:
Buone mamma, sanno da pizza.

PASTA CON PATE' DI POMODORI SECCHI



PATE' DI POMODORI SECCHI AM
300 gr pomodori secchi
50 gr prezzemolo o basilico tritati
1/2 peperoncino-io no-
2 cuk di capperi-io sotto sale dissalati-
1/2 bicchiere di olio
sale-io non l'ho messo perchè ho assaggiato e secondo me non serviva-
--------
ho aggiunto una bella manciata di pinoli
Tenere in ammollo i pomodori finchè saranno reidratati.
Tritarli con tutto il resto.
Usare per condire la pasta o su crostini

p.s. AM è l'acronimo di Anna Moroni, nota per le sue dosi da quantità industriale..infatti con queste dosi ho condito la pasta per 3 giorni...si può anche conservare in frigo coperta di olio in vasetto a chiusura ermetica ed usare all'occorrenza..

lunedì 28 aprile 2008

POMODORI SECCHI SOTT'OLIO


Per questa ricetta devo ringraziare Rosetta , era da tempo che volevo provarli e questa volta mi son lanciata.

POMODORINI SECCHI SOTT'OLIO ILFOGOLAR
200 g pomodorini secchi
½ lt vino bianco secco
½ lt aceto di vino bianco
aglio a piacere
capperi dissalati ed asciugati
alloro
sale poco

Portare a ebollizione il vino e l’aceto con poco sale versare dentro i pomodorini e appena riprende il bollore, cuocerli 1 minuto e poi toglierli con la schiumarola
Scolarli bene, appoggiarli su un canovaccio senza sovrapporli e tamponarli bene per asciugarli, con un altro canovaccio.
In un vaso a chiusura ermetica ben pulito, versare un poco di olio e poi sistemare uno strato di pomodori, qualche cappero, un pezzetto di alloro e uno spicchio di aglio tagliato a metà e al quale avrete tolto il germoglio verde.
Continuare gli strati, sino ad esaurimento dei prodotti.
*** Per evitare le bolle d’aria, aggiungere olio strato per strato.
*** Alla fine, se rimane dell’olio, usarlo per condire una pallida pasta asciutta, per aromatizzare un’insalata, per cuocere una bistecchina ecc.
Note Michela:
Io li ho fatti senza alloro, con un solo spicchio di aglio ed un misto di timo, maggiorana, origano.
Inoltre io ho usato dei vasetti lavati, e poi li ho passati al microonde per 3' al massimo della potenza, si son asciugati e sterilizzati, ho invasato con il vasetto ancora tiepido e si è creato il sottovuoto.

domenica 27 aprile 2008

GELATO ALLA BANANA


Mi è arrivata in eredità una gelatiera da mia mamma, perchè lei ormai non la usa più.
E' un po' vecchiotta, ma funziona bene.
Quindi oggi che è caldino e che il forno non funziona..ho prodotto questo:

GELATO ALLA BANANA ++
2 banane
300 ml acqua
150 gr zucchero
succo di mezzo limone
100 gr di panna fresca
1 cucchiaio di essenza di vaniglia
1 pizzico di sale
Preparare uno sciroppo con acqua e zucchero.
Frullare le banane, unire lo sciroppo freddo, il succo di limone, l'estratto di vaniglia ed un pizzico di sale.
Versare nella gelatiera.

PASTA CON BORRAGINE

Il 20 aprile a Noale c'è stata Noaleinfiore, una manifestazione paesana con vendita di piantine di tutti i tipi, da giardino ed officinali, nonchè da orto.
Mi son data alla pazza gioia e tra i miei acquisti c'era una piantina di borragine dalle numerose proprietà che potete trovare qui a me in particolare interessano sempre le proprietà disintossicanti e purificanti di queste piante, scopro che ha anche proprietà utili allo sviluppo del seno...vi terrò informati se dovessi avere uno sviluppo tardivo..non sia mai.
Comunque mi sono lanciata in questa pasta, sebbene avessi intenzione di usarla anche per altre preparazioni.

PASTA CON BORRAGINE
Ho portato a bollore l'acqua salata per la pasta, poi ci ho messo la borragine lavata a listarelle, ed ho unito appena ripreso il bollore, le pennette -9' di cottura queste-.
A parte in un tegame largo da contenere anche la pasta ho rosolato uno spicchio di aglio in un filo di olio con mezzo pepeperoncino e due acciughe dissalate.
Quando la pasta è cotta, l'ho scolata e versata sull'olio per farla asciugare un po'.
Spolverato di abbondante grana...e mangiata!
Buona!

PAN BRIOCHE

Purtroppo, fino a quando non mi sistemano il forno--sempre durante le feste devo rimanere a secco di qualcosa--la forma è sempre quella perchè lo cucino con la macchina del pane
PAN BRIOCHE AM
20 gr di zucchero
500 gr farina
25 gr lievito di birra
100 gr latte
4 uova
100 gr burro
1 cuk di semi di papavero o sesamo
8 gr sale
Unire zucchero farina sale sciogliere il lievito nel latte ed amalgamare il tutto con 3 uova sale burro a tocchetti.
Far lievitare 1 ora fino a che sarà riparato.
Rimpastare dando una forma a piacere spennellare con l'uovo battuto e coprire di semi.
Far lievitare finchè sarà raddoppiato.
Cuocere a 180° per 25' circa.
Quando si sentirà profumo sarà cotto
Note Michela:
Questa è la ricetta per il forno, bisogna mettere aggiungo io, una pentolina di acqua sul fondo del forno per dare la giusta umidità.
Io sulla macchina del pane non ho pennellato con l'uovo.
Inoltre io non ho usato lievito di birra ma 150 gr di lievito madre che ho lasciato tutta la notte con la farina nella ciotola della macchina, ed al mattino ho impastato con tutti gli altri ingredienti.
Consiglierei di aumentare leggermente il latte per avere un impasto più morbido in questo caso, almeno a me piace morbido..

RISO AL POMODORO



RISO AL POMODORO
Ingredienti:
mezza cipolla
pomodori -io ne avrò usati 2 grappolini di ciliegini-
sale
pepe
mezzo bicchiere di vino bianco secco -o 1 bicchiere se è per 4-5 persone-
olio extra vergine di oliva
brodo vegetale (io lo faccio con acqua dove faccio bollire patata cipolla sedano carota e sale)
scamorza affumicata
parmigiano grattugiato
prezzemolo fresco tritato-io lo taglio con la forbice direttamente sul riso cotto-
riso -uso una tazzina da caffè per persona più una per la pentola-
Preparazione:
In un velo di olio extravergine di oliva, faccio appassire la cipolla-le dosi sono per 2 altrimenti metto una cipolla intera e poi dipende dalla grandezza della cipolla- eventualmente mi aiuto con acqua calda o brodo caldo, quando è appassita, ci metto i pomodorini a dadini già pelati a parte della buccia -li metto in acqua bollente per qualche secondo e poi li scolo- e faccio ben asciugare, sempre mescolando altrimenti si attaccano sul fondo e non son più buoni, poi unisco il riso e lo faccio tostare per circa 2', unisco mezzo bicchiere di vino bianco secco e faccio evaporare- ci vogliono circa altri 2' e poi porto a cottura tenendo il riso all'onda-a me piace così, con un mestolo di brodo bollente alla volta.
A fine cottura, spengo, unisco i formaggi e per chi gradisce il prezzemolo tritato.

NASELLO ALLE OLIVE


NASELLO ALLE OLIVE ++
4 filetti di nasello-o merluzzo-
200 gr pomodorini ciliegini -o a gusto io ne ho messi un po' di più-
1 piccolo scalogno
1 cipollotto
olive nere a piacere
mezzo bicchiere di vino bianco
sale
pepe
Pulite scalogno e cipollotto, tagliateli sottilmente e fateli rosolare in un largo tegame con un filo di olio extravergine di oliva, eventualmente aiutandovi con acqua.
Infarinate leggermente i filetti di pesce e disponeteli nella teglia con le cipolle e fate rosolare.
Poi unite il vino e fate evaporare completamente.
Unire pomodorini ed olive e portare a cottura per circa 15' a fuoco moderato.
Servire con polenta

giovedì 24 aprile 2008

SPAGHETTI CON GORGONZOLA E NOCI



SPAGHETTI GORGONZOLA E NOCI ++
Ingredienti per 2:
160 gr di spaghetti -o linguine- o altra pasta anche corta
mezza cipolla
1/4 di bicchiere di latte
80 gr gorgonzola piccante
un filo di olio extravergine di oliva
8-10 gherigli di noce
sale
Polverizzare con il frullatore le noci.
Ponete al fuoco una pentola capace con acqua salata.
Quando bolle cuocete gli spaghetti al dente.
Pelate e tritate fine la cipolla.
Rosolatela dolcemente in un padellino con il burro.
Dopo 5 minuti unite il gorgonzola in pezzetti ed il latte.
Mescolate e formate una crema, aggiungete la polvere di noci e spegnete.
Trasferite il condimento in una zuppiera, aggiungete gli spaghetti scolati.
Mescolate velocemente e servite

IL 25 APRILE A VENEZIA




Vi riporto per comodità quanto segnalato qui su questa antica festa veneziana...e vi metto delle foto inedite di Venezia, fatte durante una gita la scorsa estate, sperando di farvi cosa gradita.
Per i veneziani il 25 aprile è ricorrenza assai più antica dell'attuale festa nazionale. Vi cade infatti il giorno del Santo Patrono Marco le cui reliquie, che si trovavano in terra islamica ad Alessandria d'Egitto, furono avventurosamente traslate a Venezia nell'anno 828 da due leggendari mercanti veneziani: Buono da Malamocco e Rustico da Torcello.
Si tramanda che per trafugare ai Musulmani il prezioso corpo (l'Islam riconosce e venera a sua volta Cristo e i Santi), i due astuti mercanti lo abbiano nascosto sotto una partita di carne di maiale, che passò senza ispezione la dogana a causa del noto disgusto per questa derrata imposto ai seguaci del Profeta.
Va ricordato che in quei tempi (e in parte ancor oggi) le reliquie erano un potente aggregatore sociale; inoltre attiravano pellegrini e contribuivano a innalzare il numero della popolazione nelle città, effetto molto importante per un urbanesimo agli albori che stentava ad affermarsi sulle popolazioni prevalentemente rurali.
Ogni reliquia era quindi bene accetta assieme a chi la recava e quella di San Marco lo fu particolarmente a Venezia, in quanto proprio quel Santo, mentre era in vita, avrebbe evangelizzato le genti venete divenendone Patrono ed emblema sotto forma di leone alato.
In occasione della festa del Patrono i Veneziani usano donare il bocolo(bocciolo di rosa) alla propria amata
Particolare curioso e molto italiano, il bocolo è anche il dono che in quel giorno i figli usano fare alle mamme.
NOTA CULINARIA:
Il 25 aprile era anche uso presentare al Doge un piatto di risi e bisi

mercoledì 23 aprile 2008

BAVARESI BICOLORE



E vabbè l'esecuzione lascia un po' a desiderare..non ho pensato ad utilizzare gli stampi in silicone..ho usato quelli in alluminio e pur seguendo le istruzioni di bagnarli, secondo me era meglio se li rivestivo di pellicola.


BAVARESE BICOLORE CI SPEC VERDURE
400 gr carote
400 gr cavolfiore
100 gr panna fresca
50 gr spinaci freschi
12 gr colla di pesce
cipolla rossa
zucchero
alloro
limone
pistacchi
brodo vegetale
olio extravergine di oliva
sale
pepe nero in grani
Mi son venuti 6 stampini da creme caramel di alluminio.
Spuntate e rschiate le carote, tagliatele a rondelle e fatele stufare in un tegame con un filo di olio, un trito di cipolla, un cucchiaio di zucchero-non l'ho messo- un pizzico di sale, una generosa macinata di pepe ed un dito di brodo -io acqua- quindi frullatele.
Mondate il cavolfiore eliminando il torsolo e le foglie, dividetelo a cimette e lessatele in acqua salata con una foglia di alloro, scolatele e frullatele.
Unite a ciascun frullato caldo 6 gr di colla di pesce, già ammorbidita in acqua fredda e ben strizzata.
Quando i due composti frullati si saranno raffreddati, incorporatevi delicatamente 50 gr di panna ciascuno, poi distribuite in 8 stampini bagnati, versando in ognuno metà composto giallo e metà bianc.
Tenete le bavaresi in frigorifero per almeno 6 ore, servitele guarnite con spinaci freschi ed una salsa ottenuta frullando una mancita di pistacchi pelati con 60 gr di olio, sale e succo di limone
La salsa non l'ho fatta.Io li ho serviti come contorno per assaggiarli...però la cucina italiana li suggeriva come antipasto.Secondo me starebbero bene anche in versione bicchierino salato alternati a strati e con sopra la salsa.Diventano adattissimi ai buffet, brunch.


CREMA AL CAVOLFIORE

Da la Cucina Italiana, un'altra bella zuppetta, io ho eseguito solo la prima parte senza tuorli, etc...anche se ho servito con crostini di pane, per correttezza, riporto la ricetta nella sua interezza.

CREMA DI CAVOLFIORE
Ingredienti: (dose per 6 persone)
cavolfiore mondato g 400 - patate pelate g 200 - 6 tuorli - 6 fette di pane toscano - una cipolla - Grana Padano grattugiato - latte - brodo vegetale - alloro - noce moscata - maizena - burro - olio extravergine - sale - pepe
Conto calorie: kcal 194 (KJ 812) a porzione

Lessate il cavolfiore in acqua salata con un cucchiaio di olio e una foglia di alloro. Scolatelo dopo 10' e sminuzzatelo. Preparate un soffritto con olio, la cipolla tritata, una foglia di alloro, rosolatevi le patate, a fettine sottili e, quando cominciano ad attaccarsi, aggiungete il cavolfiore. Bagnate con litri 1,5 di brodo, insaporite con sale, pepe, noce moscata e cuocete fino a quando il cavolfiore non sarà spappolato. Frullatelo poi in crema, unitevi un cucchiaino di maizena stemperato con poco latte freddo e portate a bollore. Servite con il pane imburrato e abbrustolito, i tuorli e il grana.




martedì 22 aprile 2008

PANE BIANCO CON CRUSCA E LIEVITO MADRE


PANE BIANCO CON LA CRUSCA E LIEVITO MADRE++
200 gr lievito madre
400 gr farina manitoba
100 gr farina integrale bio
100 gr crusca di frumento
1 cucchiaino di sale
1 giro di olio
1 cucchiaino di malto
180 gr yogurt magro bianco-per la precisione ho usato 1 vasetto di yogurt e circa mezzo un po' meno di una confezione di yogurt greco-
3 vasetti di yogurt di acqua minerale leggermente frizzante tiepida -al microonde per circa 40'
Ho lasciato il lievito madre spezzettato per tutta la notte coperto dalle farine, al mattino ho impastato tutto.
Ho fatto lievitare al raddoppio.
Ho steso e riavvolto con le mani -viene un impasto piuttosto elastico ma morbido- e rimesso in macchina del pane a cuocere con programma cottura
Se lo fate in forno io di solito metto una ciotolina di acqua sul fondo e lo cuocio a 200° per 5' poi abbasso a 180° e finisco cottura per circa 30'.


FILETTI DI NASELLO CON ERBETTE



FILETTI DI NASELLO CON ERBETTE++
x4 persone:
4 filetti di nasello
1 porro-io ho usato cipolla novella-
300 gr -io ne ho messi 500 gr- erbette
1 tazza di besciamella-io l'ho fatta con 300 ml di latte, 30 gr di burro e 30 gr di farina-
olio extravergine di oliva
sale
noce moscata
erbe di provenza
parmigiano grattugiato
pepe
peperoncino
Lavare le erbette, senza strizzarle, lasciate ben sgocciolare sullo scolapaste.
Tagliatele a listarelle.
In un filo di olio mettete uno spicchio d'aglio-che toglierete prima di mettere le erbette- ed una cipolla tritata, fate appassire, aggiungendo eventualmente acqua, mettere mezzo peperoncino tritato.
Unire le erbette a listarelle e portare a cottura, salare.
A parte insaporire il pesce-si possono usare anche le sogliole, io ho usato il nasello, in una noce di burro, salare e pepare.
In una teglia distribuire le erbette cotte, il pesce.
Preparare la besciamella.
Io la faccio così.
Scaldo il latte.
A parte sciolgo il burro e ci tosto la farina, se mescolate bene in questa fase non si formeranno più grumi.
Poi a filo fuori dal fuoco, stempero il roux di burro e farina con il latte caldo, lo riporto sul fuoco ad addensare, in 5' la besciamella è pronta.
Salo.
A fine cottura, ho aromatizzato con noce moscata ed una bella macinata di erbe di provenza secche.
Poi ho messo sul pesce.
Ho coperto la besciamella con parmigiano abbondante grattugiato.
Ho messo in forno a gratinare per circa 20'
Servito con polenta.
E ci stava proprio bene!
Sarà che avevamo fame però ce lo siamo mangiato proprio di gusto!

lunedì 21 aprile 2008

RISO MANTECATO ALLA VANIGLIA



E' da marzo che volevo provare questa ricetta...anche se oggi mentre la facevo ho pensato che stavo facendo una emerita schifezza!
Invece è stato molto buono...molto delicato, mi perplimeva molto la cottura del riso..però era troppo interessante per non provarlo e non mi ha deluso.
Mi son piaciuti meno i carciofi..ma probabilmente dipende dalla qualità dei carciofi che non era eccelsa.
Il mio riso è molto all'onda, sul giornale era un po' più fisso..però quando si intiepidisce il mio diventa della consistenza giusta, almeno per me.

RISO MANTECATO ALLA VANIGLIA CIMAR08
300 gr riso carnaroli
100 gr burro-io una noce-
60 gr grana grattugiato
4 carciofi
1 baccello di vaniglia
brodo vegetale
limone
olio extravergine di oliva
olio di semi
sale
Mondate i carciofi conservando un pezzo di gambo poi lessateli per 10' in acqua bollente salata ed acidulata con succo di limone.
Scolateloi dividete ciascuno in 4 spicchi ed arrostiteli in un velo di olio extravergine per un minuto per parte.
Aprite il baccello di vaniglia nel senso della lunghezza, raschiatene la polpa e stemperatela con un goccetto di olio di semi.
Tostate il riso nella casseruola senza grassi per 2-3', portatelo a cottura con i brodo ed alla fine mantecatelo con il burro il grana e la vaniglia.
Servitelo con i carciofi.

sabato 19 aprile 2008

PANE AL MAIS CON LM


Allora la ricetta originale è questa:

PANINI AL MAIS CI GEN06
x 16 panini
300 gr farina speciale
100 gr farina di mais
20 gr lievito di birra
olio sale
Impastare le farine ed il lievito sciolto in 220 gr acqua un cuk di olio ed un pizzico di sale, far lievitare per 1 ora al tiepido.
Sgonfiare lavorare dividetela in 16 palline disporle sulla placca da forno incidere con 2 tagli trasversali far lievitare coperti per altri 40'.
Spruzzarli di acqua.
Cuocere a 180° per 35'
Io ho variato così:
Ho sostituito il lievito di birra con 200 gr di lievito madre che ho messo tutta la notte in ciotola di macchina del pane coperto da 500 gr di manitoba e 100 gr di farina di mais fine -fioretto di mais, quella che si usa per i biscotti per intendersi-poi ho messo 1 cucchiaino di sale, 1 cucchiaino di malto -io ho malto d'orzo ora-1 giro di olio, poi ho aggiunto tanta acqua fino ad avere un composto piuttosto morbido-certamente più di 220gr ma non so precisamente quanto non ho pesato perchè aggiungo poco per volta fino ad arrivare alla consistenza voluta.
Uso acqua minerale leggermente frizzante riscaldata per 1' al microonde.
Non tiepida, caldina...ho visto che mi trovo meglio con lm..si attiva prima.
Poi impasto bene, faccio lievitare.
Dopo pranzo ho estratto dalla macchina del pane ed ho formato la pallina centrale del sole, delle s per i raggi.
Per la ciambellina ho fatto un torciglione e l'ho attorcigliato su se stesso e poi chiuso a ciambella.
Ho spruzzato il pane con dell'acqua, all'uopo uso uno spruzzino per i fiori che uso solo per questo scopo comprato apposta.
Fatto lievitare tutto.
Rispruzzato di acqua.
Ho cotto dopo la pizza, con forno a 180° con una ciotolina di acqua sul fondo per circa 30'.

PIZZA DI SOIA CON LIEVITO MADRE


Questa non ha niente di speciale l'avevo già postata qui ovviamente si può fare anche con tutta farina manitoba o con farina kamut, farro, integrale -le ho provate tutte- nelle stesse proporzioni.
E' che con la farina di soia ci piace particolarmente.
Fondamentale il fruttosio mi raccomando, altrimenti dovete mettere 3 cucchiaini di zucchero, perchè la soia è acidina -l'ho imparato dopo aver buttato un pane e due pizze- però ora ch ci ho preso la mano l'impasto è sofficissimo e veramente buono.
Tutto qua.
Le ho un po' carbonizzate perchè avevo dimenticato di mettere il timer ed a momenti restiamo senza cena..
Comunque una è la classica-qui almeno- prosciutto e gorgonzola, l'altra è rucola, grana -messe sulla pizza sfornata, già condita con mozzarella pomodoro e pomodirini ciliegini freschi tagliati a metà.

PASTA CON LA RUCOLA



Questa è una vecchia ricetta presa credo dalla cucina italiana,
PASTA CON LA RUCOLA
320 gr pasta corta meglio mezze penne o fusilli
200 gr rucola
2 tuorli
1/2 bicchiere di panna fresca-io 1/4-
1 spicchio di aglio
40 gr di grana
20 gr burro
1 bustina di zafferano
sale grosso
sale fino
Tritare grossolanamente la rucola.
Mettere i tuorli in una ciotola salare e sbattere con una forchetta unitevi il grana.
Scaldate per 1 min la panna -io 30' al microonde-senza farla bollire! Scioglietevi lo zafferano.
Versatevi la panna, mescolate bene.
Sciogliere il burro, rosolatevi l'aglio ed eliminatelo.
Versatevi la panna, mescolate bene.
Lessate la pasta, metterla nella pentola della panna, unire i tuorli e la rucola.
Servire

venerdì 18 aprile 2008

UOVA IN CAMICIA E SPINACI ALL'EGIZIANA

Se gli egiziani facciano così gli spinaci non lo so..recita così il libruncolo da cui ho preso la ricetta..Arte in cucina.
Comunque devo dire che l'abbinata yogurt spinaci può sembrare strana ed invece son proprio buoni.
Non ho messo l'aneto esclusivamente perchè non ce l'ho.

UOVA IN CAMICIA E SPINACI ALL'EGIZIANA
x 4 persone
1 kg di spinaci freschi
2 spicchi di aglio
200 gr di yogurt -io ho usato yogurt greco-
aneto
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
4 uova in camicia
sale
Lavare gli spinaci.
Scolarli e metterli in padella con un filo di olio e l'aglio, portarli a cottura, salare, a fine cottura unire lo yogurt far insaporire brevemente, spegnere.
Nel frattempo preparare le uova in camicia.
Io le preparo facendo bollire 1 l di acqua con 1 cucchiaio di aceto, un pizzico di sale.
Rompo l'uovo in un mestolo-uno alla volta- lo metto nel pentolino e lo lascio cuocere 3', lo scolo con il mestolo forato.
Ho servito su un letto di polenta gialla.

ZUPPETTA POVERA


Magari vista così non sembra appetitosa come è.
Questa è una delle due zuppette di pane che preferisco che abbiamo sempre fatto a casa mia.
A volte mi risolve una cena o un pranzo, quando non ho voglia, tempo, provviste..è un jolly insomma.
Si prepara in due secondi e se la provate vi renderete conto di quanto sia gustosa.
L'esecuzione è banalissima, eppure il piatto non è banale.
Si spezzetta del pane, meglio raffermo tipo toscano, poi ognuno faccia con quello che ha in casa, si mette una abbondante manciata di grana sopra il pane, ed una gran macinata di pepe nero, un uovo fresco rotto sopra il pane.
A parte si porta a bollore l'acqua, non deve sobbollire, deve proprio bollire e si versa sopra il pane e l'uovo, si mescola bene, si mette un giro di olio extravergine di oliva.
Si gusta.
A me piace un sacco!
E di questi tempi, fa sempre comodo un piatto che riempia lo stomaco con così poca spesa ed impegno.

RISOTTO CON LA PROVOLA AFFUMICATA


Questo è un piatto molto semplice..io lo adoro proprio per questo.
Direi che è uno dei miei risotti preferiti in assoluto, assieme a quello agli asparagi ed allora ho fatto una fusione.
Io non amo cucinare e ricucinare le stesse verdure più volte, per cui in genere non amo lessarle e poi ripassarle in padella.
Quando la ricetta obbligatoriamente lo richiede...conservo sempre l'acqua di cottura dove ho lessato le verdure, ricca dei sali minerali e delle vitamine che le verdure lasciano nell'acqua e la uso per gustose zuppette o per farci il risotto.
In questo caso avevo fatto ieri, nuovamente, il risotto con gli asparagi, ho tenuto l'acqua dove avevo lessato gli asparagi, ci ho fatto il risotto anche ieri, ed oggi l'ho rifatto.
Unica variante ho mantecato con la provola affumicata, abbondante e grana e una mezza noce di burro.
Ne è uscito un risottino molto gustoso e delicato, che anche i bimbi hanno molto apprezzato.

mercoledì 16 aprile 2008

RUOTE CON ''PESTO'' DI RUCOLA



PASTA CON ''PESTO'' ALLA RUCOLA
Ingredienti per 4:
200 gr pasta
1 bel mazzetto di rucola
3-4 noci
1 manciata di mandorle
1 spicchi di aglio
50 gr pecorino
1 bella manciatona di parmigiano
1 pizzico di sale
olio evo
Frullare con il mixer con funzione pulse, o con il frullatore ad immersione la rucola, la frutta secca, l'aglio, il parmigiano ed aggiungere a filo l'olio.
Condire la pasta.
Mi scusino i genovesi se non uso il mortaio...d'altro canto non uso nemmeno il basilico.
Diciamo che è un pesto solo perchè è verde, ok?
Io ho usato le ruote...ma la morte sua è con le trenette..

UN ALTRO PREMIO!?!




Devo ancora riprendermi dall'ebrezza del primo premio foca e mi trovo un altro premio, stamattina!
Ho una certa età datemi il tempo di riprendermi da queste emozioni così forti, eheheheheh!
Scherzo!
Guai a voi se mi date della vetusta!
Non vi dico la mia età però è da quando sono nata che mi levo gli anni per prepararmi bene...
Ringrazio Stefano per l'onore che mi fa, e spero di far cosa altrettanto gradite con le mie premiazioni, anche se l'impresa si fa sempre più ardua.
Ringrazio anche per la motivazione, sono molto molto onorata, veramente.
Io passo a mia volta il premio
a Laura perchè è proprio una supermamma.
a Silvia per le stesse ragioni del premio Foca, perchè se li merita questi premi..e visto che ne aveva ancora ricevuti..bisogna rimediare
a Paoletta perchè con il suo garbo ed eleganza allieta il mondo blogger
a Graziella perchè pubblica anche i piatti non riusciti e questo mi piace, ho scoperto da poco il suo blog ma è diventato una tappa fissa
a Eugenio perchè il suo blog è di pubblica utilità ed una fucina di iniziative

Scopro ora che Rosetta mi ha premiato nuovamente ed ecco qui la sua motivazione
''per l'impegno e la buona volontà che la distingue in cucina.... (lei dice che non sa fare nulla ... dighe de sì ......... )''
Sentitamente ringrazio.
Effettivamente io penso di non fare nulla e di stare imparando, il blog è uno scambio di esperienze..io vi mostro le mie sperimentazioni..voi mi date qualche suggerimento.
Prima o poi farò qualcosa di buono.

INVOLTINI DI TACCHINO CON PEPERONI



INVOLTINI DI TACCHINO CI GIU 01
Ingredienti:
400 gr fette di fesa di tacchino
4 falde di peperone rosso -sott'olio o grigliate- io peperlizia
40 gr uvetta
20 gr pinoli
olio evo
burro
vino bianco secco
sale
pepe
Preparazione:
Battere le fette di carne , io uso due fogli di carta forno uno sopra ed uno sotto per non sfibrare la carne.
Su ogni fetta mettere una falda di peperone rosso, un po' di uvetta fatta rinvenire in poca acqua calda e sciacquata, un po' di pinoli.
Richiudere su ste stesso, fissare con stuzzicadenti o con spago da cucina.
In un filo di olio, con una piccola noce di burro, far rosolare gli involtini, sfumare con il vino bianco e salare.
Io ho aggiunto anche un po' di salvia ed uno spicchio di aglio.
Ci sarebbe voluto anche il rosmarino e qualche foglia di alloro, ma pioveva ed ho lasciato perdere.
Son molto appetitosi e si possono fare anche con il pollo, veloci ed insoliti.
Si servono a rocchetti.

INVOLTINI DI TACCHINO AL CRUDO



INVOLTINI DI TACCHINO ALLO SPECK CI FEB 02
Ingredienti:
400 gr fesa di tacchino -8 fette-
120 gr speck-io prosciutto crudo-
50 gr parmigiano grattugiato
prezzemolo
1 cipolla
alloro
burro
sale
pepe in grani

Battere le fette di tacchino- io lo faccio tra due fogli di carta forno per non sfibrare la carne.
Salare e pepare leggermente -io non l'ho fatto perchè ho usato il prosciutto crudo che mi pareva già salato-
Passare al mixer speck, parmigiano, abbondante prezzemolo e spalmarlo sulle fette di tacchino.
Arrotolare le fette su se stesse e legarle con lo spago o fissarle con gli stuzzicadenti -io ho fatto questa seconda
Metteteli infine in padella con la cipolla, abbondante alloro, una noce di burro e farli cuocere a fuoco basso per 20'.
Io, siccome li ho cotti assieme agli altri involtini con i peperoni, ho messo olio, una noce di burro -anche meno- 1 spicchio di aglio, ed un rametto di salvia- semplicemente perchè l'alloro ed il rosmarino erano in giardino e diluviava- poi li ho sfumati con 1 bicchiere di vino bianco, salato e portato a cottura.
Son venuti molto buoni ed appetitosi comunque.

martedì 15 aprile 2008

ANCHE IO SONO UNA FOCA!









Ricevo da Laura questo inaspettato primo premio del mio neonato blog.
Francamente era l'ultima cosa che pensavo di ricevere.
Son molto felice naturalmente, e QUI trovate il senso della nascita di questo premio.
Mi son buttata da poco in questo mondo virtuale, e non ho nemmeno tutti i mezzi...le foto son fatte con il cellulare..ci metto solo un po' di entusiasmo.
Anche io cito Laura per la motivazione '' a Michela che attraverso il suo Blog Pepe & Peperoncino sforna instancabilmente ricette sfiziose e regala ottime idee per risolvere un pranzo o una cena''.
Grazie perchè io penso a risolvere il mio pranzo e cena...ed a pubblicarmi le ricette per ripescarmele...se questo aiuta qualcun altro son ben felice.
Io lo passo volentieri a Stefano perchè porta nel blog la sua venezianità e fa conoscere le ns tradizioni culinarie attraverso i suoi piatti, a Silvia
ed alla mamma che fanno dei piatti strepitosi presentandoli in maniera inaspettata, a Rosetta perchè il suo blog è un vero fogolar di ricette ed idee.
Grazie a tutti ragazzi!








GNOCCHI DI PATATE




Allora vi racconto una cosa...

A casa mia son tutte brave a fare gli gnocchi...eccetto me!

Io sto facendo allenamento!

Eh si, perchè questo è un piatto semplicissimo dove serve tanto la pratica e poco la grammatica.

Le dosi..tutto ad occhio...

Io ho cotto 5-6 patate, saran state 1 kg in abbondante acqua salata con la buccia.

Ovvio, le patate per gli gnocchi, purè.

Poi le ho scolate, sbucciate e passate allo schiacciapatate direttamente sulla spianatoia infarinata.

Le ho allargate un po' facendole intiepidire.

Per la verità erano freddine, comunque meglio, assorbono meno farina, ci ho messo un po' di noce moscata, sale, 1 uovo, e farina quanto basta ad avere un composto lavorabile, non troppo, altrimenti poi io non li trovo digeribili.

Poi si formano dei filoncini lunghi, si tagliano a rocchetti, si infarinano bene arrotolandoli sulla spianatoia, e si passano su rigagnocchi oppure sul retro della grattugia.

Si mettono sulla spianatoia infarinata, e poi si travasano su un piatto infarinato e si gettano in acqua bollente un piatto alla volta.

Quando vengon su, si scolano bene con la bagnarola e si mettono su una pirofila da portata.

Qui li ho conditi con un sugo di pomodoro e rucola.

Ho stufato su un velo di olio la cipolla tritata, i pomodorini pelati, sale, ed a cottura ultimata, un mazzetto di rucola fresca tritata.

Si mescola molto delicatamente, con un mestolo di legno e si spolvera di parmigiano.

Ovviamente, questa sarebbe la procedura ed il risultato non dovrebbe essere questo..mamma non mi vedi vero?

Altrimenti mi sgrida!

Lo so, i rocchetti dovevano essere tutti uguali!

E vabbè imparerò...comunque erano buoni e non pesanti..non sanno da farina.

VARIE

Ho copiato questa informativa sul sito di Cindy, poichè lo ritendo di pubblica utilità lo pubblico anche qui.
Lo sapevate?

E' BENE SAPERLO PER LA TUA SALUTE E LA SALUTE DEL TUO MONDO
Sapete dove buttare l'olio della padella dopo una frittura fatta in casa? Sebbene non si facciano molte fritture, quando le facciamo, buttiamo l'olio usato nel lavandino della cucina o in qualche altro scarico, vero? Questo è uno dei maggiori errori che possiamo commettere.Perchè lo facciamo?... Semplicemente perchè non c'è nessuno che ci spieghi come farlo in forma adeguata.Il meglio che possiamo fare è ASPETTARE CHE SI RAFFREDDI e collocare l'olio usato in alcune di queste bottiglie di plastica, o barattoli di maionese o marmellate,chiuderli e metterli nella spazzatura.UN LITRO DI OLIO CONTAMINA CIRCA UN MILIONE DI LITRI D'ACQUA, quantità sufficiente per il consumo di acqua di una persona per 14 anni.Se tu scegli di inviare questo ai tuoi amici, l'ambiente ti sarà molto riconoscente.

PANE DI FARINE MISTE CON LM

Non è bello perchè è fatto con la macchina del pane e sempre quella è la forma...ma siccome su la cucina italiana è peggio del mio...-modesta!- ve lo posto.
E' molto morbido.

PANE DI FARINE MISTE CI APR 2008
450 gr farina 0
150 gr latte
50 gr farina di grano duro
50 gr farina di fioretto di mais
50 gr farina di farro-io 100-
14 gr di lievito di birra-io 150 gr lm rinfrescato-
zucchero-io malto-
olio extra vergine di oliva
8 gr sale

Raccogliere le farine in una grande ciotola e mescolatele con cura ottenenedo una polvere uniforme.
Miscelate il latte con 200 gr di acqua stemperatevi il lievito, 8 gr di zucchero -1 cucchiaino da te-.
Trasferire nella macchina del pane ed aggiungete 3 cucchiai di olio extravergine di oliva.
Versate le farine sul liquido.
Versare il sale.
Impastare con programma prescelto.
--------
Io ho messo il lievito madre rinfrescato nella ciotola della macchina del pane tutta la notte coperto dalla farina.
Al mattino ho aggiunto 150 gr di latte e 325 ml circa di acqua tiepida, il malto, il sale in un angolino della macchina, l'olio ed ho impastato.
Poi ho lasciato lievitare fino a raddoppio.
Ho estratto dalla macchina del pane, steso a rettangolo, arrotolato su se stesso a salame, rimesso in macchina del pane e cotto con programma cottura.

GALLETTE DI PATATE E SPECK

Questo l'ho preso qui sul bellissimo sito di Rosetta, che ringrazio tanto...ovviamente avendo i bimbetti...invece che tonde le ho fatte a forma di stellina...molto gustose!
Le han mangiate volentieri.

GALLETTE DI SPECK E PATATE AL FORNO ILFOGOLAR
500 g patate
100 g formaggio Montasio stagionato grattugiato
100 g speck
100 g circa di farina
3 scalogni
Burro q.b.
1 uovo
sale e pepe

Lessare le patate in abbondante acqua leggermente salata.
Sbucciarle e schiacciarle con lo schiacciapatate, il purè ottenuto raccoglierlo in una terrina.
Soffriggere lo scalogno affettato sottilmente, in un poco di burro e con lo speck.
Aggiungere la farina alle patate, incorporarla, unire il soffritto di scalogno e speck, il formaggio grattugiato, l’uovo sbattuto, salare e pepare q.b.
Impastare sino ad ottenere un composto sodo e omogeneo.
Trasferire l’impasto su un foglio di carta forno.
Appoggiare sopra un altro foglio di carta forno e schiacciare con il mattarello sino ad ottenere un rettangolo alto 1 dito.
Da questo impasto, con un bicchiere o con un fomina rotonda, ricavare tante gallette da appoggiare su una placca da forno coperta da carta forno.
Spennellate le gallette con burro fuso e infornatele a forno caldo 200° finchè sono dorate.
Note Michela: consiglio di schiacciare le patate ancora calde e poi lasciarle intiepidire prima di lavorarle...assorbono meno farina.

lunedì 14 aprile 2008

LASAGNE CON ERBETTE DI CAMPO





La domenica vado a trovare la mia mamma.
E questa domenica, come la scorsa, complice il tempo clemente siamo andate sul campo in cerca di erbette..abbiamo fatto incetta di bruscandoli, rosoline, ed altre erbe, qui le chiamano-perdonate il dialetto e non so nemmeno se corretto-artisioi e recie de liegore- le seconde sono orecchie di coniglio, i primi proprio non so tradurli..non li ho fotografati.

Li ho portati a casa, lavati e cotti ed oggi lasagne....
Praticamente
Non so quanto erano, non le ho nemmeno pesate.
Una sporta piena.

Allora vi racconto come ho fatto queste lasagne.
Ho usato le sfogliavelo intanto.
Poi ho preparato una besciamella molto liquida con 1 l di latte, 1 noce di burro ed 1 cucchiaio di farina.
Io metto prima il burro e lo sciolgo, ci butto la farina, mescolo bene e poi a filo il latte bello caldo...vien pronta in 5 min di orologio, ho salato, poi ho spento ed ho aggiunto poca noce moscata.
A parte ho tagliato finemente le erbette.
Ho fatto appassire in un filo di olio extra vergine di oliva una cipollina tagliata finemente, poi ho unito le erbette scolate dall'acqua -non asciugate perfettamente- e le ho portate a cottura, con un pizzico di peperoncino, ed un po' di sale.
Quando si son freddate, le ho unite alla besciamella.
Poi ho messo sulla pentola un mestolo di besciamella, uno strato di lasagne, uno di besciamella, uno di prosciutto crudo, uno di pasta, besciamella e poi ho sbagliato ed ho chiudo con il formaggio che si è carbonizzato in cottura.
Di solito chiudo con la besciamella, ma nel frattempo ho seguito mio figlio che si è scottato per guardare la torta...cose che succedono...non si è fatto niente comunque.
Cuocere a 180° per circa 40'.
Finite quasi tutte io e mio marito!
No comment!

domenica 13 aprile 2008

PENNETTE CON SALMONE E RUCOLA

Anche questa pasta a me piace molto..

Praticamente procedo così, è velocissima.
In un velo di olio extra vergine di oliva, faccio soffriggere uno spicchio di aglio, che poi tolgo, unisco il salmone -qui ho usato quello affumicato ma si può tranquillamente usare quello fresco- e lo sfumo con un po' di vino bianco, c'è chi usa brandy o vodka, a me piace di più con il vino dopo averli provati tutti e tre, poi unisco la rucola giusto il tempo di farla appassire e spengo.
Con il salmone affumicato non serve salare.
Eventualmente si può unire 1 cucchiaio, uno, di panna fresca giusto per legare e mantecare la pasta, ma non è obbligatorio. Anzi.


venerdì 11 aprile 2008

PORRI AL PARMIGIANO A MODO MIO


PORRI AL PARMIGIANO ++MICHELA++
4 porri -in tutto ca 1,400 kg-
1 noce di burro
500 ml di acqua
50 gr di parmigiano grattugiato
Private i porri delle foglie verdi e delle radici.
Togliete le prime foglie esterne, lavateli ed asciugateli con carta da cucina.
Tagliateli per il lungo e poi di nuovo a metà.
Metteteli in un tegame in cui stiano tutti in uno strato con una noce di burro e copriteli di acqua.
Cuoceteli per 10' coperti e poi scoperti fino a quando l'acqua è completamente evaporata, a fuoco basso.
Mescolare utilizzando un cucchiaio di legno.
A cottura ultimata, versare in una pirofila, cospargere di parmigiano e mettere in forno a gratinare -io l'ho fatto al microonde-
Non ho messo nemmeno il sale secondo me non serve son buoni così.
Note:
Si può usare lo stesso metodo di cottura per i finocchi, sempre senza sale, sono buonissimi.

FARFALLE CON CASTRAURE


Da la cucina italiana
TAGLIATELLE RICOTTA CASTRAURE E ZAFFERANO
400 gr pasta
olio
5 carciofi spinosi-io circa 10-12 castraure-
1 spicchio di aglio
2 bustine di zafferano
300 gr di ricotta
parmigiano
sale pepe
Far rosolare in una padella con olio aglio carciofi puliti a fettine.
Aggiungere mezzo bicchiere di acqua coprite e far cuocere.
Cuocere la pasta.
Ammorbidire la ricotta con 2 o 3 cuk di acqua di cottura dove avrete fatto stemperare lo zafferano mescolando bene.
Scolare la pasta amalgamare il tutto facendo saltare la pasta, salare pepare servire con grana

giovedì 10 aprile 2008

POLLO VELOCE INSOLITO



POLLO VELOCE INSOLITO

A volte, capita no?, ci si stanca di mangiare sempre il solito petto di pollo impanato-a casa mia i piccoli mai, io si, però!- questa è un'appetitosa variante.

Si prende il petto di pollo, si taglia a listerelle, si mette a scelta o in pentola antiaderente con un filo di olio extravergine di oliva, oppure -ancora migliore per la linea ed il gusto non ne risente- nella bistecchiera rovente.

Si porta a cottura mescolando bene in modo che si rosoli uniformemente, quando è cotto, salare, pepare e si unisce 1 cucchiaino o 2, dipende da quanto pollo avete di senape forte, si spegne e si mescola molto bene.

Io amo molto questo piatto.

FARFALLE AI WURSTEL


FARFALLE AI WURSTEL
Ingredienti:
200 gr di farfalle
mezza cipollina
poca birra chiara
sale
1 cucchiaio di panna fresca
erba cipollina -io ho usato quella secca-
Preparazione:
Mentre l'acqua per la pasta bolle, rosolare in poco olio la cipolla tritata finemente e farla appassire, aiutandosi, se serve, con l'acqua della pasta calda.
Quando la cipolla è pronta, unire il wurstel tagliato a dadini -triangolini per la precisione- e sfumarlo con poca birra -serve solo per avere un po' di liquido dove stemperare il cucchiaio di panna, salare.
Il wurstel è già cotto,basta farlo insaporire qualche secondo.
Spolverare di erba cipollina.
Spadellare le farfalle nel sugo di wurstel, mantecare con il grana e servire

ARROSTO AI PORRI



Su Cucina Moderna, ho trovato questa ricetta, riadattata per gli ingredienti


VITELLO AI PORRI
INGREDIENTI PER 6PERSONE:
1,4 kg di noce di vitello-io avevo fesa di vitello, circa metà peso ben stesa e pulita già battuta dal macellaio
150 g di prosciutto cotto in una sola fetta
40 g di burro -io ho usato altrettanta ricotta-
un grosso porro-io ne avevo 3 li ho usati tutti
mezzo bicchiere di brandy una tazza di brodo-sostituito con mezzo bicchiere di vino bianco
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale, pepe
1) Tagliate via la parte verde del porro e le radichette. Separate le foglie tagliandole per il lungo e mantenendole intere; sbollentatele in abbondante acqua salata per un paio di minuti, scolatele e stendetele su un telo. 2) Tagliate metà del prosciutto a bastoncini. Praticate nella carne delle profonde incisioni con la punta di un coltellino e introducete in ciascuna un bastoncino di prosciutto.-Qui avendo la fesa già bella che stesa, ho solo farcito con fette di prosciutto crudo- Frullate il resto del prosciutto con il burro, le foglie più interne del porro tritate e un pizzico di pepe. 3) Rosolate la carne in un tegame antiaderente con l'olio; giratela da tutte le parti con un cucchiaio di legno in modo che acquisti un colore dorato uniforme. Mettetela su un piatto, tamponatela con carta assorbente da cucina e salatela leggermente. 4) Spalmate il composto di prosciutto e burro sulla superficie della carne, poi avvolgetela nelle foglie di porro, legatela con qualche giro di spago e sistematela in una teglia; versatevi sopra il brandy e proseguite la cottura in forno a 180 ° per circa un'ora e mezzo, bagnandola di tanto in tanto con il fondo di cottura e un po' di brodo caldo. Alla fine sgocciolatela, affettatela, irroratela con il suo sugo.
Qui io ho fatto così:
Allora dopo averla legata, l'ho legata di nuovo dentro la carta forno e l'ho messa in forno per 40' circa, poi ho tolto la carta forno.
Nel frattempo ho pelato e tagliato a dadoni le patate, sbollentate in acqua bollente e scolate.
Poi le ho unite all'arrosto con un filo di olio extra vergine di oliva, ho salato le patate, ed ho unito al tutto mezzo bicchiere di vino bianco, ed ho portato a fine cottura per il tempo indicato.
Molto gustoso.

mercoledì 9 aprile 2008

FUSILLI CON SGOMBRO E PISELLI


Certe malsane idee di questi abbinamenti mi vengono più o meno all'ora di pranzo.
Allora come sempre per i piatti così, dosi ad occhio.
In un filo di olio extravergine di oliva, ho messo uno spicchio di aglio, ho fatto rosolare, poi ho unito dei pomodorini che avevo scottato in acqua bollente e spellato -mi ripeto io odio la pellicina, i semini non mi danno fastidio- tagliati a dadini, sale, peperoncino e fatto andare per 5-6' non di più, (ho tolto anche l'aglio dopo qualche min), poi ho unito lo sgombro -1 scatoletta di quello sott'olio ben sgocciolato, a pezzetti e fatto insaporire per qualche secondo, spento ed unito anche la maggiorana.

A parte ho portato l'acqua a bollore, salato, unito una manciatina di piselli freschi e lasciato bollire per 10' circa, ho unito la pasta -i fusilli hanno cottura 7' - portato a cottura.

Poi ho scolato tutto ed unito al sugo di sgombro.

Con mia grande sorpresa, nonostante il sapore forte dello sgombro, i bambini l'hanno divorata....

martedì 8 aprile 2008

FOCACCIA ARROTOLATA


Non so perchè mi vengano le foto tutte sfocate...forse il telefonino ha qualcosa che non va...

Ho voluto provare a fare questa ricetta di Tiziana, modificando qualcosina.

Innanzitutto invece del lievito di birra ho usato 200 gr lievito madre

FOCACCIA ARROTOLATA
400 gr. di farina
200 gr. di patate
100 gr. di burro -io 60 gr-
2 uova intere -io 1-
1 cubetto di lievito di birra -io ho messo 200 gr lm rinfrescato-
sale fino -io 1 cucchiaino-
-io ho aggiunto100 gr di acqua oligominerale leggermente frizzante tiepida.
Preparazione:
Rinfrescare il lievito madre e metterlo rinfrescato -200 gr- nella ciotola dell'impastatrice -io uso la macchina del pane per impastare- tutta la notte coperto dalla farina.

Al mattino unire la patata lessata e schiacciata, io ho messo 1 uovo ho ridotto il burro e l'ho messo fuso tiepido, ed ho aggiunto acqua oligominerale leggermente frizzante tiepida, ho unito 1 cucchiaino di sale ed 1 pizzico di lievito di birra.

Ho impastato il tutto e lasciato lievitare, non raddoppia, ma aumenta di volume.

Dopo pranzo ho steso la pasta su un foglio di carta forno per facilitare l'arrotolamento ho dovuto aiutarmi con un velo di farina perchè la pasta era molto morbida, farcita con prosciutto cotto, pomodorini e scamorza affumicata a dadini, spolverato di origano ed arrotolato su se stesso, ho fatto lievitare fino alle 1800-1830.

Poi ho acceso il forno a 200° ed ho cotto per 40'.



SPAGHETTI CON SALSICCIA E RUCOLA



Un piatto decisamente saporito...e praticamente un piatto completo.

Ho questa tendenza...visto che i bimbetti mangiano solo o primo o secondo preferisco fargli o l'uno o l'altro e tentando di creare piatti che siano nutrizionalmente corretti, perchè siamo quello che mangiamo.


PASTA SALSICCIA RUCOLA E POMODORI
200 gr di pasta
1 salsiccia
una decina di pomodorini ciliegini o datterini
1 mazzetto di rucola
peperoncino
mezza cipolla
vino bianco
olio extravergine di oliva
sale
In un velo di olio rosolare la cipolla tritata, la salsiccia sbriciolata, unire sale, peperoncino, e sfumare con il vino bianco -io ne ho usato circa mezzo bicchiere forse un po' di più, portare a cottura la salsiccia.
Poi unire i pomodorini scottati e privati della pelle -a me da fastidio quella non i semini- a dadini, e cuocere per altri 5' circa, poi spegnere ed unire la rucola tagliata finemente.
Spolverare di abbondante grana.

lunedì 7 aprile 2008

FETTINE DI VITELLO ALLA SENAPE


Questa l'ho presa da un cuoco che l'ha mostrata in televisione a ''la prova del cuoco'', non mi ricordo il nome del cuoco, comunque l'ho fatta diverse volte, è molto gustosa.

L'unico avvertimento è di non usare il pangrattato ma proprio la mollica del pane per fare la ''panatura''.


VITELLO ALLA SENAPE
400 gr fettine di vitello
1 cucchiaino di sesamo
50 gr senape
100 gr mollica di pane
sale olio
per prima cosa battete le fettine spalmatele su di un lato conla senape.
Mettete nel mixer il sesamo con la mollica di pane e poi metterli in un piatto fondo.
Impanare le fettine e mettetele in una padella con olio caldo in cui le friggerete
Nota Michela:

onestamente non ho pesato la senape e neppure il sesamo, son andata ad occhio.

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